Mercoledì, 13 Novembre 2019

OLTREPÒ PAVESE - RALLY COPPA VALTELLINA “I TRE MOSCHETTIERI” DELL’OLTREPÒ

Della bresaola, d’estate non se ne può fare proprio a meno. Se poi é la Bresaola della Valtellina con le sue fette, bagnate con olio d’oliva e ricoperte di scaglie di parmigiano e rughetta, accompagnata da un buon bicchiere di Grumello o Valgella, ecco che diventa il toccasana per quanti, pur non rinunciando al nutrimento e al gusto, vogliono rimanere leggeri per fare sport e magari cercare una vittoria sulle strade di casa. Ma lo scorso 14 settembre, non si é stappato nessun Grumello, ne Valgella e tanto meno Sassella. Ad accompagnare la Bresaola Valtellinese c’é stata invece la Bonarda dell’Oltrepò Pavese, con il suo colore rosso rubino vivo e il profumo intenso e fruttato, stappata in abbondanza sul podio della storica gara valtellinese. Tutto il merito di questo insolito binomio é dei “moschettieri” di casa nostra. Concedete quindi a questo vecchio romantico che scrive, la libertà di un cenno ai suoi ricordi di gioventù che corrono ai famosi protagonisti del notissimo romanzo di Alexander Dumas che oggi vede Athos e Aramis nei vogheresi Ermanno Sordi e Claudio Biglieri il primo, come dice Dumas: di animo nobile e distinto, riesce con il suo approccio freddo a nascondere le sue emozioni. Non si fa mancare nulla, è diventato abile conoscitore dell’arte del cavalcare, in questo caso, i cavalli di Stoccarda che fanno galoppare la sua Porsche. Il secondo, uomo distinto e delicato, portato all’insegnamento il quale solo alla bisogna indossa le vesti di Moschettiere (in questo caso, di co-pilota) perché nell’ambito rallystico il nostro Aramis é molto di più. Questo gli dà modo, fra un richiamo alla fede e promozione sportiva e l’altra, di essere un nobiluomo.

Questi due sono balzati sul gradino più alto di questo racconto dopo aver controllato per tutta la gara, con estrema bravura e saggezza, i tanti cavalli della 6 cilindri tedesca, evitando che questi si imbizzarrissero. Poi c’é Tigo Salviotti, il d’Artagnan, però maggiorato di qualche buon palmo in lungo e largo, (tanto corpulento da fare concorrenza a Porthos), di cui Dumas dice abile di spada, mentre noi diciamo abile di  “manico” e coraggioso, protagonista dal 2017 di piccole grandi imprese in campo “storico”, in buona parte con l’innegabile merito di Porthos, che identifichiamo in Antonio Madama, cordiale, semplice, abile e onesto, é il più estroverso del gruppo, ama il vino, il cibo buono (che la sua Elisabetta non fa mai mancare a lui e agli amici) e la bella gente.

La sua attitudine nel mangiare e bere impressiona, ma la sua abilità nel lavoro impressiona ancora di più. Ha affidato a “d’Artagan”, un cavallino (A112 Abarth) scalpitante, tutta grinta, soprannominato “Bombardino”, il quale, ha saputo regalare al suo abile cavaliere, per la prima volta in carriera, il terzo gradino del podio assoluto. Bando alle ciance, basta con Bresaola, Bonadra, basta con ricordi di fantasia e di gioventù e Moschettieri, ora parliamo sport, parliamo della gara.

La seconda edizione del Rally Coppa Valtellina Historic é stata molto selettiva. Già dalle prime battute al comando si  sono portati Maurizio Fratti ed Alessandro Verna su di un gioiello Porsche 911 uscito dalla bergamasca Autorlando di Pedrengo capitanata dal grande Orlando Redolfi. Il driver, d’estrazione pistaiola, si è ben espresso sulle veloci prove iniziali quasi disegnate per la sua potente Porsche, non riuscendo però ad evitare che i bravi vogheresi Ermanno Sordi e Claudio Biglieri, anch’essi su Porsche 911, ma di casa Pentacar, portassero a termine la prima frazione di gara aggrappati ai tubi di scarico della 6 cilindri bergamasca. In terza piazza provvisoria si é posta la Opel Kadett GT/E di Paolo Patrone e Mara Miretti concentratissimi a cogliere un gradino del podio. Straordinariamente quarto è invece il driver di Salice Terme Andrea “Tigo” Salviotti che con alle note sulla rampante A112 Abarth del team Madama, Fabio Vasta, vogherese, ma ormai camuno d’adozione, mette la “scorpioncina” davanti ai piacentini Paganini-Razza con l’ Opel Ascona che completano la top five nonostante problemi alle candele. Un semiasse mette invece KO Oscar e Veronica Gadaldi (R5 Gt Turbo). Out anche i comaschi Paolo e Aurelio Corbellini su Sierra Cosworth, i bresciani Pasquali-Pasquali (Fiat Uno Turbo) e Formosa-Gazzo (Lancia Fulvia). Nella seconda tappa non è mancato il colpo di scena. Mentre Sordi-Biglieri sferrano l’attacco, Fratti-Verna devono abbandonare per un guasto alla loro Porsche quando ancora erano leader della generale dopo quattro prove. La leadership è stata così ereditata dai più acerrimi contendenti, appunto i vogheresi Ermanno Sordi e Claudio Biglieri, su Porsche 911 SCR Pentacar che da li in poi, hanno condotto in una marcia vittoriosa la loro vettura sino al traguardo di piazzale Bertacchi. I vincitori Sordi e Biglieri hanno anche alzato la coppa del Memorial Giulio Oberti. Ma sul successo vogherese raccogliamo la dichiarazione di Claudio Biglieri, co-driver con circa 120 gare all’attivo e 8 vittorie assolute ottenute sia in rally per vetture moderne che storiche il quale dice: «Siamo andati in Valtellina in quanto la gara fa parte del TRZ, campionato che Ermanno ed io stiamo seguendo, di cui abbiamo già partecipato al Vesime giungendo quinti assoluti e primi di classe. Dopo questa gara per noi vincente, proseguiremo con le prove del TRZ, partecipando al Como e alla Grande Corsa a Chieri. Tornando alla Coppa Valtellina,  é stata una gara molto bella, prove velocissime e prima partecipazione sia per me che per Ermanno. Fin dall’inizio si é innescata un’avvincente lotta con Fratti durata sino alla fine  della prima giornata di gara in cui siamo giunti separati da pochissimi secondi. Il giorno seguente siamo partiti motivati per tentare la scalata alla vetta della classifica, e dopo aver affondato l’attacco, a fine prova abbiamo saputo che a causa di un problema meccanico Fratti si era ritirato. A quel punto ci siamo trovati primi con oltre 2 minuti di margine sugli immediati inseguitori. Per cui abbiamo deciso di portare a termine la gara divertendoci, senza prendere rischi eccessivi, badando esclusivamente a mantenerci ben saldi sul gradino più alto del podio.

Come sempre é stata impeccabile la vettura preparata da Pentacar di Colico, team che ci teneva particolarmente a fare un buon risultato sulle strade amiche. è stato bello poter regalare oro questa soddisfazione. In verità, la felicità più grande é per Ermanno, che dopo il terzo posto del 4 regioni calca per la prima volta nella sua breve carriera il gradino più alto del podio. E questo non é poco» – conclude Biglieri. Secondo posto per la Opel Kadett GT/E di Pastrone-Miretti mentre il podio è completato dalla pimpante A112 Abarth by Madama Autostoriche di Andrea “Tigo” Salviotti autore di un’impresa non da poco. Si tratta di quella stessa “scorpioncina” che al 4 Regioni lo aveva tradito ormai in vista del meritato traguardo dopo una gara di alta levatura. Una “scorpioncina” o meglio: una “bombardina” che Antonio Madama ha ritemprato mettendo a disposizione di Salviotti un mezzo ricco di risorse che il portacolori della Erreffe di Romagnese, ha saputo gestire con bravura e intelligenza, guadagnandosi la grande soddisfazione di salire per la prima volta nella sua ventennale carriera su di un gradino del podio assoluto.

«Sono contentissimo di questo risultato che oltretutto non mi aspettavo – ha detto  Salviotti – Sicuramente il mio scopo era di far bene, divertirmi e far divertire.

Non ci siamo però risparmiati, così mi sono trovato ad occupare il quarto posto assoluto per quasi tutta la gara. Ho saputo gestire le ultime prove mantenendo un ritmo costante e lavorando di testa per non commettere errori, così e’ arrivato questo risultato... il tanto agnognato terzo posto. Sono ovviamente contentissimo, è il mio primo podio assoluto... Ringrazio tutti i miei collaboratori, la mia famiglia la scuderia Efferre e tutti i miei fans che ogni gara mi seguono... Sono veramente felice. Un grazie particolare va a Antonio Madama di Madama autostiche di Casteggio che mi ha fornito un “bombardino” davvero indomabile». Il terzo posto assoluto é un traguardo che premia i 20 anni di carriera del pilota di Salice Terme, che si é quasi sempre battuto nelle categorie più piccole, gareggiando al volante d Peugeot 106 Rallye gruppo N, Fiat 600 Sporting, Fiat Panda Kit Car, Ford Fiesta ST, Fiat 600 Abarth, Renault Twingo R2, Citroen C2, Fiat Punto Super 1600, Suzuki Swift R2, Fiat Abarth 500 R3T, Fiat 127 Sport, A 112 Abarth, MG ZR 105, Mini Cooper S, Fiat Grande Punto Abarth e Citroen Saxo costruendosi un palmares più che positivo. Infatti, é salito sul podio il 50% delle gare disputate nonostante 30 ritiri. Il driver oltrepadano ha all’attivo 102 gare, 51 podi di classe e uno assoluto così suddivisi: 1 terzo posto assoluto, 25 primi posti di classe, 18 secondi posti e 8 terzi posti. Insomma, un “moschettiere” che sa affondare stoccate vincenti e che ora ha alzato il tiro.

di Piero Ventura

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