Martedì, 20 Agosto 2019

OLTREPÒ PAVESE - RALLY 4 REGIONI, PAVESI SCONFITTI IN CASA

L’attesissimo Rally 4 Regioni che con l’impegno di Aci Pavia e Scuderia Piloti Oltrepo, quest’anno si é presentato con una veste completamente nuova, non ha riservato grandi soddisfazioni ai piloti di casa. Nel rally storico, in quello moderno e nella regolarità sport, il successo é infatti andato a piloti extra-provinciali. Ma andiamo per ordine

Rally 4 Regioni Storico - La rivincita di Melli.

Il Rally 4 Regioni storico ha una storia abbastanza recente. Dopo un tentativo senza seguito datato 1982, é stato proposto dalla TCS di Cesena con a capo Rudy Dalpozzo nel 2011 e 2012. Nel 2015 é l’Aci Pavia a farsi carico dell’iniziativa che ha richiamato, piloti da tutta Italia e grazie alla collaborazione con l’ex campione Europeo Rally Yves Loubet, anche parecchi piloti stranieri, i quali non sono però riusciti ad aver ragione dei piloti locali che hanno dominato negli ultimi tre anni. Quest’anno però, i piloti pavesi impegnati nel rally 4 Regioni storico 2019 sono stati sconfitti sulle strade di casa. Si é chiuso quindi un dominio iniziato con la vittoria di Canzian-Nobili nel 2016, a cui ha fatto seguito la doppietta di Matteo e Claudia Musti nella versione internazionale del rally negli anni 2017 e 2018, (mentre nel nazionale  ad imporsi sono stati Buscone-Maggi e Ghezzi-Benenti), quest’anno (come lo scorso anno d’altronde), le cose si sono messe subito a favore del driver di Colico, Enrico Melli, il quale con la gara pavese ha un conto aperto (tre secondi posti ed una vittoria sfuggita lo scorso anno in vista del traguardo, quando sulla sua Porsche 911, c’é stato il cedimento del braccetto della sospensione posteriore destra).

In questa occasione, il giovane lecchese, navigato dall’espertissimo co-driver valtellinese Romano Belfiore, si é preso infatti una più che meritata rivincita, impossessandosi del comando già dai primi metri di gara per non lasciarlo più fin sotto la bandiera a scacchi, facendo sue tutte le 8 prove speciali in programma. Va detto, che la gravosità del suo compito é stata alleviata  in parte dal prematuro ritiro di Matteo Musti navigato da Fabio Fraschetta sulla Porsche 911 RSR, indicato alla vigilia come uomo da battere.

Alle spalle dei vincitori, dopo aver lottato a lungo con Riccardo Canzian ed Andrea Prizzon, su Opel Kadett Gt/e, autori di 2 secondi, un terzo e 2 quarti posto in prova, e costretti alla resa sulla terzultima prova, a salire con merito sul secondo gradino del podio, staccati di 2’00”2, sono i locali Alessandro Ghezzi ed Agostino Benenti, su Porsche 911 RS, vincitori tra l’altro del 2° Raggruppamento nonché della classe H1/>20 in quali hanno tenuto la posizione davanti a Canzian fin quando questo é rimasto in gara, facend segnare un secondo e 4 terzi posti in prova. A completare un podio occupato interamente dalle 6 cilindri di Stoccarda, troviamo un altro equipaggio locale, quello formato da Ermanno Sordi e Claudio Biglieri (Porsche 911 gr. B) distanziati di  5’40” dai vincitori. Sempre tra gli equipaggi locali, degno di nota é lo straordinario quinto posto assoluto e la vittoria di classe 3- I/1150 di Daniele Ruggeri e Martina Marzi con la Fiat 127 Sport. Bene anche Stefano Maroni ed Emilio Patrelli (Opel Kadett GSI), ottavi assoluti e primi di classe 4-J2/2000, nonché il decimo di Giorgio e Marco Verri con la Fiat Uno 70S, vincitori della classe 4-J1/1300. Oltre a quelli di Musti e Canzian, tra i ritiri eccellenti segnaliamo quelli di: Lo Presti (Porsche), Botti (Lancia Beta Montecarlo), Corallo (Lancia Delta), Faravelli (Opel Kadett GT/e), Salviotti (A 112), Ziglioli (Lancia Fulvia Coupè) e Cassinelli (Bmw).

Rally 4 Regioni  - Trofeo Valleversa

Trentatre anni dopo la sua ultima edizione, datata 1986 e vinta da Federico Ormezzano il Rally 4 Regioni ha riaperto quest’anno alle vetture moderne e nonostante la gara non abbia più nulla a che spartire - tranne il nome - con quella dell’epoca d’oro dei rally, ormai irripetibile, a firmare la vittoria é stato, come tradizione vuole, un pilota di rilievo che risponde al nome del palermitano Salvatore “Totò” Riolo. Con alle note sulla Skoda Fabia R5 la giovane vogherese Claudia Musti, il driver di Cerda ha preso la testa della corsa sulla prima prova della seconda giornata di gara, conservandola sino alla fine, approfittando dello stop forzato, causa noie meccaniche, del leader provvisorio Giacomo Scattolon al debutto con la Hyundai i20 R5. Dunque, il vecchio adagio di Siropietro Quaroni, papà del blasonato rally: “Se non si é campioni non si vince il 4 Regioni”, a quanto pare vale ancora.

Classe 1965, inizia a correre nel 1986, l’hanno in cui il 4 Regioni vive la sua ultima stagione, Riolo è sicuramente il più versatile pilota in attività nel panorama nazionale, in qualsiasi specialità dell’automobilismo si cimenta,  risulta vincente. Il suo autorevole palmarès è una collezione di prestigiose vittorie ottenute sui più vari campi di gara nelle diverse tipologie di competizione tra cui numerosi successi in rally moderni e storici. La sintesi della vincente versatilità di Totò Riolo si esprime nel successo alla Targa Florio del 2002, 2005, 2010, 2013 e 2019, a quello dell’Isola d’Elba del 2005, 2009, 2010, 2014 e 2018, al Sanremo del 2005, 2006 e 2009, al Legend del 2006, 2007 e 2016, alle 2 vittorie all’Alpi Orientali e le 2 al Circuito di Cremona, al Rally Internazionale di Messina del 2003, alla 24 Ore di Sicilia del 2004, le 4 Coppe Italia Rally. Vittorie che valgono un record senza precedenti, al quale si aggiungono tutte le altre nelle gare di velocità in salita. Ha persino debuttato in pista con la Formula Pergusa, centrando la vittoria in sei gare su otto disputate con la piccola vettura a ruote scoperte, il tutto per un totale di oltre 180 vittorie assolute. 

A Stradella, Riolo si é imposto in un rally tirato e molto combattuto. Alle sue spalle si sono piazzati Marcello Razzini e Virginia Lenzi che, con la Skoda Fabia R5, hanno accusato un distacco di 20”5. A completare un podio tutto Skoda, in terza posizione, staccati di ulteriori 3”6,” si collocano il piacentino Gabriele Cogni, (rientrante dopo un anno e mezzo di stop) perfettamente navigato dal locale Daniele Mangiarotti. Completano la top five assoluta i bravi Andrea Mazzocchi e Fabio Grimaldi con la Peugeot 208 con la quale si aggiudicano il successo nella classe R2B e Pietro Tronconi con Cristiano Giovo sulla Ford Fiesta R5. Bene Nicelli-Mattioda, sesti con la Peugeot 208. Un plauso anche al più giovane della famiglia Cogni, Giorgio, navigato sull’ennesima 208 da Silvia Gallotti, settimi assoluti.

Nelle classi: Melioli-Figari (Peugeot 106) vincono in N2; Lazzara-Bottaini (Clio RS) in N3; Caushi-Crotta (Fiat Seicento) in A0; Carraro-Guglieri (Clio Williams) in A7; Burgazzoli-Petrosa (Citroen C2) in RS1.6; Crepaldi-Botto (Clio RS) in RS2.0 e Avogadri-Bariani (Suzuki Swift) in RS1.4.  Dei 62 partenti in 38 hanno portato a termine la gara. Tra i ritiri eccellenti, oltre a quello di Scattolon, c’é stato anche quello di Brega-Zanini, finiti tra gli alberi della PS6 quando occupavano la quarta posizione con la Skoda Fabia R5.

Vittoria bresciana nel 4 Regioni - Regolarità Sport

La supremazia extra provinciale al 4 Regioni 2019 si é completata nella Regolarità sport in cui la vittoria assoluta é andata all’equipaggio bresciano composto da Angelo Seneci e Luisa Ciatti con l’Opel Kadett GT/E (primi nel Raggruppamento 8) i quali hanno distanziato di 49 penalità i lodigiani Senna-Suardi (VW Golf – Div. 7) e di 112 i locali Celadin-Bono (Lancia Fulvia Montecarlo Div. 4).  Appena giù dal podio, Verri-Carena (Fiat 125S Div.4). Nelle altre divisioni a vincere sono: Barilli-Zanoni (Lancia Fulvia Coupé 1.3) davanti a Ventura in gara con con alle note la giovane e brava debuttante di Godiasco Francesca Delucchi (Lancia Fulvia Coupé 1.3) nella divisione 2; Raimondi-Rizzola (Lancia Fulvia Coupè) davanti a Pinci-Pinci (Fiat 124 Sport Coupè) nella divisione 3; Perelli-Roveda (Lancia Fulvia HF 1.6) davanti a Berisonzi-Barbieri (Alpine A110) in Divisione 5 e Gregorelli-Gregorelli (Opel Manta) davanti a Bordi-Siracusa (Lancia Zagato) in Divisione 6- Poca fortuna per Vernett-Kalya (Mini Cooper) e Fusetto-Novati (A112) costretti al ritiro.

di Martino Olmi

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