Sabato, 23 Novembre 2019

OLTREPÒ PAVESE – ECCO CHI È CARLO VERONESE È IL NUOVO DIRETTORE DEL CONSORZIO OLTREPÒ

Il Consiglio d’Amministrazione del Consorzio Oltrepò, riunitosi nella sua sede di Riccagioia, a Torrazza Coste, aveva all’ordine del giorno l’assunzione del nuovo direttore, individuato nella figura professionale di Carlo Veronese, manager di Sirmione, attualmente direttore del Consorzio Tutela Lugana. Il CdA del Consorzio Oltrepò, a seguito di alcuni incontri informali che si sono svolti nelle ultime due settimane, e dopo aver raggiunto un accordo di fattibilità, ha deliberato all’unanimità di procedere con l’assunzione di Carlo Veronese. Ora si tratta solo di attendere le formalità che Veronese dovrà compiere per rendersi disponibile nel più breve tempo possibile. La figura del direttore continuerà con maggiore energia e slancio l’operatività che il Consorzio in questi mesi ha saputo gestire grazie al grande contributo di tutto il personale degli uffici, al CdA e alla Giunta. È quantomai strategica la posizione che sarà occupata dal nuovo direttore del Consorzio Oltrepò in un momento e in un contesto di rilancio del Consorzio stesso e del Territorio dell’Oltrepò, che in questi mesi ha dato concretezza a varie iniziative, da quelle più istituzionali - vedi il lavoro dei Tavoli di Denominazione - a quelle di comunicazione e marketing vedi Carovana del Giro d’Italia 2019, al quotidiano servizio per gli associati.

“Il progetto di rilancio del vino dell’Oltrepò oggi vede posizionarsi un tassello di grande importanza. È stato individuato come guida tecnica un professionista stimato che ha già ottenuto risultati di alto profilo, puntando chiaramente sulla qualità e la distintività del vino. Questa selezione testimonia ulteriormente la bontà e la serietà del progetto, voluto fortemente anche dalla Regione Lombardia. Gli elementi per fare bene ci sono tutti, ora si aggiunge anche una guida tecnica che saprà innovare e valorizzare adeguatamente i prodotti di un territorio straordinario, promuovendone lo sviluppo commerciale. Un nuovo e unico consorzio è l’unica via per valorizzare lo straordinario territorio oltrepadano” ha dichiarato l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi

Carlo Veronese, perito agrario, 50 anni, vive e opera in quel di Sirmione in terra di Lugana, è stato produttore e direttore di cantine del territorio, esperto conoscitore del Lugana e delle sue genti, è dal 2009 direttore del Consorzio Tutela Lugana DOC

Ecco un’intervista, alla rivista typi, di Carlo Veronese per i 50 anni del Lugana Doc

“1) Carlo Veronese perché è diventato professionista del vino?

Sono perito agrario e ho lavorato per 12 anni in una cantina. Poi sono entrato nel consorzio e sono diventato direttore. Oggi sono Brand Ambassador del Lugana Doc in Italia e nel mondo e mi occupo di promuovere il prodotto. Sabato 9 settembre a Peschiera del Garda abbiamo organizzato un grande evento che coinvolgerà 54 aziende del territorio, con degustazioni.

2) Se non fosse diventato professionista del vino, cosa sarebbe diventato?

Potevo fare l’avvocato o il produttore di vino, ma sempre qui, nello stesso territorio, quello del Garda.

3) Il suo piatto preferito, e il cibo che non vorrebbe sulla sua tavola…

Amo molto il pesce di lago che si abbina bene ai bianchi di qualità. Non sono un grande amante del pesce crudo, invece.

4) Quale cucina regionale secondo lei è la migliore?

Senza campanilismi… In Italia la definizione di cucina regionale è riduttiva, perché nel nostro Paese la cucina è addirittura di paese. Ovunque si vada in Italia si trovano delle ricette davvero buone e tra feste e sagre ogni posto, anche il più piccolo, può vantare cibi e preparazioni buonissime.

5) Cibo etnico. Un voto da 1 a 10 e perché.

Il cibo etnico bisogna conoscerlo e provarlo. Ogni luogo ha storia, tradizione e prodotti peculiari. Le racconto un aneddoto, noi avevamo in etichetta che il Lugana Doc era perfetto da abbinare al pesce di lago, ma era estremamente riduttivo. Ora le cose sono cambiate e un prodotto importante va sempre abbinato ai cibi di qualità della tradizione di ciascun posto.

6) Cosa le piace più del suo lavoro e cosa cambierebbe?

La cosa più bella è il rapporto con le persone anche se ogni tanto mi piacerebbe vivere sul cucuzzolo per una settimana. Chi lavora nelle pubbliche relazioni però deve svegliarsi con il sorriso sulle labbra ogni giorno e non sempre è facile. Nel mio lavoro non cambierei nulla, ma ci vuole sempre tanta pazienza.

7) Proposito per il futuro. Crescita aziendale o mantenimento?

Siamo in piena crescita. Vogliamo crescere nei numeri nella qualità, nella quantità e nei prezzi. Bisogna aggredire i mercati ancora da conquistare con azioni efficaci di promozione.

8) Un voto alle politiche agricole ed economiche attuali. Da 1 a 10.

In Italia spesso ci si lamenta tanto per il gusto di farlo. Chi gira il mondo si accorge che c’è chi sta meglio di noi ma anche chi sta molto peggio. In Italia è molto difficile fare gruppo ma il voto alle politiche è 8.

9) Il prodotto da promuovere nella prossima vita?

Risulta difficile scegliere altro rispetto al Lugana, ma mi piacerebbe aiutare a crescere una piccola produzione alimentare, per sfida.

10) Domanda finale, forse. Legame con la terra o cittadino del mondo?

Si viaggia per necessità e poi si torna a casa e si guarda il Lago di Garda. Siamo in un posto magnifico e milioni di persone vengono qui. Abbiamo molto e dobbiamo essere bravi a valorizzare le tante eccellenze del territorio. Diciamo che sono per il 70% legato al territorio e per il 30% cittadino del mondo.

10+1) Ora è davvero l’ultima. Se il suo (prodotto) fosse una canzone, che canzone sarebbe?”

Non ho l’età, della Cinquetti."

Source intervista : http://www.typi.it/magazine/2017/09/07/lugana-doc-compie-50-anni/

Leggi Il Periodico News - NOVEMBRE 2019

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