Mercoledì, 19 Febbraio 2020

OLTREPÒ PAVESE - MONZA RALLY SHOW: BREGA-ZANINI IL MIGLIORE EQUIPAGGIO OLTREPADANO

La vittoria al rally show monzese é andata ad Andrea Crugnola su Volkswagen Polo, che ha dominato anche il Master’s Show finale. Il varesino ha vinto questa quarantesima edizione davanti alla Hyundai i20 di Dani Sordo staccato di 11.5 secondi.

Sul terzo gradino del podio è salito l’equipaggio formato da Andrea Nucita-Mattia Nicastri su Hyundai i20 NG. Con il Monza Rally Show, un must per il circuito brianzolo, si é conclusa la stagione motoristica all’interno del tempio della velocità in cui, come abitudine non sono mancati i piloti e le scuderie oltrepadane ad iniziare da Massimo Brega e Paolo Zanini su Hyundai i20 R5 per i colori della Scuderia Piloti Oltrepo, il pavese del Brallo Michele Tagliani e la vogherese Claudia Musti su Skoda Fabia R5, l’equipaggio di Broni composto da Davide e Ilaria Maggi (Skoda Fabia R5) ed il vogherese Vittorio Belumè affiancato sulla Snoda Fabia R5 da Riccardo Filippini, presidente della Efferre Motorsport di Romagnese.

Andrea Crugnola ha vinto per la prima volta il trofeo principale, riservato alle vetture R5. Daniel Sordo, Andreas Mikkelsen, Alessandro Re, Marco Bonanomi, Piero Longhi ed Andre Nucita sono stati i principali rivali di Crugnola. Nonostante l’assenza di Valentino Rossi, personaggio che sembrava vitale per il proseguimento dell’evento, non è mancata la solita atmosfera che si respira all’appuntamento rallistico brianzolo. Sicuramente giusta la scelta di preferire le R5 alle WRC.

 Una decisione che ha livellato le prestazioni ed ha reso il Rally più imprevedibile che mai. Andrea Crugnola ha iniziato nel migliore dei modi il Monza Rally 2019, grazie anche ad una velocità di punta superiore rispetto alle Hyundai o alla Skoda, ha conquistato il successo nell’Autodromo 1, la prima speciale dell’evento, prova che ha visto una partenza in salita Per Brega e Tagliani. Il primo, oltre ad essersi girato, ha maturato anche una penalità di 10” che dal 39° posto assoluto lo ha fatto scivolare al 48° nella generale a 27”6 dal leader.

Tagliani invece, pur partendo in ritardo, é stato il migliore tra i pavesi con un 36° tempo assoluto a 16”5 da Crugnola. Al 41° posto troviamo i fratelli Maggi a 19”, mentre Belumé ha chiuso al 53° posto a 34”7. La Volkswagen n° 6 del varesino conquistava la vittoria anche sui 20 chilometri della Roccolo 1, secondo stage ed ultima asperità di giornata in cui Brega é 27° a 29”6; Maggi 34° a 35”6; Tagliani 39° a 40”7e Belumé 51° a 1’18”4.

La classifica del primo giorno vedeva Crugnola in vantaggio di 5.2 secondi su Nucita e 7.4 su Daniel Sordo, vincitore del Monza Rally Show nel 2010 e nel 2013. Gli oltrepadani sono invece: 37° Tagliani-Musti; 38° Brega-Zanini; 40° Maggi-Maggi; 50° Belumé-Filippini. Una graduatoria molto tirata e sopratutto incerta in vista delle due prove Grand Prix della seconda giornata di gara. Come spesso accade, il Monza Rally Show può cambiare radicalmente la sua classifica dopo le prove Grand Prix. Le due gare, previste sulla distanza dei 44 Km, giocano un ruolo chiave nell’evento perché molto lunghe e atipiche rispetto ad un rally normale. Dopo un giro dell’Anello alta velocità, le vetture escono dalla Parabolica Sud per immettersi nel tracciato moderno dove sono previsti sette lunghissimi giri. Tra le difficoltà che si incontrano in questa prova c’é anche il traffico che si crea con le diverse auto impegnate contemporaneamente in pista. Daniel Sordo, terzo prima della Gran Prix 1, approfittava dell’assenza di traffico per conquistare la speciale e secondi preziosi su Crugnola, quarto al termine della prima GP alle spalle di Nucita e Bonanomi, ma sempre leader della classifica generale. A distanza di poche ore, Andrea Crugnola ha preso un’importantissima rivincita durante la prova Parabolica, vincendo davanti a Breen e Sordo, secondo in graduatoria con 5.5 secondi di ritardo. Per quanto riguarda i pavesi é ormai un ricordo lontano (2003) quando Massimo Brega e Mario Perduca con la Peugeot mettevano in fila tutti proprio nella Gran Prix.

Quest’anno il driver di San Damiano al Colle si é dovuto accontentare di un pur lusinghiero 32° posto a 48”3 dal lider nella gP1 e del 38° a 58”6 nella GP2; Tagliani 34° a 50”7 nella GP1 e del 40° a 1’06”8 nella GP 2 preceduto da Maggi (1’04”1), mentre Belumé chiude al 49° posto la prima ed al 51° la seconnda. Nella classifica assoluta, a 3 prove dal termine troviamo al 31° posto Brega-Zanini, al 35° Bagliani-Musti, al 38° Maggi-Maggi e al 46° Belumé-Filippini. Brega aumenta il ritmo nel finale, é 28° nella PS6 con Tagliani 37°, Maggi 39° e Belumè 50°.  Brega-Zanini si ripetono sui 20 chilometri della PS7 dove sono 29° con Tagliani 41°, Maggi 42° e Belumé 51°. Nulla cambia sull’ultima PS con Brega che si conferma il più veloce tra i pavesi. Alla fine guadagna un buon 27° posto assoluto nella classifica generale in cui Tagliani é 34°, Maggi 41° e Belumè che ha recuperato sino al 45° posto. La gara di Brega-Zanini é stata poi onorata dal 5° posto ottenuto nel Hyundai Trophy.

di Piero Ventura

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