Domenica, 05 Aprile 2020

OLTREPÒ PAVESE - CORONAVIRUS, 1105, SONO 94 IN PIÙ RISPETTO A IERI I CONTAGIATI IN PROVINCIA DI PAVIA. IN ITALIA SONO 4.032 I MORTI, CON UN INCREMENTO RISPETTO A MERCOLEDÌ DI 627. È IL MAGGIOR INCREMENTO DALL'INIZIO DELL'EMERGENZA.

Coronavirus, 1105, sono  94 in più rispetto a ieri i contagiati in provincia di Pavia. In Lombardia, "i pazienti positivi sono 22.264, +2.380 rispetto a ieri, i ricoverati sono 7735, con un aumento di 348, a cui vanno aggiunti 1050 persone ricoverate in terapia intensiva, 44 in più, mentre i decessi sono 2549, 381 in più". Sono i numeri resi noti dall'assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera, che ha aggiunto che sono 4235 i dimessi.

Superate le 4mila vittime in Italia per coronavirus. Sono 4.032 i morti, con un incremento rispetto a mercoledì di 627. E' il maggior incremento dall'inizio dell'emergenza. Il dato è stato reso noto dalla Protezione Civile. Ieri l'aumento era stato di 427.

Sono 5.129 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 689 in più di ieri. Ieri il dato giornaliero sui guariti era di 415.  Sono complessivamente 37.860 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a mercoledì di 4.670. Il numero complessivo dei contagiati - comprese le vittime e i guariti - ha raggiunto i 47.021. Il dato è stato fornito dal commissario per l'emergenza Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione Civile. Sono complessivamente 37.860 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a mercoledì di 4.670. Il numero complessivo dei contagiati - comprese le vittime e i guariti - ha raggiunto i 47.021.

"Smentisco seccamente che il dipartimento di Protezione civile  - ci ha tenuto a sottolineare Borrelli - si starebbe preparando per dichiarare le condizioni di biocontenimento su tutto il territorio nazionale da metà aprile. E' una fake news che circola, queste false notizie vanno punite, chi le mette in rete deve essere punito: sono destituite di ogni fondamento e sono anche allarmistiche".

Roberto Bernabei, specialista in geratria del Comitato tecnico scientifico, ha specificato che "la fine delle misure di contenimento del coronavirus estesa fino all'estate? Non lo so, tutto è possibile, ancora non lo sappiamo. Finchè non avremo una valutazione del picco della pandemia non possiamo fare questi calcoli ulteriori".

E anche la Pasqua si adegua: la data del 12 aprile, resterà invariata, mentre la "messa crismale", quella di solito celebrata il Giovedì Santo mattina, potrà essere rinviata. Nella messa "in coena Domini" la lavanda dei piedi "si omette", mentre le processioni e le altre "espressioni di pietà popolare" della Settimana Santa e del Triduo Pasquale si potranno rimandare "in altri giorni convenienti, ad es. il 14 e 15 settembre". Sono i contenuti di un decreto "In tempo di Covid-19" emanato dal card. Robert Sarah, prefetto per il Culto divino e la Disciplina dei sacramenti, diffuso via Twitter.

Ed è passato un mese da quando un uomo di 38 anni è diventato il paziente 1 affetto da coronavirus. L'uomo fu trovato positivo a Codogno (Lodi) il 20 febbraio ed è ora in via di guarigione. E' uscito dalla terapia intensiva ma è ancora ricoverato. Anche sua moglie, incinta di otto mesi, fu trovata positiva al virus ma è guarita ed è stata dimessa. L'uomo era già stato in ospedale qualche giorno prima ma non gli era stato diagnosticato il Covid-19. Da quel giorno la vita in Lombardia è stata stravolta. All'indomani, il Comune di Codogno, come quello di Castiglione d'Adda e di Casalpusterlengo presero i primi provvedimenti: chiusura dei bar e dei ristoranti. Misure che si rivelarono timide a fronte del numero di contagi nella zona che aumentarono in numero esponenziale.

Un'altra vittima del coronavirus tra le forze dell'ordine: a Bergamo è morto un carabiniere di 47 anni, appuntato scelto dell'Arma. Era ricoverato in ospedale.

L'emergenza Coronavirus ridisegna anche il processo amministrativo. Udienze sospese sino al 15 aprile. Nessun rinvio invece per le domande cautelari, che anziché da un collegio saranno trattate da un solo giudice. E fino al 30 giugno processi basati sugli scritti e gli atti, senza discussione orale, ma con la possibilità di presentare brevi note in prossimità della data fissata per la decisione.

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