Mercoledì, 22 Novembre 2017

ARRIVA DALL'AUSTRALIA L’INFLUENZA PEGGIORE DEGLI ULTIMI ANNI, IL PICCO NELLE FESTE NATALIZIE

Influenza, dall’Australia con furore. Con il primi veri freddi  arriva anche l’influenza che, stando a quanto affermano gli esperti, sarà la peggiore degli ultimi decenni.  Il paragone con l’Australia è allarmante. Lì ha già fatto 52 vittime, anche tra i giovani e i bambini. Il virus ora sta facendo rotta verso l’Europa e pare che bisognerà fare i conti con un’ondata di influenze pari a quella australiana. I medici avvertono: “Se prenderanno il sopravvento i virus che si sono scatenati in Australia, dovremo fare i conti con casi gravi e numerosi”. A scatenare sintomi come febbre alta, mal di testa, dolori articolari sono in realtà 3 ceppi: il ceppo A (H3N2) e due nuovi ceppi A e B (A/Brisbane e B/Florida) di cui attualmente si attendono i primi contagi in Europa dopo che la nuova influenza ha attraversato il Sud-est asiatico e la penisola araba. Il picco in realtà è previsto, come ogni anno, nel periodo natalizio e a gennaio complice l’abbassamento delle temperature e le giornate di festa in cui si organizzano riunioni di famiglia, pranzi e serate con amici e dunque vi è una maggiore possibilità di diffusione dei virus. Per difendersi la prevenzione è fondamentale evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello ‘Sportello dei Dirittì. Ma anche: lavarsi le mani, coprirsi la bocca con un fazzoletto o con il braccio quando si starnutisce o tossisce, e in particolare restare a casa quando si presentano i sintomi dell’influenza. Il periodo più a rischio sarà come sempre quello dopo Natale quando un mix tra basse temperature, dopo baci e abbracci tra parenti, darà un’accelerata alla diffusione dei virus influenzali. A parte le comuni misure igieniche, come lavarsi spesso le mani, l’unico strumento possibile per la prevenzione è la vaccinazione, consigliata in particolare agli anziani, alle donne in gravidanza e a tutti i soggetti a rischio (in questi casi è gratuita). Per i bambini sani, la vaccinazione antinfluenzale non è inserita nei Lea, dunque non è gratuita, ma molti pediatri la consigliano comunque (sopra i sei mesi). In questi casi il vaccino si compra in farmacia e costa dai 10 ai 22 euro circa. Esistono tre tipi principali di vaccini antifluenzali: trivalente a subunità, trivalente adiuvato e quadrivalente. Se si appartiene a una categoria a rischio e ci si reca direttamente presso l’Asl o dal proprio medico, non c’è grande possibilità di scelta: si prende quello che offre l’azienda sanitaria, che avrà fatto le sue scelte d’acquisto. In generale, comunque, Pregliasco consiglia il trivalente a subunità per i bambini tra sei mesi e tre anni, il quadrivalente per bambini sopra i tre anni e adulti e il trivalente adiuvato per gli anziani

giift

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