Martedì, 26 Maggio 2020

OLTREPÒ PAVESE – CERVESINA – VOGHERA - APPELLO DI MIKY ORIONE DEL CIRCUITO TAZIO NUVOLARI “NON IMPORTA CHI "GUIDA", FATECI TORNATE IN PISTA!”

"<<Non importa chi "guida", fateci tornate in pista!>> Governo, Regione, Coni, Federazioni, Amministraizoni locali. L'appello, con una metafora coerente quanto esplicita, è a tutti. Il tono, talmente serio, da sembrare strano per uno come lui che, in oltre vent'anni di comunicaizone, ha sempre fatto di ironia e sorrisi le sue eccellenti armi comunicative. Miky Orione, 41 anni, Responsabile Comunicazione ed Eventi del Circuito Tazio Nuvolari di Cervesina, in provincia di Pavia, è pacato quanto determinato: <<Fateci ripartire. Con tutte le precauzioni e le restrizioni atte a garantire la salute di tutti. Ma fateci ripartire.>>Lo scrive, lo scandisce. Poi prosegue nella metafora: <<Se non riaccendiamo presto i "motori" del Paese, molti non avranno più possibilità di trovare "carburante". E la "macchina", una delle piu belle del Mondo, l'Italia, sarà costretta a fermersi.Non solo nel motorsport.>> 

Per uno come lui, abituato a non fermarsi mai, pesano senza dubbio i cinquanta  giorni di sosta forzata, nell'annata che avrebbe potuto essere quella di consacrazione dell'autodromo pavese, complice sia la chiusura dell'Autodromo bresciano di Franciacorta sia il crescente appeal che, la struttura creata dall'imprenditore vogherese Giorgio Traversa, ha assunto nel panorama del motosport nazionale. <<Ventotto giorni di eventi programmati a marzo, ventiquattro ad aprile, altrettanti a maggio destinati ad essere, ben che vada, in parte posticipati>> analizza con lucidità Orione. <<Ogni volta che apro l'agenda e riguardo le pagine di questi mesi, nonostante il mio ottimismo cronico, un pò di scoraggiamento c'è. Credo sia umano.>> 

I costi fissi in una struttura di sessanta ettari, quasi tre chilometri di asfalto circondati da aeree verdi,con mezzie  personale dedicato al mantenimento, sono senza dubbio alti. <<Non aprire il cancello pesa in termini economici, sociali, comunicativi e mentali. Occorre però conservare lucidità, un pizzico di cinismo e un folle ottimismo. Superfluo perfino dirlo, ma opportuno scriverlo: la salute e la sicurezza dei nostri ospiti è sempre stata la priorità di Giorgio( Traversa, ndr)  e di tutti i suoi collaboratori. Non so quanti autodromi prevedono, per regolamento interno, l'impiego di due o più ambulanze nelle giornate di allenamento moto o auto. Noi l'abbiamo a protocollo dal 2014.>> Poi, prosegue il Responsabile Comunicazione del Nuvolari: << Non fermiamoci però al bilancio, seppur tragico, dei morti. Non fermiamoci ad aspettare che passi tutto. Iniziamo ad ipotizzare "un piano B", pensiamo a convivere con il virus, lo sottolineo ancora una volta, con tutte le dovute precauzioni. Conviviamo e ripartiamo. Altrimenti alla pandemia seguirà inevitabile e altrettanto inesorabile la carestia>> 

Come si fa a convivere con questa emergenza? Orione sospria, poi  prende tra le mani dei fogli: <<Si prova a fare così. Da un lato, quello Istituzionale: si scrive a tutti i soggetti con cui si collabora, ossia Amministrazioni locali, Prefettura, Governo, Federazioni, Coni, spiegando che la nostra attività "non è sport  superfluo, pericoloso e competitivo che può essere svolto solo generando rischi e aggregazione".C'è ben altro. E molto di più. Ci sono esempi concreti. I corsi di guida e pilotaggio. Auto e moto. Oltre cinquanta giornate in una stagione. I test di team e privati. Le prove di omologazione. Gli allenamenti individuali. Parlando di mozioni e lettere mi sia permesso ringraziare il Dott. Daniele Taramaschi Sindaco di Cervesina  a cui ribadisco la nostra ammirazione per la sua straordinaria collaborazione e il Dott. Matteo Campanini titolare di Sport & Glam, storico collaboratore del Circuito, per aver fatto da eccellente "regista" e instancable coordinatore nella redazione di una missiva condivisa fra i circuiti lombardi >>

Poi, continua Orione <<Dall'altro lato, quello pratico e quotidiano, si convive prevedendo misure di contenimento dei rischi. Esempi concreti? E' già operativo un self service senza muri, all'area aperta, senza possibilità di aggregazioni in luoghi chiusi. Abbiamo acquistato un nebulizzatore professionale per igienizzare e sanificare quotidianamente le aree comuni. Prevederemmo l'accesso calmierato e riservato solo a chi effettuerà l'attività, vietando l'acesso al pubblico. Tanti sacrifici.>> 

Lei è stato l'autore dell'hastag #vietatoarrendersi a cui, autorevoli riveste di motorsport nazionali, hanno dedicato perfino un editoriale, considerandolo un inno all'ottimismo e un grido di speranza. E' autore, insieme al fotografo e videomaker Francesco Bruciamonti, di un video con lo stesso messaggio, che ha raggiunto novantamila visualizzazioni in tre giorni e ha ricevuto molti plausi dagli appossianati del settore e non solo. Come si fa a mantenere la calma e ad infondere ottimismo in questo periodo? <<Anzittutto colgo l'occasione per ringraziare Francesco. Gran parte del succcesso del video è merito suo.Lavoro eccezionale, confenzionato in una notte, con l'aggravante di ricevere ogni tre minuti i miei pedanti solleciti. Poi - sospria Orione - Se mi vede calmo deve essere merito della connessione video. Quanto all'ottimismo cerco sempre di vedere, anche nella peggiore delle situazioni, quel briciolo di positività, una lezione per  migliorare. Questa sosta tragicamente forzata ha permesso di evidenziare ulteriormente i valori delle persone con cui ho il piacere di collaborare. Ho trovato un'umanità e una condivisione di valori che è essenziale per guardare e  andare avanti con fiducia.>> 

Non sappiamo quando i cancelli del Tazio Nuvolari riapriranno.  Abbiamo però una certezza: a Cervisina, sull'argine del grande fiume, "vietato arrendersi" non è solo un bell'hastag." 

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