Mercoledì, 24 Aprile 2019

IGOR IL RUSSO CONDANNATO ALL'ERGASTOLO

Igor il russo è stato condannato all'ergastolo. Il gup Alberto Ziroldi ha deciso il massimo della pena per il killer serbo, al secolo Norbert Feher, processato a Bologna in abbreviato per gli omicidi del barista Davide Fabbri e del volontario Valerio Verri e per altri reati. Feher, dopo una latitanza di otto mesi, è stato arrestato in Spagna a dicembre 2017 e da allora è in carcere a Saragozza.

Le vittime chiedono danni per oltre 4,5 milioni - Le vittime di Igor il russo hanno chiesto risarcimenti danni per circa 4,7 milioni complessivi, nelle loro arringhe durante il processo in abbreviato al killer serbo. Il difensore dei familiari di Davide Fabbri, avvocato Giorgio Bacchelli, ha chiesto infatti un milione per la vedova di Davide Fabbri, e cinquecentomila euro per il padre della vittima, Franco Fabbri, ucciso l'1 aprile 2017 nel bar 'Il Gallo' di Riccardina di Budrio. L'avvocato Fabio Anselmo ha chiesto 2,1 milioni per la famiglia di Valerio Verri, mentre l'avvocato Denis Lovison ha chiesto un milione per Marco Ravaglia, agente provinciale ferito nell'agguato in cui morì Verri, l'8 aprile 2017 a Portomaggiore. E' infine di 50mila euro la richiesta della provincia di Ferrara, rappresentata dall'avvocato Alberto Bova

Vedova Fabbri, mio marito ucciso dallo Stato - "Chi lo ha ammazzato non è stato Igor, ma è stato lo Stato, perché questa persona non doveva essere qui in Italia". Sono le parole di Maria Sirica, vedova di Davide Fabbri, oggi per la prima volta in aula nel processo all'uomo accusato dell'omicidio del marito, il killer Norbert Feher alias Igor Vaclavic. Il riferimento è al fatto che il serbo in precedenza aveva avuto un'espulsione. "Non è giusto che una persona viene nel locale e può ammazzare le persone. Non è giusto. Mi ha lasciato un trauma. Io non ce la faccio più", ha aggiunto Sirica, affiancata dal suo avvocato Giorgio Bacchelli. Che effetto le ha fatto vedere per la prima volta, dopo l'assalto nel suo bar di Budrio, l'imputato collegato in video? "Lo volevo vedere da vicino per dirgli un po' delle mie cose che ho dentro. Perché non è giusto che una persona viene a fare una rapina e deve ammazzare le persone. Qui siamo in Italia e tutto è permesso", ha detto la vedova al termine dell'udienza in tribunale a Bologna.

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