Lunedì, 17 Giugno 2019

OLTREPÒ PAVESE - IL RALLY DI SANREMO HA VISTO LA PRESENZA DI UNA NUTRITA PATTUGLIA DI PILOTI OLTREPADANI : GIACOMO SCATTOLON, MATTEO NOBILI, DAVIDE NICELLI E SILVIA GALLOTTI

Il Rally di Sanremo, “Mecca” del rallysmo italiano, ha visto anche quest’anno la presenza di una nutrita pattuglia di piloti dell’Oltrepò: Giacomo Scattolon, Matteo Nobili, Davide Nicelli e Silvia Gallotti impegnati nella versione riservata alle vetture moderne, giunto all’edizione n° 66, ed Ermanno Sordi, Claudio Biglieri e Andrea Botti nello storico.

Il vogherese Giacomo Scattolon, navigato da Matteo Nobili, entra nella top ten del rally sanremese, gara in cui la vittoria é andata all’irlandese Craig Breen campione WRC Academy nel 2011, campione del mondo WRC Super 2000 nel 2012, mentre nel 2017 è stato pilota ufficiale Citroen, dove alternandosi con Loeb, ha guidato una C3 WRC nel WRC. Giacomo Scattolon, al decimo posto assoluto (8° tra gli italiani), già Campione Italiano Junior e ormai habitue della top ten tricolore. Un piazzamento, quello ottenuto dal driver vogherese, per il quale in molti farebbero carte false per acquisirlo, ma che non soddisfa appieno il portacolori del Road Runner Team di Casteggio, reduce tra l’altro, dalla delusione patita alla gara d’apertura del tricolore al Ciocco. Nel rally toscano, in cui era partito benissimo con un importante 4° tempo in prova alle spalle di piloti di  alta levatura  quali: Campedelli, Albertini, Basso e davanti a Lindholm, Breen e Crugnola, é stato poi costretto al ritiro per la rottura del motore sulla sua Skoda R5. Scattolon confidava sul Sanremo come terreno di caccia per un bottino maggiore di punti, ma suo malgrado, si é trovato a dover superare alcuni contrattempi che lo hanno pressato nei giorni antecedenti la gara ed hanno influito negativamente sulla prestazione nella gara stessa. Pertanto, i pochi chilometri percorsi al Ciocco, i pochi test effettuati, le condizioni meteo delicate, una messa a punto effettuata in corsa, ed una concentrazione non certo ottimale, hanno reso tutto più difficile per il vogherese e solamente nel secondo giorno di gara, Scattolon ha potuto esprimersi a certi livelli a lui più congeniali, utili a fargli agguantare la top ten assoluta, che al termine della prima giornata di gara sembrava una chimera. Dopo un avvio di stagione così difficoltoso, Scattolon approfitterà della prima occasione per giocare le carte del rilancio nel CIR anche se dopo aver giocato  “lo scarto” al Ciocco ed un Sanremo non all’altezza delle aspettative, tornare in quota non gli sarà per nulla semplice. Ma Giacomo é un tenace, ricco di sorprese, infatti sta anche lavorando in prospettiva di una gara extra campionato: il 4 Regioni in versione moderna, intenzionato a affrontare anch’esso al volante di una R5.

Nel CIR Junior c’é stata la bella prestazione del piacentino Andrea Mazzocchi navigato dalla Rivazzanese Silvia Gallotti i quali  hanno iniziato la stagione nel tricolore Junior, partita appunto da Sanremo, mostrando di essere in possesso di un buon ritmo. Nonostante un “pasticcio” in partenza,  l’equipaggio ha messo in luce l’alto potenziale di cui é in possesso in un contesto di difficile interpretazione. Il meteo mutevole, la vettura nuova – la Ford Fiesta R2 di Motorsport Italia – richiedente oltretutto una caratteristica di guida differente, cioé quella legata alla spinta del turbo rispetto all’aspirato, hanno messo alla “frusta” Mazzochi che senza scomporsi, ha affrontato la sfida con lo stesso ardore e la motivazione di sempre. L’equipaggio ha però  pagato a caro prezzo, sotto l’aspetto cronometrico, lo spegnimento della vettura nella fase di partenza di una prova speciale: la successiva lunga procedura di riattivazione, lo hanno attardato di circa due minuti facendolo sprofondare in classifica. La bella rimonta, messa in atto con tempi di vertice, ha fatto sperare nel podio finale anche se alla fine è venuto meno per pochi secondi. I risultati parziali però, dicono che Mazzocchi-Gallotti ci sono più che mai e gli 8 punti rimediati nonostante il “pesante” handicap, sono un bottino importante in ottica campionato. Se alcune traversie hanno condizionato la gara di Scattolon-Nobili e Mazzocchi-Gallotti, fortunatamente non é stato così per il giovane stradellino Davide Nicelli che al secondo appuntamento stagionale con il 208 Rally Cup TOP, sempre navigato da Alessandro Mattioda, centra il secondo successo. Ora Nicelli comanda da solo la classifica generale della serie di vertice del Peugeot Competition che assegnerà al vincitore finale un programma ufficiale Peugeot Sport Italia nella stagione 2020. Come al Ciocco, tutto si è deciso all’ultima prova speciale, ma dopo una gara condizionata dalle situazioni atmosferiche alquanto variabili e dai colpi di scena con un finale ancora più thrilling, come spiega la classifica: vittoria a Davide Nicelli con soli 4” su Giorgio Cogni e 7” su Alessandro Nerobutto, che al via dell’ultima prova speciale era in testa con 36”4 sul vincitore e 58”6 su Cogni.

Michele Griso è stato di nuovo il primattore nelle battute iniziali, mentre per Cogni la gara era iniziata nel peggiore dei modi: strappando una ruota nella prova spettacolo. Solo il grande lavoro dei meccanici del team Sportec gli ha permesso di riprendere, anche se dall’ultimo posto con 1’15” di ritardo. Con Giacomo Guglielmini subito ritirato per una uscita di strada, Griso e Cogni sono stati i protagonisti delle successive tre prove, compresa la Power Stage vinta da Griso davanti a Cogni e Nerobutto. Ma sulla Mini Ronde notturna il veneto veniva fermato da un guasto, così Nerobutto passava in testa mentre Nicelli saliva al posto d’onore davanti a Cogni, a sua volta già risalito in terza piazza grazie alla sua rimonta (a fine gara sarà il trofeista ad aver vinto il maggior numero di prove speciali) ed alle difficoltà altrui.

Con Nerobutto nettamente in testa, si arrivava all’ultima prova, la più lunga con i suoi 34,45 km, dove si sono alternati asciutto, umido, pioggia battente e nebbia per l’ennesima roulette nella scelta degli pneumatici. La peggiore decisione si rivelava quella di Nerobutto, autore anche di un testa-coda, che scendeva in terza posizione, mentre Cogni sfiorava la clamorosa vittoria arrivando vicinissimo all’impeccabile Nicelli, molto sportivo nelle sue dichiarazioni: «Dopo una partenza con qualche sbavatura di troppo, ci siamo ripresi nella prova lunga notturna, in cui, senza sbagliare nulla, siamo riusciti a rimetterci in gioco -  inizia così l’analisi de la gara da parte di Nicelli - Prima dell’ultima prova speciale eravamo secondi e così ho deciso di affrontare la parte finale del rally, cercando soprattutto di non sbagliare per conservare una preziosa seconda piazza in ottica campionato. è a questo punto che la dea bendata mi ha assistito. Nerobutto, che era al comando, ha sbagliato la scelta degli pneumatici; mentre Cogni, in grande rimonta, non è riuscito a superarci, nonostante il tempone fatto registrare sull’ultima speciale. Insomma, da tutto questo, è arrivato un successo bellissimo e un poco inaspettato».

Ora il 208 Rally Cup TOP avrà un periodo di sosta: riprenderà a luglio con il Rally di Roma Capitale, valevole anche per il Campionato Europeo Rally.

   di Piero Ventura

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