Mercoledì, 22 Novembre 2017

SMOG KILLER, PER UNO STUDIO TOGLIE IN MEDIA 10 MESI DI VITA AD OGNI ITALIANO

A 24 ore dall’allarme inquinamento-record a Torino, e in procinto di affrontare le domeniche ecologiche con lo stop alla circolazione in calendario in molte città del Belpaese, i dati degli studi condotti sul tema contribuiscono a realizzare una mappa degli effetti dell’inquinamento atmosferico sulla salute – ossia a stilare la prima banca dati italiana in grado di fornire informazioni sulla mortalità per età, sesso e patologia anche a livello di singolo comune – e aggiornano e quantificano i rischi da smog e l’incidenza negativa sulla salute.

E allora, basterà dire che l’inquinamento atmosferico accorcia la vita di ciascun italiano in media di 10 mesi: 14 per chi vive al nord; 6,6 per chi vive al centro e 5,7 per i cittadini del sud e delle isole. «Ma i valori di mortalità più elevati al settentrione vanno letti alla luce della maggiore disponibilità di dati rispetto al resto d’Italia», ha dovuto correggere il tiro e spiegare Carmela Marino, responsabile della divisione Enea Tecnologie e metodologie per la salvaguardia della salute dell’uomo. Il report, che analizza la situazione sul territorio italiano declinando all’intera area nazionale necessità di prevenzione e modalità di interventi strategici anti-inquinamento, pone l’accento sulla stretta relazione tra inquinamento atmosferico e rischi per la salute, evidente anche in un primo studio epidemiologico condotto da Enea, Ispra e Istituto Superiore di Sanità, che ha dimostrato l’associazione tra l’esposizione cronica al PM10 e PM2,5 (classificati come cancerogeni dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) e la mortalità per tumore del polmone nelle donne, un ambito finora ancora poco studiato.

L’inquinamento atmosferico, ricorda l’Enea, è il fattore ambientale di maggiore rischio per la salute umana, responsabile di circa 7 milioni di decessi nel mondo, il 12% del totale delle morti premature (fonte: Organizzazione Mondiale della Sanità). Nel nostro Paese l’inquinamento dell’aria provoca ogni anno circa 85.000 morti premature, il numero più alto di decessi in Europa, con un danno economico complessivo di 97 miliardi di dollari, pari a una perdita di ricchezza nazionale del 4,7% di PIL (fonte: Organizzazione Mondiale della Sanità).

giift

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