Martedì, 12 Dicembre 2017

PREGHIERE, SANTINI E CROCIFISSI, GENITORI IN RIVOLTA CONTRO LA SCUOLA TROPPO POCO LAICA

In un momento storico in cui spesso accade di assistere a proteste di stranieri naturalizzati italiani che chiedono la rimozione di simboli cristiani dalle aule scolastiche, per “rispetto” delle proprie convinzioni religiose, può anche capitare che genitori italiani laici o atei, chiedano la rimozione di crocifissi e Madonne dalle pareti della scuola, così come una diminuzione del tempo dedicato alle preghiere, oltre che la rimozione di foto e manifesti dei vari Papi, da Wojityla a Bergoglio. Capita a Palermo, nella scuola pubblica Ragusa Moleti, dove è partita una “crociata”, è il caso di dire, di alcuni genitori contro l’impostazione troppo religiosa delle lezioni e dell’addobbo delle stesse aule, dove sarebbero affissi “perfino” dei santini. Nel mirino anche “l’usanza da parte di qualche insegnante (non di religione) di far pregare i bambini prima dell’inizio delle lezioni e di far intonare canzoncine benedicenti prima della consumazione della merenda”. Il primo a stupirsi delle polemiche è il dirigente che finora è stato preso da ben altri problemi e non ha ancora posto lo sguardo sulle statue: “Ho trovato questa situazione. Son qui da settembre. La scuola è laica, queste statue erano già qui. Non ho approfondito l’origine della disposizione delle effigie ma lo farò”», dice La Rocca, che resta particolarmente stupito per le lamentele sulle preghiere: «Questa è una tradizione diffusa al Sud». Ma anche su questa questione, il dirigente annuncia un’ispezione, “per capire…”.

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