Martedì, 20 Agosto 2019

OLTREPÒ PAVESE – RIVANAZZANO TERME - «IO, CAMPIONE DI BODY BUILDING GRAZIE ALL’INCREDIBILE HULK»

Continua la carrellata di sportivi oltrepadani illustri: Diego Martines, 53 anni di Rivanazzano Terme, è campione mondiale di body building 2018. Quattro volte Mister Universo, nel suo curriculum vanta la vittoria ai campionati regionali e nazionali

 italiani e Europei.  Nei progetti futuri, la partecipazione a Ottobre a un’importante gara che si terrà in Inghilterra, una finale alla quale prenderanno parte 700 atleti: dopodiché, sarà il turno dei Mondiali.

Il rivanazzanese, che ha iniziato a praticare questo sport dall’età di sedici anni, ripone il segreto del suo successo nell’alimentazione, che «dev’essere bilanciata nel modo corretto, privilegiando l’apporto proteico a discapito degli zuccheri». Al momento fa parte di una Federazione inglese e disputa gare a livello internazionale.

Martines, a che età ha iniziato a praticare body building e cosa l’ha spinta ad avvicinarsi a questo sport?

«Ho iniziato a sedici anni, affascinato dal telefilm dell’Incredibile Hulk. Purtroppo ai tempi non vi erano palestre come oggi, quindi mi adattavo ad allenarmi con l’ausilio di due spranghe di ferro, in un locale gentilmente concesso da amici. La prima gara la disputai a diciotto anni, fu un campionato regionale a Milano. Da quel momento iniziai seriamente a praticare questo sport».

Fa parte di una federazione? Se sì, quanti iscritti conta?

«Ho fatto parte di varie federazioni. Attualmente sono iscritto a una federazione inglese, che conta 600 atleti a gara. In Italia è uno sport molto costoso».

A che età è consigliabile avvicinarsi al body building?

«Anche da piccoli, in quanto la ginnastica che viene praticata è adatta ad ogni età, solitamente consiglio di iniziare verso i 10-11 anni; ovviamente il livello di esercizio va rapportato a seconda della fase di sviluppo. Per questo è  consigliabile farsi seguire da un personal trainer».

È una disciplina costosa?

«Sì, diventa costosa se praticata ad alti livelli. L’alimentazione e l’uso degli integratori alimentari è a carico dell’atleta».

Quante ore è necessario dedicare all’allenamento?

«Io non mi alleno più di un’ora al giorno, 4/5 volte a settimana».

Esistono dei prerequisiti fisici richiesti?

«Diciamo che la genetica aiuta tanto.. se hai una certa predisposizione, parti avvantaggiato».

Bisogna seguire una dieta particolare per poter arrivare in alto?

«Direi di sì. La dieta è il 70% del risultato finale. è necessaria una strategia alimentare  personalizzata. è consigliabile ridurre gli zuccheri e apportare una certa quantità di proteine, che variano a seconda del peso».

Quali sono le maggiori difficoltà che ha incontrato?

«Mi ritengo abbastanza fortunato perché rispondo ancora bene agli sforzi fisici. Spesso  è necessario un periodo di riposo che aiuti a far riprendere l’organismo».

Il body building ha una percentuale di iscritti a prevalenza maschile o femminile?

«Circa 50 e 50… le percentuali si equivalgono».

Che gare ha disputato, a livello nazionale e internazionale? Qual è il ricordo al quale tiene di più?

«Le gare nazionali le ho vinte 7-8 volte. Attualmente disputo solo gare internazionali, da professionista. Le posso dire che tutte le gare mi hanno lasciato qualcosa di bello, ma la mia già grande soddisfazione è riuscire a vincere a 50 anni contro i trentenni».

Che titoli ha vinto?

«Ho vinto campionati regionali e nazionali italiani,  fino agli Europei; i Mondiali due volte, Mister Universo quattro volte. Ora sto partecipando a gare internazionali che racchiudono i migliori atleti provenienti da varie federazioni. Ci sono due categorie: under e over 90 kg. Io mi ritrovo a gareggiare con gli under 90; anche se peso 77 kg, riesco ancora a raggiungere buoni risultati».

A quali prossime gare parteciperà?

«A Ottobre parteciperò alla gara più importante in Inghilterra, una finale alla quale prenderanno parte 700 atleti.. dopo ci saranno i Mondiali..».

Ha mai avuto occasione di incontrare Arnold Schwarzenegger?

«No, non l’ho mai incontrato. Però ho conosciuto Lou Ferrigno (protagonista del telefilm L’Incredibile Hulk ndr), che per me è un grande idolo».

Qual è la media degli spettatori che segue questo Sport?

«Ogni atleta ha il suo pubblico famigliare. Diciamo che questo Sport è molto seguito negli USA, in Italia prevale l’interesse economico».

Cosa consiglierebbe a un giovane ragazzo che vorrebbe avvicinarsi al body building?

«Gli consiglierei di prestare attenzione alle scelte che fa e di allenarsi nel modo corretto, perché è uno Sport che dà grandi soddisfazioni, se svolto ad alti livelli».

Sponsor?

«Ho avuto vari sponsor, ad esempio Panatta Sport e un’azienda di integratori alimentari».

Chi, secondo lei, rappresenta un modello da seguire?

«Io potrei dire di essere uno di questi, perché pratico body building da tantissimi anni, ho ancora una buona forma fisica e raggiungo degli ottimi risultati».

Come vede proiettato il body building a livello locale e nazionale?

«Molto male. In Italia questo sport non è molto sentito e non c’è meritocrazia, sono privilegiati coloro che hanno grandi possibilità economiche: sono tante, infatti, le gare a cui è possibile partecipare e vincere semplicemente versando grandi somme di denaro alle Federazioni. Questo non succede in Inghilterra o negli USA».

di Federica Croce

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