Giovedì, 02 Aprile 2020

VOGHERA – CRI, CHIARA FANTIN: “I NOSTRI VOLONTARI E DIPENDENTI AVRANNO UNA CONTINUA FORMAZIONE INTERNA PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATI E PREPARATI”

Battesimo di fuoco per la neopresidente della Croce Rossa vogherese Chiara Fantin, 39enne volontaria che dallo scorso 16 febbraio è stata eletta dall’assemblea dei soci alla guida del comitato locale. Non ha fatto neppure in tempo ad insediarsi che si è ritrovata in piena emergenza coronavirus. Oggi coordina 35 dipendenti e circa 300 volontari tra Voghera e Varzi, impegnati quotidianamente giorno e notte per dare supporto ad un sistema sanitario in situazione di fortissimo stress.  Al momento la sezione vogherese manda quotidianamente un’ambulanza in supporto degli ospedali del bergamasco e la presidente lamenta la carenza dei cosiddetti dpi, ovvero dei dispositivi di protezione individuale: mascherine, camici, guanti e occhiali su tutti. «Quello di cui abbiamo maggiormente bisogno, in questo periodo, sono i dpi che ormai sono irreperibili ovunque» dice. «Stiamo cercando di contattare anche fornitori esteri ma con scarsi risultati. Se dovessi lanciare un sos in questo momento, sarebbe sicuramente per reperire i dpi da poter utilizzare in ambulanza». Le persone che stanno facendo donazioni per aiutare l’ospedale di Voghera sono già moltissime, chissà che non rispondano anche a questo appello. Nel frattempo la Cri lancia un’iniziativa di supporto alle fasce più deboli consegnando a casa spesa e medicinali. 

Fantin, oltre alle mascherine cosa può dirci dei vostri mezzi, quanti ne avete a disposizione e di cosa altro avreste bisogno?

«Avremmo sicuramente bisogno di un’ambulanza in più per le emergenze in questo momento. Per il resto il nostro parco macchine è composto da 1 pullman, 1 ambulanza veterinaria, 1 camion, 2 fuoristrada, 2 furgoni, 1 camion, 2 rimorchi, 1 motopompa e 1 generatore per il reparto protezione civile ed emergenza. Ci sono poi 1 camper ambulatorio, 1 pulmino, 2 ambulanze a Varzi e 6 ambulanze a Voghera, 7 vetture e 3 per invalidi».

Ci dica del nuovo servizio “Stai a casa, ci pensiamo noi” che avete appena lanciato…

«è una iniziativa del comitato di Voghera con il patrocinio del Comune. Si tratta di un servizio gratuito per la consegna a domicilio della spesa, generi di prima necessità e farmaci. è rivolto a tutte le persone con problemi di salute, che in questo momento sono costrette a rimanere a casa».

Come si richiede il servizio?

«Dal lunedì al venerdì, dalle 16 alle 18, sarà possibile contattare il numero verde 800 200 988 istituito dalla Cri di Voghera e prenotare il servizio per la mattina successiva. Tutto questo grazie al grande lavoro della delegata area sociale Enza Fazio e del suo staff. Grazie anche a tutti i giovani e tutti i volontari che ci aiutano in questa iniziativa».

La Croce Rossa di Voghera sta dando manforte anche nel bergamasco. Com’è la situazione là?

«La Sala Operativa Regionale ha fatto richiesta di un’ambulanza aggiuntiva per garantire il servizio in altri territori. In questi giorni siamo di supporto con un’ambulanza di emergenza e urgenza alla zona di Bergamo. Quella zona è una delle più colpite dal Covid, le emergenze sono molte e le ambulanze di Bergamo non riescono più a coprire tutta la zona. Ecco perché tutti i giorni mandiamo un’ambulanza aggiuntiva in aiuto da Voghera».

I servizi extra-Covid a Voghera sono mantenuti regolarmente?

«Manteniamo attivo il servizio di emergenza e urgenza nella nostra zona. A questo proposito voglio ringraziare pubblicamente tutti i nostri dipendenti che stanno lavorando incessantemente da giorni, spesso con turni massacranti, senza mai guardare l’orologio, rientrando dalle ferie, dando massima disponibilità per coprire turni e servizi aggiuntivi richiesti in questo momento di emergenza. Sono veramente un esempio per molti e mi auguro che la cittadinanza capisca lo sforzo che arriva da tutti noi, pur tra numerose difficoltà».

Lei succede nella guida del comitato a una figura storica per la Cri locale come Ondina Torti. La sua gestione manterrà le linee guida della precedente o intende discostarvisi?

«Il mio mandato sarà di continuità, non vogliamo stravolgere nulla. Daremo molta importanza alla formazione, sia interna dei nostri volontari e dipendenti, sia quella rivolta alla popolazione».

Di che tipo di formazione parliamo e come viene effettuata?

«I nostri volontari e dipendenti, quando sarà possibile riprendere la normale attività, avranno una continua formazione interna per rimanere sempre aggiornati e preparati. Puntiamo poi molto sulla formazione nelle scuole, è molto importante ad esempio che anche i bambini sappiano effettuare un buon massaggio cardiaco. I corsi rivolti alla popolazione saranno di disostruzione pediatrica e di rianimazione cardiopolmonare. Il nostro obiettivo è portare tutta la popolazione a riconoscere un arresto cardiaco, a saper fare una corretta chiamata al 112 e a iniziare le manovre di rianimazione cardiopolmonare in attesa dell’arrivo dei soccorsi. Questo aiuterebbe a diminuire le morti soprattutto per arresto cardiaco».

di Christian Draghi

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