Giovedì, 02 Aprile 2020

OLTREPÒ PAVESE – VOGHERA - GARA DI SOLIDARIETÀ SUL WEB. REBECCA RE : «BOOM DI DONAZIONI PER L’OSPEDALE»

Quando ha visto le raccolte fondi online per gli ospedali di Milano e Pavia si è detta: «Perché non farlo anche per Voghera?». Rebecca Re, 35enne ricercatrice universitaria che si occupa di fisica biomedica, ha messo così in piedi una campagna di crowdfunding attraverso la piattaforma Gofundme.com con lo scopo di aiutare la terapia intensiva dell’ospedale della sua città. «Purtroppo ho avuto modo di entrare in reparti come questi – spiega - ed è tremendo. Ho pensato che è giusto dare una mano, come possiamo. Non possiamo uscire, “risparmiamo” i 2 euro della colazione e i 5 euro del cocktail, per cui possiamo investirli per una buona causa. Sono una cittadina indipendente, non ho interessi economici né politici, ma se i politici vorranno condividere ne sarò felice.  Indipendentemente dal colore, siamo tutti vogheresi soprattutto in terapia intensiva».

Al momento di andare in stampa la raccolta fondi sfiora quota 19mila euro e conta oltre 500 donazioni. L’obiettivo dichiarato di toccare quota 100mila euro è ancora lontano, ma la corsa alla solidarietà è appena iniziata e non ha limiti: «C’è chi ha donato anche 1000 euro, mentre la donazione minima è stata di 5. Tutti stanno dando un contributo comunque importante» spiega Re, che annuncia anche di avere opzionato, presso una ditta produttrice che si rifornisce all’estero, 1.500 mascherine con filtri ffp2 da mettere a disposizione del reparto per un valore di circa 16mila euro (costo di mercato 9 euro più iva), cifra già abbondantemente superata.

Rebecca, come mai questo prodotto e proprio in questo numero?

«Ho preso contatti, per ora indiretti, con l’Asst per capire quali fossero le esigenze principali. Servono ventilatori per la respirazione assistita e mascherine, che sono in assoluto merce oggi rarissima, oltre al materiale medico di protezione come camici guanti e occhiali. Abbiamo optato per le mascherine perché sono compatibili con il budget attuale e potrebbero essere in consegna già verso metà della settimana prossima, se tutto va bene».

Perché “se tutto va bene”?

«La ditta sta opzionando le spedizioni in attesa di ricevere la merce a sua volta. Il venditore (azienda seria ed affidabile) aspetta il materiale per inizio settimana prossima. A causa del continuo cambiamento di regole e restrizioni che riguardano voli e trasporti però il carico potrebbe non arrivare. Se arriva sono prenotate, se non arriva...non ci sono».

è davvero così difficile al momento trovare mascherine?

«Assolutamente sì. I canali  cui si appoggiano le aziende ospedaliere sono saturi e c’è tutto esaurito. Io lavoro in ambito medico e ho diversi contatti che mi hanno aiutata e consigliato. Esistono tanti siti che magari la ricerca di un privato raggiunge più facilmente rispetto a un’azienda che si muove per canali “ufficiali”».

Riguardo ai ventilatori per la respirazione che ci può dire? Avete chiesto preventivi?

«Sì, ma il problema è che, oltre al costo, tutti quelli disponibili sono stati precettati dallo Stato a causa dell’emergenza, e le consegne ai privati non possono avvenire con ogni probabilità prima di sei settimane, che in una situazione di emergenza come quella che stiamo vivendo non sono poche. Per questo ci siamo orientati sulle mascherine, ma, casomai per qualche ragione l’ordine non dovesse andare a buon fine, ci orienteremmo su altro. L’importante è dare una mano in qualsiasi modo».

Chi volesse contribuire come può farlo?

«Può accedere all’indirizzo www.gofundme.com/f/terapia-intensiva-voghera-coronavirus e scegliere la cifra che intende donare utilizzando come metodo di pagamento carta di credito o carte prepagate. Si può fare anche rimanendo anonimi. Alcuni mi stanno contattando personalmente chiedendo di poter inviare bonifici bypassando la piattaforma. A loro dico: donare con bonifico non si può, si accettano solo prepagate o carte. Per cui, o fate un bonifico a qualcuno che ha la carta e questi lo fa a nome vostro, oppure sono pronta a fornire il contatto dell’azienda delle mascherine (che stanno finendo e attenzione le vendono a multipli di 500) per versare la somma direttamente a loro. Sono contattabile su facebook, il mio profilo corrisponde al mio nome reale, Rebecca Re».

 di Silvia Colombini

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