Sabato, 21 Ottobre 2017

VOGHERA - DOTTOR GIORGIO MARCHESE : "L'AUMENTO DI VOLUME DELL’ADDOME, È UNA POSSIBILE MANIFESTAZIONE DEL TUMORE OVARICO"

Il Dottor Giorgio Marchese, ginecologo in Voghera, medico specializzato in questa disciplina oltre che svolgere la professione di diagnosi e cura è la persona che con criteri oggettivi della scienza può completare il percorso di consapevolezza della sessualità femminile, implementando l'educazione che le giovani donne  ricevono dalla famiglia e dalla scuola. La sessualità non consapevole può essere fonte di dilemmi e gravi malattie e questo è un dato oggettivo che esula dall'educazione e dall'ambiente in cui si cresce.

Quali sono i momenti della vita della donna in cui è più necessaria, anche senza problemi evidenti, una visita ginecologica di controllo?

"Ci sono 3 momenti in cui penso sia indispensabile una visita ginecologica: all’inizio dell’attività sessuale, per poter affrontare il tema della contraccezione ed anche delle malattie a trasmissione sessuale, nel momento in cui si programma una gravidanza, per verificare che non vi siano patologie che potrebbero interferire con la fertilità o comportare problemi in gravidanza; infine quando si giunge alla menopausa, per informare la donna sui problemi che possono subentrare e sui possibili modi per affrontarli".

Quindi la prima visita ginecologica, se non ci sono già stati altri problemi, dovrebbe coincidere con il primo rapporto sessuale?

"Sì, idealmente ancora prima dell’inizio dell’attività sessuale, magari solo per raccogliere informazioni, oppure poco dopo, se la scuola o i vari mezzi di informazione hanno già fornito un buon livello di conoscenza dei problemi, per poter personalizzare la scelta di un metodo contraccettivo"

Da un punto di vista statistico quali sono i disturbi ginecologici più frequenti?

"Secondo la mia esperienza al primo posto vi sono le patologie infiammatorie del basso tratto genitale, come vaginiti, vulviti, leucorrea eccetera, al secondo i disturbi del ciclo mestruale come irregolarità, flusso abbondante o doloroso; frequenti sono anche le algie pelviche, che non sempre però sono di origine ginecologica, meno frequenti ma abbastanza diffuse in certe fasce di età sono le perdite ematiche post-menopausali  ed il prolasso genitale che spesso comporta incontinenza urinaria da sforzo, disturbo quest’ultimo che può presentarsi anche da solo".

Come si affronta la dismenorrea (mestruazione dolorosa)?

"Si possono utilizzare, al momento del bisogno, antinfiammatori non steroidei (FANS) o ricorrere agli estroprogestinici, che solitamente risolvono il problema".

Quali sono i disturbi dell’apparato genitale femminile che non andrebbero mai sottovalutati?

"Tra i disturbi che potrebbero essere spia di patologie gravi citerei le metrorragie (perdite ematiche) della post-menopausa, possibile sintomo del tumore dell’endometrio uterino, le algie pelviche che possono associarsi ad infezioni pelviche ed endometriosi, l’aumento di volume dell’addome, possibile manifestazione del tumore ovarico".

Una delle infezioni più diffuse è la candidosi. Come la si riconosce?

"I sintomi più comuni sono il prurito e le perdite bianche o gialle, che a volte ricordano la ricotta. Spesso le donne la sanno riconoscere perché l’hanno già avuta e possono rivolgersi al farmacista che saprà consigliare un farmaco da banco; nelle forme recidivanti è meglio rivolgersi al ginecologo".

Quali sono le altre infezioni frequenti?

"Abbastanza frequente è la vaginosi batterica, caratterizzata da perdite vaginali maleodoranti che ricordano l’odore del pesce, di solito senza altri sintomi; inoltre vi sono le infezioni batteriche, l’herpes genitale e quella da HPV, solitamente asintomatica".

La cura delle cistiti è di sua competenza?

"Molte pazienti si rivolgono al ginecologo per questi problemi che però sono di competenza dell’urologo o del medico di base se non complicate".

La cefalea legata al ciclo mestruale è curata dal neurologo o dal ginecologo o da entrambi?

"Direi da entrambi: se si tratta ad esempio di una cefalea da sospensione mensile della pillola estroprogestinica sarà di competenza del ginecologo, se si tratta di un'emicrania sarà di competenza del neurologo".

Lei cosa pensa del vaccino contro il papilloma virus(HPV)?

"è sicuramente molto utile. Purtroppo non tutte le ragazze che vengono convocate per il vaccino gratuito all’età di 11 anni sono sensibili al problema e spesso anche i genitori sono poco informati per cui a volte si perde una importante occasione di prevenzione".

Ora che gli anticoncezionali d’emergenza sono diventati, per le maggiorenni, senza obbligo di ricetta, non c’è il rischio che possano aumentare i casi di effetti collaterali e quali sono fra questi i più pericolosi?

"Certamente non bisogna abusare di questa possibilità, che deve essere riservata agli incidenti e non deve diventare un metodo contraccettivo pianificato, anche perché l’efficacia non è elevata e quindi rimane il rischio di una gravidanza indesiderata".

Portare i pantaloni stretti in modo costante è una buona abitudine?

"è meglio evitare di indossare per molto tempo indumenti che non permettono la traspirazione della zona genitale, quindi anche biancheria intima in microfibra o comunque in materiale sintetico ed anche i salvaslip".

La depilazione totale, e in molti casi definitiva, delle zone pelvica ed inguinale può portare nel tempo a dei problemi?

" La depilazione comporta sempre un traumatismo per la cute, quindi un maggior rischio di infezioni o irritazioni".

 

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