Martedì, 24 Aprile 2018

Prosegue la politica di potenziamento delle risorse umane, riferita a tutti i Presidi dell'Azienda Socio Sanitaria Territoriale di Pavia, attuata dal Direttore Generale Dott. Michele Brait da sempre attento alle problematiche relative all'implementazione dell'organico. Fa sapere l’Azienda in una nota. Nello specifico:

  • è stata indetta pubblica selezione finalizzata al reclutamento di un Esperto in Fisica Medica, al quale affidare incarico di lavoro autonomo, per la durata di un anno. Il professionista dovrà risultare in possesso dell'abilitazione di “Esperto Qualificato”, nonché per l'esercizio della funzione di Responsabile per la sicurezza degli impianti di risonanza magnetica e di impianti laser e Responsabile per la sicurezza delle attrezzature radiologiche, presso gli Istituti Penitenziari di Pavia, Vigevano e Voghera
  • in coerenza con il vigente POAS, a seguito di autorizzazione Regionale, è stato indetto Avviso Pubblico per il conferimento di incarico quinquennale di Dirigente Medico Responsabile di Struttura Complessa denominata “Ortotraumatologia Voghera”
  • a seguito di pubblica selezione, per il reclutamento di uno Psicologo al quale affidare incarico di lavoro autonomo, ai fini dell'attuazione di specifico Progetto denominato: “Valutazione neuropsicologica, riabilitazione cognitiva e presa in carico del care-giver nel paziente con decadimento cognitivo”, si è proceduto al conferimento dell'incarico in parola, per la durata di anni uno, alla ssa Stefania Perrotta, con assegnazione presso L'UOC Neurologia di Voghera
  • a seguito di pubblica selezione, finalizzata al reclutamento di uno Psicologo, al quale affidare incarico di lavoro autonomo, da attivare presso laO.S. Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza Voghera, si è proceduto ad affidare il medesimo, per la durata di anni uno, alla Dott.ssa Daniela Chiello, al fine dell'attuazione di uno specifico Progetto denominato:” Valutazioni e formulazioni di Programmi Terapeutici relativamente a minori sottoposti a tutela giudiziaria, tanto con prescrizione giudiziaria che provenienti dagli Uffici Tutele dei Comuni e Provincia. Attività di psicoterapia mirata a minori in età prescolare. Attività di integrazione con la Psichiatria adulti (CPS) relativamente ai minori in acuzie e con problematicità emergenziali”
  • in relazione alla pubblica selezione per il reclutamento di un Medico Fisiatra, da assegnare al Dipartimento di Riabilitazione, al fine dell'attuazione di specifico Progetto denominato: ”Gestione ambulatoriale immediata del paziente urgente proveniente da degenze di acuzie con l'obiettivo di diminuzione del cosiddetto “danno da non uso” e conseguente riduzione dei tempi di attesa per visite ambulatoriali”, si è proceduto al conferimento del medesimo, per la durata di anni uno, allassa Carla Bodio
  • a seguito di pubblica selezione, finalizzata al reclutamento di un Medico Dietologo, al quale conferire incarico di lavoro autonomo, per la durata di anni uno, ai fini dell'attuazione di specifico Progetto denominato: “Attività consulenziale per pazienti che necessitano di dimissioni in NAD. Attuazione direttiva ATS in ordine alle procedure NAD on line”, si è proceduto a conferire l'incarico, allassa Flavia Favareto, con assegnazione alla U.O.S.D. Medicina Generale ad Indirizzo Dietologico
  • a seguito di pubblica selezione, per il reclutamento di un Medico Oculista, al quale affidare incarico di lavoro autonomo, da attivare presso la O.C. Oculistica dell'Ospedale di Voghera, ai fini dell'attuazione di specifico Progetto denominato: “Organizzazione del follow up oculistico del paziente diabetico in collaborazione con il Centro Antidiabetico o di prima diagnosi”, si è proceduto al conferimento del  medesimo, per la durata di un anno, al Dott. Maurizio Xausa Pavesi

 

 

 

Viaggia sul binario "cibo & vino" l'alta velocità dell'export enologico made in Italy. Ad evidenziarlo oggi a Vinitaly, con un'analisi della geografia dell'export agroalimentare italiano, il convegno "Vino e agroalimentare, la ricetta vincente del nostro export".

Secondo elaborazioni di Nomisma Wine Monitor tra il 2007 e il 2017 le esportazioni delle due categorie merceologiche hanno registrato andamenti pressoché paralleli, con valori delle vendite che sono aumentati nel decennio rispettivamente del 68% per l'agroalimentare e del 69% per il vino. Ed è proprio dove c'è cibo italiano che trova più fertile mercato anche il vino tricolore. Usa, Germania, Regno Unito e Francia, che assorbono complessivamente il 56% delle esportazioni di vino, sono anche le 4 principali destinazioni dell'agroalimentare, con quasi la metà della quota export (45%, per un valore complessivo di 18 miliardi di euro) e circa il 30% dei ristoranti italiani fuori dai confini. Caso paradigmatico gli Usa, dove i nostri prodotti hanno trovato la collocazione ideale proprio a tavola, in un matrimonio "cibo e vino" capace di parlare autenticamente italiano ai consumatori americani. A dimostrarlo sono i numeri, che incoronano gli Stati Uniti il primo mercato per il vino (23% la quota export a stelle e strisce, 1,6 miliardi di euro) e per la ristorazione italiana all'estero (17% dei ristoranti), e il secondo per l'agroalimentare (11%), ma con un potenziale che rimane ancora inespresso.

La forza comunicativa della nostra cucina viene spesso data per scontata, ma anche la ricerca presentata ieri al convegno inaugurale di Vinitaly ci ha ricordato che quasi un terzo dei consumatori americani ci chiede di puntare ancora di più sull'abbinamento vino e cibo. E si tratta del mercato più maturo. Ma anche se chiediamo in tre piazze diverse come Regno Unito, Cina ed Emirati Arabi quale sia il settore più rappresentativo del Made in Italy la risposta è sempre la stessa: per il 40% cibo e vino riescono a comunicare la nostra cultura meglio della moda, dell'automotive e dell'arredamento/design.

Migliaia i posti di lavoro a rischio, tante crisi di piccole e medie aziende diffuse sull'intero territorio nazionale conseguenza della concorrenza dei giganti dell'e-commerce. Alcune vertenze sono giunte ai tavoli del ministero dello Sviluppo economico, ma nessuna ha trovato finora una vera e propria soluzione. Dalla chiusura di una serie di negozi a marchio Trony a quelli Auchan; dalla crisi di Tuodì a quella di Mercatone Uno; dai licenziamenti di Mediamarket ai contratti di solidarietà di Conforama; dalle cessioni di Dico alla ristrutturazione di Limoni-Douglas. Fino alla cessione del marchio Valtur in ambito turistico. Sono migliaia i lavoratori a rischio, di cui dovrà occuparsi il nuovo governo. Le situazioni più critiche:

1. Trony

Saracinesche abbassate per 35 negozi di Dps Group in fallimento in Puglia, Basilicata, Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto; 466 lavoratori prima sospesi senza retribuzione (avvertiti con un messaggio telefonico che il punto vendita aveva chiuso) poi coinvolti nella procedura di licenziamento collettivo. Al momento è stata presentata un'offerta di acquisto per 8 negozi. Prossimo incontro entro fine mese al Mise ma non è stato ancora programmato.

2. Mediamarket (Mediaworld e Saturn):

Chiusura dei punti vendita di Grosseto e Milano stazione Centrale; trasferimento della sede di Curno (Bg) a Verano Brianza; soppressione del bonus presenza e della maggiorazione economica del 90% per il lavoro domenicale (riconoscendo solo il 30% previsto dal contratto nazionale); interruzione del contratto di solidarietà in 17 punti vendita (in Liguria, Piemonte, Lazio, Campania, Puglia e Sardegna) per 115 'full time equivalent' corrispondenti a circa 200 dipendenti. Dopo l'incontro al Mise del 12 aprile, non è stata fissata una nuova data.

3. Todì 

Presentata richiesta di concordato preventivo in continuità e avviata procedura di trasferimento di 61 punti vendita in Liguria, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia e Piemonte dove sono occupati 324 addetti. Ipotesi cessione di complessivi 99 punti vendita. Per i sindacati vi è il rischio di dumping contrattuale nei passaggi del personale a nuove proprietà. Prossimo incontro al Mise entro il mese di giugno.

4. Auchan 

Chiusura degli ipermercati di Napoli Argine e Catania La Rena, dove sono occupati complessivamente circa 260 addetti. I lavoratori sono in agitazione. Contratti di solidarietà sono in corso nel gruppo che nel 2015 aveva avviato la procedura di licenziamento collettivo per 1.400 dipendenti. Prossimo incontro l'8 maggio.

5. Dico Discount

Cede parte della rete e attende l'ok sul piano concordatario; l'acquirente sarà reso noto entro il prossimo 19 aprile (fatto salvo proposte più vantaggiose). Sindacati preoccupati per il possibile peggioramento delle condizioni salariali e per la salvaguardia dei livelli occupazionali. Prossimo incontro a fine maggio. 

6. Limoni Douglas

Tra giugno e luglio 2018 è prevista la fusione per incorporazione delle società La Gardenia e LLG in Limoni e a gennaio-febbraio 2019 la fusione di Limoni in Douglas. Le società hanno previsto la chiusura di 26 negozi e la vendita di una ventina di punti vendita (per prescrizione dell'Antitrust). Prossimo incontro il 30 aprile.

7. Conbipel 

Avviata procedura di licenziamento collettivo, seconda crisi nel giro di 5 anni: previsto contratto di solidarietà per i punti vendita di Novara. Alle lavoratrici del negozio Castelvetro Piacentino, che è stato chiuso, è offerta la ricollocazione a Cesano Boscone (Mi). Possibile ricollocazione anche da Palladio e Montecchio a Bassano.

8. Mercatone Uno 

Il gruppo è in amministrazione straordinaria dal 7 aprile 2015; i commissari straordinari hanno individuato un aggiudicatario che garantirebbe la continuità aziendale dei 74 negozi (59 attivi) con 3.000 dipendenti circa. Prossimo incontro entro il mese. 

9. Conforama

Annunciati 77 esuberi in Sardegna e Sicilia evitati con il ricorso ai contratti di solidarietà: la riduzione dell'orario di lavoro fino a marzo 2019 coinvolgerà 446 lavoratori.

10. Md e Maury's

Contratti trasformati da tempo indeterminato a tempo determinato a Latina, Fondi e Terracina e stipendi dati a singhiozzo.

11. Unieuro

Apertura di nuovi negozi e chiusura di altri; contratti di solidarietà in numerosi punti vendita. Prossimo incontro l'8 maggio.

12. Valtur 

Avviata liquidazione e procedura di licenziamento collettivo per 108 dipendenti a tempo indeterminato,a cui si aggiungono 123 lavoratori a tempo determinato; cessazione delle attività in 11 villaggi e ricerca di acquirenti. Al ministero sono pervenute notizie di interesse per l'acquisizione che mantenga l'integrità del marchio ma Investindustrial di Andrea Bonomi è interessata alla cessione anche 'a spezzatino'. La prossima settimana il ministro Carlo Calenda ha annunciato "un ultimo tentativo" anche se la situazione appare "compromessa" e le possibilità di intervento limitate vista la procedura. 

 

 

Uno dei locali simbolo di Salice Terme, il Caffè Bagni, di proprietà delle Terme di Salice, società dichiarata fallita dal Tribunale di Pavia il 22 marzo 2018, è in affitto.

Questo è quanto ha deciso il curatore fallimentare, il dottor Andrea Nannoni. In data odierna sulla porta d’ingresso tristemente chiusa dello storico locale salicese, è stato esposto l’annuncio dove il curatore fallimentare invita chi fosse interessato, a presentare offerta d’affitto al ramo d’azienda denominato Caffè Bagni.

La proposta di affitto con durata limitata a partire dal 01 maggio 2018 sino al 31 dicembre 2018, non potrà contenere vincoli alla liquidazione del ramo d’azienda in vista dell’asta giudiziaria relativa a tutte le proprietà delle Terme di Salice.

“Il contratto d’affitto del Caffè Bagni dovrà contenere le specifiche clausole:  

  • canone mensile pari ad almeno Euro 1.000,00 oltre Iva (canone base a partire dal quale è possibile accettare eventuali offerte migliorative);
  • pagamento del canone in n. 2 rate anticipate quadrimestrali con scadenza 1/5/2018 e 1/9/2018;
  • impegno dell’affittuario a partecipare alle procedure competitive per la cessione del ramo d’azienda che verranno indette anche prima del termine del 31 dicembre 2018 di scadenza del contratto d’affitto;
  • impegno dell’affittuario a retrocedere il ramo d’azienda affittato alla scadenza contrattuale o anticipatamente in caso di aggiudicazione del medesimo ramo da parte di soggetti terzi nell’ambito della procedura competitiva in vendita. In tale ultimo caso verrà riconosciuto un indennizzo da corrispondere ai sensi del combinato disposto degli art. 104-bis, comma3, e 111, comma 1, n. 1, I. fall.,pari al 10%, dell’incasso medio realizzato a partire dal 1/5/2018 alla data di consegna anticipata del ramo moltiplicato per il numero dei mesi (o frazione di essi) di durata contrattuale non usufruiti;
  • rinuncia da parte dell’affittuario al diritto di prelazione all’acquisto ex art. 104-bis, comma 5, I fall.

I soggetti interessati all’affitto del ramo d’azienda dovranno far pervenire al curatore, entro il 26 aprile 2018, alle ore 12,30, mediante consegna presso l’ufficio della curatela, in Godiasco Salice Terme, Via Delle Terme n. 22, nelle mani del rag. Maurizio Berogno (orari di ufficio dal lunedì al venerdì – dalle 9,00 alle 13,00) le offerte di affitto in busta chiusa, contenenti l’indicazione:

  • di espressa accettazione delle condizioni sopra elencate;
  • del canone offerto (pari o superiore al canone mensile sopra indicato);
  • delle garanzie offerte per le obbligazioni contrattuali.

Le offerte, oltre all’indicazione di tutti i dati dell’offerente, compreso il recapito telefonico e l’indirizzo di posta elettronica certificata (ovvero di posta normale, qualora sprovvisti di PEC) e, in caso di società, all’allegazione di una visura camerale che attesti i poteri di firma del sottoscrittore, dovranno essere cauzionate con assegno circolare non trasferibile intestato a “Fallimento Terme di Salice Srl” per un importo non inferiore ad Euro4.000,00 oltre Iva, pari alla prima rata di affitto quadrimestrale.

La busta dovrà recare all’esterno la sola dicitura “Fallimento Terme di Salice Srl – offerta di affitto ramo d’azienda Caffè Bagni”.

In caso di più offerte valide, sarà indetta una gara informale tra gli offerenti presso l’ufficio della curatela, in Godiasco Salice Terme, Via Delle Terme n. 22, che si terrà il giorno 27 aprile 2018 alle ore 12,00, con modalità che verranno comunicate contestualmente agli offerenti.

Il presente annuncio costituisce esclusivamente invito a offrire giuridicamente non vincolante e non comporta per la procedura alcun obbligo o impegno di vendita né alcun onere per eventuali mediazioni o consulenze.

Per ulteriori informazioni, contattare il curatore fallimentare dottor Andrea Nannoni con studio in Milano, Via Boccaccio n. 7 – Tel. 0243995584 – Fax 0248001573 – e-mail:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., pec: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.”.

Negli ultimi 10 anni le tariffe energetiche sono fortemente cresciute in Italia, a causa di un "abnorme aumento della tassazione sulle bollette a carico delle famiglie". Lo afferma il Codacons, diffondendo uno studio da cui emerge che nel 2008 una famiglia tipo spendeva per l'elettricità 464 euro all'anno, mentre oggi la spesa media è pari a 533,73 euro, ossia +69,7 euro su base annua, con un incremento in 10 anni del +15%; la bolletta media del gas passa invece da 1.012,2 euro del 2008 ai 1.042 euro di oggi, con un aggravio di spesa di circa +30 euro su base annua.
    "Ma ad impressionare è l'abnorme crescita della tassazione sulle bollette degli italiani", evidenzia il Codacons: nel 2008 imposte e oneri di sistema pesavano per il 22,1% su ogni singola bolletta elettrica; oggi le stesse voci incidono per il 35,78%.
    Per il gas la crescita della pressione fiscale è stata più contenuta, ma resta a livelli elevatissimi: dal 37,7% del 2008 al 42,5% di oggi.

Nel 2017, i prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie diminuiscono dello 0,4% rispetto al 2016, quando la variazione era stata pari a -0,8%. Lo comunica l'Istat. "Pur trattandosi del sesto anno consecutivo di flessione dei prezzi delle abitazioni, la diminuzione del 2017 è la più contenuta dal 2012", osserva l'istituto di statistica.
    La contrazione dei prezzi del 2017 è sintesi di un aumento per le abitazioni nuove (+0,1%) e di una diminuzione per quelle esistenti (-0,6%). Rispetto al 2010, nel 2017 i prezzi diminuiscono del 15,1% (-1,4% per le abitazioni nuove, -20,5% per le esistenti). Per il 2018, il tasso di variazione acquisito dell'indice dei prezzi delle abitazioni risulta invece del -0,1%.
    In particolare nel quarto trimestre 2017, i prezzi delle abitazioni aumentano dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e diminuiscono dello 0,3% nei confronti del 2016 (era -0,8% nel terzo trimestre).
   

Stop al cash dal benzinaio per poter detrarre le spese. Dal primo luglio prossimo, per i soggetti titolari di partita Iva, scatta l'obbligo di pagamento degli acquisti di carburanti e lubrificanti con le modalità diverse dal contante al fine di poter detrarre l'imposta e dedurre le spese derivanti dall'acquisto. I costi relativi a benzina e diesel infatti - secondo quanto stabilito dalla Legge di Bilancio 2018 - diventeranno deducibili solo se sostenuti tramite carte di credito, carte di debito o carte prepagate. E non solo. Un provvedimento diffuso dall'Agenzia delle entrate determina gli ulteriori mezzi di pagamento per l'acquisto di carburanti e lubrificanti idonei a consentire la detraibilità Iva e la deducibilità della spesa da parte dell'operatore Iva.

Nella lista degli strumenti di pagamento consentiti vi sono, oltre alle carte di credito/debito e prepagate, bonifico bancario o postale, assegni, addebito diretto in conto corrente, oltre naturalmente alle carte di credito, al bancomat e alle carte prepagate. Per preservare l'operatività attuale, il provvedimento dell'Agenzia delle entrate specifica, inoltre, che per l'acquisto dei carburanti è possibile continuare a utilizzare le cosiddette carte carburanti, cioè quelle carte che vengono rilasciate agli operatori Iva dalla compagnia petrolifera a seguito di specifici contratti di netting, che consentono il pagamento in un momento diverso rispetto alla cessione. Sono valide anche le carte (ricaricabili o meno) e i buoni, che permettono alle imprese e ai professionisti di acquistare esclusivamente i carburanti e lubrificanti (con medesima aliquota Iva). L'uso di questi strumenti è possibile solo se i pagamenti vengono effettuati in una delle modalità previste dal provvedimento stesso.

E' una guerra di logoramento quella che si combatte tra contribuenti e fisco nelle aule delle commissioni tributarie. Negli ultimi 10 anni le giacenze, cioè la quota di contenziosi aperti, sono praticamente dimezzate nel primo grado, mentre sono aumentate dell'80,6% nel secondo grado. E' quanto emerge dai dati contenuti nelle relazioni del Mef e della Corte dei conti, sullo stato del contenzioso tributario.

Nelle relazioni di monitoraggio sullo stato del contenzioso tributario e sull’attivita’ delle commissioni tributarie del ministero dell'Economia, si riportano i dati relativi agli ultimi anni. In particolare tra il 2007 e il 2017 si registra una riduzione delle cause aperte del 31,3% che portano il totale da 607.817 a 417.635 ricorsi da giudicare.

L'operazione di smaltimento però non è omogenea. A ridurre drasticamente le pratiche aperte sono state esclusivamente le commissioni tributarie provinciali (primo grado), che in 10 anni sono riuscite a dimezzare la quota di cause pendenti, passando da 522.278 a 263.117 con un calo del 49,6%. Purtroppo le commissioni tributarie regionali (secondo grado) non sono riuscite a percorrere la stessa strada virtuosa e, nello stesso periodo, hanno invece fatto lievitare le giacenze dell'80,6%, passando da 85.539 a 154.518 cause aperte.

La Corte dei conti, nel dossier sul contenzioso delle commissioni tributarie, evidenzia che più di una causa su tre è in attesa di giudizio da un periodo superiore ai tre anni; di questi uno su 10 attende la sentenza da più di 5 anni. Su un totale pari al 37,1% degli atti pendenti al 31 dicembre 2016, il 27,4% degli atti è giacente da più di 2 anni e meno di 5 mentre il 9,7% attende da oltre 5 anni. Al 31 dicembre 2016 risultano 811 casi in attesa di giudizio da più di 15 anni; più della metà è fermo ancora al primo grado di giudizio (491 ricorsi).

Al via da domani l'assegno di ricollocazione, il voucher con cui lo Stato finanzia i programmi di formazioni per disoccupati. L'ammortizzatore sociale, introdotto dal Jobs Act, punta ad aiutare le persone senza lavoro nella ricerca di un'occupazione, offrendo un servizio personalizzato e intensivo di assistenza nei Centri per l'impiego, agenzie per il lavoro accreditate e fondazione consulenti del lavoro. A gestirlo è l'Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (ANPAL).

Per ottenere il voucher, le strutture chiamate alla ricerca di un impiego per chi lo richiede dovranno trovare al disoccupato un contratto a tempo indeterminato, o a termine di 6 mesi (da 3 a 6 mesi in Basilicata, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia) o un contratto part-time al 50%: un tutor seguirà infatti il disoccupato, proponendogli un programma di ricerca intensiva di una nuova occupazione. Il destinatario dell'assegno dovrà svolgere le attività individuate dal tutor e accettare le offerte di lavoro congrue, come definite all'articolo 25 del decreto legislativo 150/2015. Un eventuale rifiuto ingiustificato da parte del soggetto farà scattare dei meccanismi di graduale riduzione delle misure di sostegno al reddito. Il servizio sarà sospeso se la persona ottiene un'assunzione in prova o a tempo determinato e riprenderà nel caso in cui il rapporto di lavoro abbia avuto una durata inferiore a sei mesi.

L'assegno può essere richiesto dalle persone disoccupate che ricevono la Nuova assicurazione sociale per l'impiego (Naspi) da più di 4 mesi e i beneficiari del Reddito di inclusione (Rei). Nel caso di Cassa integrazione sarà possibile richiederlo nel caso in cui l'accordo sindacale si sia concluso con un piano di ricollocazione.

L'ammontare dell'assegno dipende invece dal livello di occupabilità della persona. Quindi, maggiore è la sua distanza dal mercato del lavoro, più alto sarà l'assegno e quindi più forte il sostegno per reinserirsi. I valori minimi e massimi che si possono ottenere combinando questi due criteri vanno da 1.000 a 5.000 euro in caso di risultato occupazionale che preveda un contratto a tempo indeterminato (compreso apprendistato); da 500 a 2.500 euro in caso di contratto a termine superiore o uguale a 6 mesi; da 250 a 1.250 euro per contratti a termine da 3 a 6 mesi (solo in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia).

E' in atto un cambiamento della geografia dei consumi enologici nel mondo. Secondo una indagine Vinitaly/Nomisma Wine Monitor, illustrata in occasione della presentazione della 52/ma edizione di Vinitaly, il vino diventa in Europa un bere sempre più voluttuario e si appresta invece a conquistare nei prossimi cinque anni il ruolo di simbolo globale del lifestyle. L'atto del consumo del nettare di Bacco dunque volterebbe le spalle alle storiche zone di produzione nel Vecchio continente, per una seconda vita cosmopolitan. ''Una seconda life del principale asset del nostro export agroalimentare (quasi 6 miliardi di euro il valore esportato nel 2017) che i produttori dovranno coltivare sì in vigna ma anche sui mercati, nel marketing, nelle praterie digitali'' ha detto il curatore dello studio, Denis Pantini, responsabile Nomisma Wine Monitor. ''Cina e Russia, seguite dagli Stati Uniti, sono pronte - ha sottolineato Pantini - a far lievitare gli ordini (anche italiani), complice l'escalation del Pil pro-capite che nel Paese del Dragone che è atteso in crescita addirittura del 10,6 per cento'

Leggi Il Periodico News - APRILE 2018

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