Lunedì, 06 Aprile 2020

La Compagnia Teatrale Oltreunpo’  in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Voghera e il Rotary Club di Voghera presenta “L’ OMONE DEL SONNO”. Spettacolo per bambini in diretta Facebook, Youtube e Instagram. Domenica 5 aprile alle ore 16.00 

Lo spettacolo fa parte della rassegna teatrale "Il Teatro in una stanza", che avrebbe dovuto debuttare il 29 febbraio scorso a Voghera.

A causa della pandemia, il cartellone è stato sospeso e non è stato possibile mettere in scena gli spettacoli in programma. Questo non impedisce, però, alla forza vitale del teatro di arrivare comunque al pubblico. È così che, insieme all’Assessore Martina Fariseo, è nata l’idea di poter intrattenere le famiglie ed i bambini vogheresi in questo momento così difficile. È sicuramente complicata la gestione, soprattutto dei bambini, in casa per un tempo così prolungato; proprio per questo abbiamo pensato di far loro compagnia, partendo dal soggiorno di casa Oltreunpo’ Teatro. Due attori della compagnia, infatti, metteranno in scena uno spettacolo per bambini in diretta facebook, youtube ed instagram, proprio dalla loro soggiorno di casa trasformato in palcoscenico.

L’appuntamento sarà, quindi, sui canali social di Oltreunpo’ Teatro per passare insieme del tempo in buona compagnia, comodamente seduti sul divano. La rassegna verrà riprogrammata nelle sale quando sarà possibile ritrovarsi, nelle nostre piazze, nei teatri e in tutti quei luoghi, dove l’affollarsi tornerà ad essere occasioni vitale per arricchirci nello stare insieme. 

L’ OMONE DEL SONNO  di e con Martino Iacchetti e Elena Martelli. Si spengono le luci, le coperte sono ormai rimboccate e una voce saluta dicendo: “Buona notte”. Questa parola suona da sempre stonata alle orecchie dei bambini che hanno con il sonno un approccio timoroso, perché́ la notte arriva al buio, è silenziosa e popolata da mostri spaventosi. Contro la paura della notte, esiste però un rimedio più efficace delle storie di mamma e papà, si chiama “L’Omone del sonno”.
Ogni notte carico di strumenti musicali passa di cameretta in cameretta a suonare la “ninna nanna” per tutti i bambini del mondo, accompagnandoli in piacevoli sogni e mettendo in fuga mostri e incubi.
Dopo anni di onorato servizio e duro lavoro, l’Omone del sonno riceve una telefonata dai piani alti che lo informa della sempre più vicina e sospirata pensione. Insieme a questo avvertimento nasce spontanea, l’urgente necessità di trovare un sostituto all’altezza, per fare sì che i bambini si continuino ad addormentare senza preoccupazioni. Questo incarico di grande responsabilità viene così affidato ad un buffo ed improbabile personaggio, apparso quasi per caso nella scena, al quale toccherà la grande fatica di apprendere come suonare i vari strumenti musicali necessari ad allietare il sonno dei bambini con dolci ninna nanne. Solo in questo modo potrà̀ essere un “Omone del sonno” degno di tale nome.
Così, dopo molte peripezie, tra gustose gag, danze, canzoni e stonature, il nostro apprendista conquisterà la fiducia dell’Omone del sonno che sceglierà̀ di affidargli il sonno dei bambini, conducendo il tutto verso un gioioso finale.

Ispirato alla celebre figura dell’omino del sonno, simpatico e buon gregario dei sogni dei bambini, lo spettacolo offre ai piccoli spettatori la possibilità̀ di divertirsi seguendo le vicende dei due protagonisti, grazie ai quali la notte non sembrerà più̀ loro così spaventosa. Di solito evocato da dolci filastrocche, il nostro Omone del sonno, attraverso suoni e musica, dà vita ad allegre canzoni che aiutano i bambini a cogliere l’essenza e il significato di ciò̀ che viene raccontato. La musica, portata in scena da vari strumenti, diventa così veicolo di apprendimento e stimolo per la loro curiosità. 

È possibile vedere lo spettacolo ai seguenti indirizzi: 

Facebook: @oltreunpo’ Teatro

Instagram: oltreunpoteatro

Youtube: digitare direttamente nel browser “UCf1HWcjKuccq6G7HWYIxqDQ” – oppure Oltreunpo’ Teatro 

La Compagnia Teatrale Oltreunpo’ lavora nella città di Voghera, nasce nel cuore dell’Oltrepò pavese, nel comune di Montesegale (PV); è in questo territorio che nel 2004 nascono le prime attività con lo scopo di promuovere una cultura teatrale e artistica ed, insieme, creare un’importante occasione di aggregazione in un territorio rurale composto da piccoli paesi. Numerose le iniziative che l’associazione ha promosso: spettacoli in molti paesi della provincia e delle regioni confinanti, laboratori nelle scuole, sia sul territorio pavese che sulla provincia di Milano. Nel 2011 ha aperto la prima scuola di teatro a Voghera, che ancora oggi, vanta la partecipazione di un centinaio di allievi. Una realtà che poco dopo si è espansa, arrivando sino a Milano, con l’apertura di una succursale della scuola e creando, inoltre, un importante ponte con New York, grazie all’incontro con alcuni artisti americani e alla Associazione Culturale Compagnia Teatrale Oltreunpo’ collaborazione con l’insegnante e regista teatrale John Strasberg, figlio ed erede artistico di Lee Strasberg. Una collaborazione importante con l’artista, perché nata da un incontro che negli anni antecedenti, ha permesso agli attori stessi della compagnia Oltreunpo’ di arricchire i propri studi a New York.

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"Sono favorevole e sostengo la proposta del sottosegretario all'Economia, Alessio Villarosa, che propone una forte iniezioni di liquidità a tasso zero".  Così a 9colonne il deputato dell'Oltrepò Pavese, Cristian Romaniello, del Movimento 5 Stelle. "Un bazooka a 5 stelle che prevede subito 300/400 miliardi di liquidità per le imprese e per le famiglie. Grazie all'effetto leva della garanzia statale al 100% si potrebbero mettere sul piatto risorse ingenti di cui c'è bisogno" aggiunge Romaniello che spiega:  "Il sottosegretario Villarosa propone la formula del prestito condiviso, un finanziamento a tasso zero e senza costi fino a 10 mila euro per le famiglie e fino a 100 mila euro per le imprese. Il "Prestito Condiviso" non deve prevedere una valutazione del merito, ma zero interessi e zero costi; ha una durata fino a 30 anni; viene condiviso con lo Stato che ridurrà l'ammontare di ciò che è stato richiesto in base ai ristori spettanti dalle future disposizioni.  Aspettiamo l'approvazione del Ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, che nel frattempo con i tecnici di Palazzo Chigi sta lavorando per produrre i prossimi decreti economici che puntano a mettere sul piatto 50 miliardi per il sostegno all'economia, a cui seguiranno 10-20 miliardi di fondi che sarà possibile mettere in circolo per lo sblocco degli investimenti pubblici" continua il deputato 5 Stelle.  

"Un'altra azione importante rivestono altre proposte del Movimento 5 Stelle e sottolineo la validità della proposta di legge che prevede l'istituzione dei Certificati di Compensazione Fiscale (CCF) presentata dal deputato Pino Cabras, di cui sono cofirmatario, e sottoscritta anche da altre decine di colleghi. Uno strumento basato su sconti fiscali differiti che, resi 'circolabili', sarebbero in grado di creare liquidità nel sistema e una considerevole capacità di spesa. Nell'attesa di comprendere quale sarà l'indirizzo europeo per la gestione finanziaria della situazione attuale, il Governo continua a fare scelte importanti, anche in deficit, per aiutare famiglie e imprese. sottolinea Romaniello -  Su questo punto, - conclude - un elogio alla posizione del Presidente del Consiglio Conte riguardo al MES. Nel puntualizzare che gli strumenti nati per shock asimmetrici non possono applicarsi a shock simmetrici, il Presidente ha detto che esso è inadeguato. Sono d'accordo e, aggiungo, dobbiamo puntare su grandi quantità di liquidità da mettere in circolazione, senza alcuna condizionalità". 

Grazie #andràtuttobene. Anche Asm Voghera Spa, in collaborazione con Confservizi Cispel Lombardia, ha realizzato un banner multimediale per ringraziare tutti quei dipendenti che anche durante l'emergenza del Covid-19 sono sempre in prima linea per garantire lo svolgimento dei servizi e tutelare la salute dei Cittadini. 

"In questo periodo particolare che ci colloca insieme a molti altri in prima linea, abbiamo pensato fosse giusto esprimere un sincero ringraziamento per la professionalità e l’impegno profuso da tutti nel garantire la continuità dei servizi essenziali - sottolinea Piero Mognaschi, Direttore Generale di Asm Voghera Spa - I nostri dipendenti garantiscono che acqua, gas ed energia elettrica arrivino regolarmente nell’Ospedale e nelle case, si occupano della sanificazione della città e dei paesi, svolgono regolarmente il servizio farmaceutico, delle onoranze funebri e del quotidiano andamento dell'Azienda. A tutti loro va il mio più sincero ringraziamento".

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Il Movimento 5 Stelle di Voghera accende i fari e inizia la corsa verso le elezioni, che a questo punto però potrebbero slittare a dopo l’estate. E’ stata la prima forza politica ad aver annunciato, lo scorso ottobre, il proprio candidato sindaco e, in coerenza con il suo statuto, non farà alleanze. La linea nazionale, dunque, non è interpretata come modello da seguire a livello locale. Antonio Marfi non ha dubbi sul suo team ed è ottimista: «Ci presentiamo per vincere».

Marfi, tutto può succedere ma andare da soli a Voghera significa realisticamente non avere grandi speranze di raggiungere “un posto al sole". Di un'alleanza col Pd o comunque con altre forze del centrosinistra proprio non volete sentir parlare?

«Il termine “un posto al sole” non mi piace. Non cerchiamo poltrone o posti al sole, vogliamo prenderci la responsabilità di amministrare la bella città di Voghera mettendo in pratica le nostre proposte programmatiche, per farla crescere e farla piacere sempre di più a tutti. Nel rispetto delle regole dello statuto del M5S, presenteremo la nostra lista, per vincere, perché siamo la prima alternativa a questi ultimi 10 anni».

Diciamo che fino ad ora avete navigato a fari spenti. Una strategia specifica o non avevate ancora le idee sufficientemente chiare per iniziare la campagna elettorale?

«Il Movimento 5 Stelle di Voghera, partendo dal programma elettorale del 2015 e dal lavoro svolto dal consigliere comunale Caterina Grimaldi, ha iniziato a lavorare alla fine di settembre 2019 definendo strategie e scegliendo il candidato Sindaco. Ha incontrato i cittadini in riunioni pubbliche, ha avviato laboratori del programma con cadenza settimanale i quali stanno dando ottimi risultati. Se questo significa viaggiare a fari spenti, i nostri avversari non hanno ancora acceso i motori».

Come mai a Voghera il M5S non ha mai davvero fatto il "boom"?

«I risultati andrebbero letti in maniera diversa. Nel 2010 il M5S si è presentato per la prima volta alle amministrative ottenendo il 10% dei consensi portando due consiglieri a Palazzo Gounela. Nel 2015 ha quasi ottenuto le stesse percentuali ed ha portato in consiglio Caterina Grimaldi. Nel 2018 il M5S in Italia è diventato primo “partito” politico e sono stati eletti un parlamentare della Repubblica Italiana, il deputato Cristian Romaniello e un consigliere della Regione Lombardia, Simone Verni. Il M5S a Voghera è una realtà politica consolidata e potrà solo crescere, grazie anche all’ottimo lavoro svolto dai suoi portavoce».

Esiste una forza politica a Voghera con cui vi sentite in sintonia?

«Noi ci sentiamo in sintonia con quei cittadini che vogliono cambiare la città anche impegnandosi direttamente e con i quali saremo disponibili al confronto. La sintonia deve essere legata ad un progetto condiviso e strutturato nel tempo, non una scelta calata dall’alto, e ad oggi siamo l’alternativa più concreta e credibile».

La vostra lista è ormai pronta. Come sarà composta?

«La nostra lista è composta da cittadini a cui “affiderei le chiavi di casa mia”. Persone con le quali starei giorni interni a lavorare e progettare idee per risanare e far crescere la città. Una gran bella squadra che rappresenta uno spaccato sociale della città e del territorio oltrepadano. Persone che vogliono prendersi la responsabilità di amministrare e lo stanno facendo con grande spirito di sacrificio e grande entusiasmo».

Quali saranno i temi su cui intendete giocare la vostra sfida?

«Al centro c’è la persona, il cittadino a cui dobbiamo riuscire a garantire i servizi migliori e a cui vogliamo ridare una città viva sotto l’aspetto sociale, culturale ed economico. Un tema è lo sviluppo economico, siamo al lavoro sull’idea di “Voghera porta dell’Oltrepò”. Vogliamo istituire un ufficio specifico per il recepimento delle risorse economiche derivanti dai finanziamenti europei. Formeremo una figura professionale con alta qualificazione che diventi una sorta di ”agente di rete”. Lavoreremo con gli altri comuni del territorio oltrepadano per la creazione di un Oltrepò unito e determinato a valorizzare il proprio potenziale. Ci sarà poi la tutela dell’ambiente con l’incentivazione di interventi di riqualificazione energetica, la mobilità sostenibile per ridurre le emissioni inquinanti in atmosfera. E poi tanti altri progetti, insomma un programma molto completo e innovativo».

 Uno dei temi su cui insistete spesso è quello della riqualificazione urbanistica: cosa non va a Voghera in tal senso?

«Voghera è una bella città, a dimensione di famiglia. Dobbiamo avviare tutti quei progetti che la faranno diventare una smart city: colonnine di ricarica auto elettriche, illuminazione a led ed intelligente, veicoli elettrici per lo spostamento dei dipendenti pubblici, al fine di migliorare la qualità della vita e soddisfare le esigenze di cittadini, imprese e istituzioni. Non bisogna sottovalutare l’importanza dell’urbanistica nel determinare il destino delle aree cittadine. Penso all’ex Caserma di Cavalleria, un immobile con un grandissimo potenziale per cui bisogna studiare un piano per sfruttarlo al meglio e renderlo un hub di servizi, un incubatore di imprese e un centro di aggregazione per i più giovani. Penso a Piazza San Bovo e a cosa diventerebbe se fosse più attraente e sicura, un luogo dove trovarsi insieme e socializzare. Riqualificare la piazza significherebbe renderla anche più sicura e stimolerebbe la ristrutturazione, anche degli immobili che si affacciano su di essa; immobili che acquisterebbero di conseguenza pregio e valore».

Ha parlato di sicurezza. Secondo alcuni Voghera è vuota la sera perché non è sicura, secondo altri non è sicura perché è vuota. Qual è la vostra posizione su questo tema? 

«Gli amministratori devono smettere di cavalcare politicamente questo tema perché poi, alla fine, si instaura un clima di terrore ingiustificato che porta a vedere delinquenti ovunque, anche dove non ci sono. Oggi la città è vuota perché non si è investito in eventi, cultura e riqualificazione e si è facilitata la crescita di aree commerciali che hanno svuotato il centro storico. Noi certo opereremo contro la delinquenza e l’inciviltà. Le famiglie vogheresi, i pendolari e gli anziani devono vivere serenamente la città. Quello della sicurezza è però un concetto allargato e non va limitato alla semplice repressione, ma anche alla valutazione del rischio. Il nostro progetto vuole affrontare il tema della sicurezza in modo innovativo, dove l’innovazione partirà dal cambio di prospettiva: i luoghi stessi diventeranno parte attiva della sicurezza e quindi è importante lavorare sulla riqualificazione delle zone percepite come “insicure”. Insieme alle forze dell’ordine mapperemo le aree più insicure, soprattutto quelle degradate. Aumenteremo la presenza della polizia locale sul territorio, sia in centro sia in periferia e soprattutto nelle aree ritenute sensibili. Impegneremo le risorse della polizia locale anche in azioni di informazione per le persone anziane e più indifese».

Asm è da un po’ nell’occhio del ciclone. Bollette pazze, tensioni, denunce interne, adesso le dimissioni del direttore unico. I conti tuttavia si dice siano in ordine. Quale la vostra posizione?  

«Per il M5S non basta fare degli utili, bisogna avere un’azienda che mostri anche una gestione trasparente e una struttura più autonoma rispetto al potere della politica. Fossimo noi a decidere, adotteremmo nuovi metodi di nomina degli amministratori, con scelte basate sul merito e sulla competenza, e non più alla appartenenza o simpatia partitica o a figure legate alla vecchia classe politica di questa città. ASM dovrà investire ancora di più in green economy e sostenere la rivoluzione verde che la città deve attuare in tempi brevi. Dovrà essere rivisto il sistema di raccolta differenziata, per poter successivamente arrivare alla tariffazione puntuale».

di Christian Draghi

Simone Marini è un ricercatore biomedico vogherese, attualmente in forze all'università della Florida (Dipartimento di Epidemiologia ed Emerging Pathogens Institute). Mercoledì primo aprile a partire dalle ore 18:00 sarà in diretta sulla sua pagina facebook per parlare e confrontarsi con altri utenti sul tema emergenza Covid-19.

L'evento, che ha battezzato "Dialogo onesto sul Covid-19 (scienza e complotti compresi)" rappresenta un'occasione per un confronto serio, condotto da una persona competente, basato su presupporti scientifici e su un argomento intorno al quale, come spiega lo stesso Marini, «circolano tantissime notizie non verificate specialmente sui social. L'ultima è che sia stato creato in laboratorio. Questi messaggi - continua il promotore del dibattito - sembrano spesso veritieri e ragionevoli, specialmente a chi non si occupa di ricerca, e sempre più amici e familiari hanno condiviso con me video su Whatsapp chiedendo "Ma sarà vero che...?". Proviamo a parlarne insieme, rispettando l'opinione di tutti».

Marini risponderà in diretta alle domande degli utenti che vorranno collegarsi e partecipare.

Questo il link alla sua pagina:

https://www.facebook.com/frnxtghrtsonygurm 

Il collegamento partirà alle 19:00 ora locale.

Laureato a Pavia, Marini ha precedentemente lavorato presso University of Michigan, Kyoto University e Università di Pavia. Si occupa di intelligenza artificiale applicata alla biologia e alla medicina.

Caterina Grimaldi, consigliere comunale di Voghera, del Movimento 5 Stelle, chiede al Sindaco, Carlo Barbieri, con una nota stampa, quali saranno le modalità di svolgimento del consiglio comunale. "Il comune è l’ente istituzionale più vicino al cittadino e la situazione di emergenza in cui ci troviamo lo evidenzia in modo particolare. Il Comune di Voghera ha infatti predisposto - scrive la Grimaldi-  in collaborazione con diverse associazioni cittadine, servizi diretti a dare assistenza e sostegno alle persone più deboli ed in difficoltà. È quindi fondamentale che la continuità dell’attività politico-istituzionale e le prerogative dei consiglieri comunali vengano garantite, pur nel rispetto delle normative emergenziali vigenti. È necessario disporre, a nostro avviso, misure urgenti per lo svolgimento delle riunioni del Consiglio comunale, oltre che delle Commissioni consiliari e della Giunta, mediante gli strumenti di comunicazione a distanza che la tecnologia oggi mette a disposizione. Una soluzione in tal senso è suggerita dalle stesse normative urgenti adottate dal Governo. L’articolo 73, comma 1, del Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020 recita: “al fine di contrastare e contenere la diffusione del virus Covid-19 e fino alla data di cessazione dello stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020, i consigli comunali, e le giunte comunali che non abbiano regolamentato modalità di svolgimento delle sedute in videoconferenza possono riunirsi secondo tali modalità nel rispetto dei criteri di trasparenza e tracciabilitá preventivamente fissati dal Presidente del Consiglio comunale ove previsto, o dal Sindaco, purché siano individuati sistemi che consentono di identificare con certezza i partecipanti, sia assicurata la regolarità dello svolgimento delle sedute e vengano garantiti lo svolgimento delle funzioni di cui all’articolo 97 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, nonché adeguata pubblicità delle sedute, ove previsto, secondo le modalità individuate da ciascun ente”. Chiediamo pertanto al Sindaco quali modalità di svolgimento del Consiglio comunale, delle Commissioni consiliari e della Giunta comunale intenda adottare; se intenda convocare la Conferenza dei Capigruppo al fine di attuare le necessarie misure organizzative urgenti per lo svolgimento in videoconferenza delle sedute del Consiglio comunale, delle Commissioni consiliari e della Giunta comunale; se intenda predisporre la trasmissione in streaming delle sedute in videoconferenza affinché i cittadini possano assistervi e al fine di garantirne l’adeguata pubblicità. Ci sono tanti italiani che, in questi momenti difficili, stanno lavorando da casa grazie a questi moderni strumenti. Anche i consiglieri comunali - conclude la Grimaldi - possono dare il buon esempio e far sentire ai cittadini la costante vicinanza delle istituzioni." 

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Il bullismo è una forma di comportamento violento e intenzionale, di natura sia fisica sia psicologica, oppressivo e vessatorio, ripetuta nel corso del tempo e attuato nei confronti di persone considerate dal soggetto che perpetra l'atto in questione, come bersagli facili e/o incapaci di difendersi. Partendo dalla definizione di bullismo, il settore Comunicazione di Asm Voghera Spa ha realizzato il manifesto multimediale della quarta “mission sociale” del 2020, con un’immagine raffigurante un bambino che viene schernito da due suoi coetanei, con lo slogan “No al bullismo”. 

"Essere vittime di episodi di bullismo da bambini è spiacevole nell’immediato, ma costituisce un fattore che aumenta il rischio di sviluppare diverse tipologie di disturbo oltre che nell’infanzia e nell’adolescenza anche nell’età adulta - spiega Pier Luigi Bianchi, Presidente di Asm Voghera Spa - Ciò che numerosi studi hanno evidenziato è che le vittime di bullismo nel passaggio dall’adolescenza alla giovane età adulta continuano a presentare in misura rilevante disturbi quali agorafobia, disturbo d’ansia generalizzato, disturbo da attacchi di panico, dipendenza, psicosi e depressione. "Per questo motivo, nell'ambito delle campagne sociali promosse da Asm - conclude il Presidente Bianchi - Abbiamo deciso di occuparci di una tematica così importante e purtroppo sempre attuale".

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Dopo le nomine del nuovo Cda di Asm, che hanno creato non poche frizioni tra Forza Italia e Lega, il neosegretario cittadino Giuseppe Carbone prende le distanze dal sindaco Carlo Barbieri. «Il direttivo del partito avrebbe ritenuto più opportuno un Cda tecnico e non uno politico, soprattutto perché tra pochi mesi si vota» spiega Carbone, che rivela come la decisione relativa alle nomine sia stata presa da Barbieri in solitaria, stile “uomo solo al comando”: «Non ci ha consultati prima». Nel mirino la decisione del primo cittadino di affidare incarichi nel consiglio direttivo della municipalizzata ad esponenti politici “soliti noti”. Forte disapprovazione in particolare è stata espressa dai leader leghisti per la nomina del “fedelissimo” azzurro Delio Todeschini. Insieme a lui in consiglio siederanno Paolo Affronti, Patrizia Rosolin (già in Asmt di Tortona) e Grazia Lanfranchi. Presidenza affidata a Pierluigi Bianchi, altro nome vicino a Forza Italia e già presidente di Reti di Voghera Energia nonché sindaco di Robecco Pavese.

Carbone, adesso cosa succederà?

«Io mi attengo a quella che è la situazione, certo non posso andare contro il mio sindaco».

Lei però aveva appena cominciato a tessere dei tavoli di trattativa, soprattutto con la Lega, in vista delle elezioni. I leader locali del Carroccio non hanno preso bene queste nomine, teme che adesso possa saltare il banco?

«Il mio ruolo resta quello di cercare l’unione tra le forze del centrodestra. Per quanto mi riguarda l’apertura al dialogo rimane da parte del direttivo, con il nostro onorevole di riferimento (Alessandro Cattaneo, ndr) inalterata».

Carbone, lei succede a Rocca alla guida del direttivo cittadino. Il suo predecessore ha sempre mantenuto un contegno piuttosto “orgoglioso” quando si trattava di rapportarsi ad alleati e rivali. Al nostro giornale, addirittura, aveva dichiarato «io non cerco nessuno». Quale sarà la sua di linea?

«Giampiero è stato segretario cittadino del partito per vent’anni dando prova di grande impegno, passione e capacità. Ritengo che come centrodestra abbiamo dimostrato di sapere ottenere ottimi risultati quando corriamo compatti e uniti evitando divisioni. Quindi il dialogo è aperto a tutte le forze che si riconoscono nel centrodestra e che vogliono dare il loro contributo senza porre delle condizioni anticipate».

Come definisce lo stato di salute del partito a pochi mesi dalle elezioni?

«Forza Italia ha una base importante nel territorio vogherese che ha sempre dimostrato la propria appartenenza al partito. Un dato emerso finora nelle precedenti competizioni che verrà confermato».

Però i numeri nazionali non possono certo dirsi buoni…

«Il dato nazionale delle ultime elezioni non è indubbiamente stato brillante, ma la sfida comunale è differente perché si basano su una conoscenza diretta delle persone e sulla fiducia che viene riposta in esse».

Quale sarà il destino politico del sindaco Carlo Barbieri? Il suo è un nome abbastanza indigesto  soprattutto a diversi esponenti del Carroccio...

«Barbieri è stato il nostro sindaco e amministratore per dieci anni con cui abbiamo condiviso progetti e scelte, confrontandoci serenamente valuteremo quale sarà la strada migliore da percorrere».

Sempre riguardo alle nuove aperture, l’ingresso nel direttivo di Casaschi e Schiavi sa di ramoscello d’ulivo teso a Torriani. Ha parlato con l’ex sindaco? Conta di recuperarlo alla causa?

«Conosco Torriani da molti anni e lo ritengo una persona intelligente con cui si possono fare dei ragionamenti in vista delle elezioni».

Si parla di un candidato sindaco esterno alla politica per mettere tutti d’accordo. Cosa c’è di vero?

«Che un uomo della società civile è una delle possibilità che verranno valutate. Al momento opportuno ci confronteremo per avere un candidato condiviso da tutti».

Sareste disponibili a rinunciare ad esprimere un vostro candidato se servisse per concretizzare l’alleanza?

«Il ragionamento deve essere fatto come forza di centrodestra attraverso un confronto serio e costruttivo, la “ragion comune” è proporre un candidato che abbia le capacità necessarie per amministrare Voghera».

Lei alla fine si candiderà? Girava voce che a questo giro avrebbe passato la mano…

«Non ho mai dichiarato questo e credo, avendo fiducia delle persone che mi chiedono di rilasciare interviste, che qualche mia frase sia stata probabilmente fraintesa. Ci sono molti cittadini che in queste settimane mi hanno dimostrato vicinanza e sostegno dopo aver avuto l’incarico di coordinatore cittadino. Quotidianamente passeggiando per Voghera ricevo attestazioni personali di stima che porterò alle prossime elezioni comunali»

Forza Italia, è innegabile, ha perso moltissimi consensi negli anni, anche a livello locale. Dove ha fallito il partito che oggi lei guida?

«Come le ho già detto nelle elezioni in comuni di dimensione come Voghera c’è un rapporto spesso stretto, diretto e immediato con gli amministratori, quindi la scelta diventa di fiducia. Credo che a livello nazionale il partito non abbia saputo fare delle proposte nuove che potessero coinvolgere gli elettori come successo in passato».

“Rinnovamento” è uno dei termini che circola più spesso quando si parla di FI e dei suoi problemi. La lista che presenterete conterrà molti nomi nuovi?

«Diciamo che sarà una lista forte, un giusto mix tra personalità politiche di esperienza, nuove leve che vogliono diventare protagonisti e cittadini appassionati di politica che provengono dal mondo civile».

di Christian Draghi

Dopo l’esperienza nella lista “Cambiamo con Toti”, Vittorio Pesato è tornato nella “casa” politica che, per storia e curriculum, gli è più congeniale: Fratelli d’Italia, un partito che a Voghera si candida a giocare un ruolo da protagonista, soprattutto dopo l’ingresso in squadra dell’ex “super-assessore” Marina Azzaretti, defenestrata alcuni mesi fa dal direttivo di Forza Italia.

Pesato, le elezioni comunali di Voghera slitteranno quasi sicuramente per via dell’epidemia in corso. Più tempo per tessere, valutare e decidere strategie. Qual è la sua opinione in merito alla destra cittadina, correrà unita oppure la Lega avrà un suo candidato?

«La Lega ha un ruolo importante, prima di tutto tenere unita la coalizione. Si deve arrivare ad una sintesi vincente e soprattutto in questo periodo dare senso di unità di progetti e senso delle istituzioni. La destra ha donne e uomini sia del partito che della società civile in grado di candidarsi ad essere forza di governo».

Lei e stato il “padrino” vogherese della lista “Cambiamo con Toti”, appoggiata da Delio Todeschini e da altri politici vogheresi provenienti dalla destra vogherese. Com’è la situazione in quella lista oggi?

«Delio è una persona serie e moderata, sono convinto che sia la persona giusta per dar vita ad un progetto civico di forte aiuto alla coalizione».

Come mai la scelta di “rientrare” in Fratelli d’Italia?

«Io sono sempre stato a destra, con in mente l’idea di una grande destra di governo. Il PDL fu una grande opportunità, fatta arenare da leader troppo paurosi di gestire l’orticello senza rendersi conto che stavano già in un grande e disteso campo. Fratelli d’Italia ha oggi la grande opportunità di riunire il centro destra diffuso in unico progetto come forza di governo e di alternativa alle euro-sinistre».

A tal proposito cosa ne pensa della scelta di Marina Azzaretti di unirsi a voi?

«Marina è un amministratore navigato ed esperto. “Voghera” è la prima parola che gli esce dalla bocca ogni volta che parliamo, per cui per un progetto di governo sarebbe un innesto importante. Credo che chiunque voglia mettersi in gioco per Voghera debba seguire la strada di Fdi».

ASM: concorda con la modifica del Cda e le nuove nomine?

«Non seguo da vicino questa vicenda ma sono sicure che saranno state oggetto di riflessioni da parte della politica locale. Non mi piace dare giudizi su ciò che legittimamente fanno i vogheresi».

In Oltrepò oggi c’è un politico di riferimento un erede di Abelli o di Alpeggiani?

«Non credo all’eredità politica, ci saranno nuovi futuri leader. Ci vorrà tempo e intelligenza ma come sempre nella politica gli spazi vuoti si riempiono e si riempiranno».

Elena Lucchini (Lega) e Cristian Romaniello (M5S) sono i due rappresentanti oltrepadani a Roma. Il lavoro di questi due politici a Roma ha portato benefici in Oltrepò?

«Sicuramente si danno da fare. L’Oltrepò oggi ha bisogno di ascolto e velocità non di diktat e soloni. L’Oltrepò è un territorio fantastico e complesso che ha bisogno di molta attenzione e di scelte importanti per la rinascita infrastrutturale, idrogeologica e un rilancio del comparto vino». 

Giovanni Palli, sindaco di Varzi e Presidente della Comunità Montana, può essere il nuovo punto di riferimento della valle Staffora?

«Sicuramente il ruolo che ricopre gli può dare il giusto spazio. Sta a lui costruire bene il tavolo delle alleanze».

Scandalo del vino: tanti sapevano  che la cosa era reiterata e diffusa. La politica “non sapeva nulla” e questi politici di lungo corso che ora danno ricette sul vino.... Dove erano?

«Gabriel Garcia Marquez: cronaca di una morte annunciata. Andava fatto un nuovo progetto industriale aiutando parallelamente le aziende più virtuose. Speriamo per il futuro».

Durante la sua campagna elettorale ha battuto tutto l’ Oltrepò pavese. Terra che conosce molto bene... Perché il turismo in Oltrepò non riesce a decollare?

«Perché se da Milano non hai strade adeguate difficilmente arrivi in Oltrepò e soprattutto troppe Doc e Docg. Oltrepò è prima di tutto terrà del Pinot Nero, tra l’altro un vitigno fantastico sia sul rosso che sul metodo classico. La Franciacorta ha 1800 ettari di superficie vitivinicola coltivata, l’ Oltrepò 13.500 ettari. Loro hanno autostrade e ponti, noi abbiamo il ponte della Becca e non abbiamo la Broni-Mortara».

di Silvia Colombini

 

In piena emergenza Coronavirus i Volontari della Croce Rossa danno la loro collaborazione in tanti modi diversi: chi in prima linea nei servizi di Emergenza/Urgenza, chi ad assicurare spesa e farmaci a domicilio per le persone anziane e sole, chi... a produrre mascherine. Alcuni Comitati della Lombardia, tra i quali Voghera (con il Volontario Raffaello Vitale) hanno infatti dato vita ad una "sartoria d'emergenza" dove si assemblano 3500 mascherine al giorno, tra breve si arriverà a 5000. A chi servono? A cittadini, alle varie Forze dell'Ordine. Queste mascherine sono realizzate con materiali donati e sono composte di tessuto-non-tessuto, prodotto da un'azienda veneta. Tutto è fatto con l'ospitalità (e servizio pasti) della Fondazione AS.FRA. di Vedano al Lambro (MB) ed in collaborazione con la sezione Protezione Civile di Monza Soccorso. "Per marciare a pieno ritmo c'è bisogno dell'aiuto di tanti Volontari, dunque anche da Voghera attendiamo l'aiuto di molti – dichiara Chiara Fantin, Presidente del Comitato iriense -. In questo periodo vogliamo essere presenti con tutti i servizi possibili per poter essere di aiuto ai nostri cittadini".

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