Venerdì, 24 Maggio 2019

A RUINO ACI PAVIA PREMIA I SOCI SPORTIVI

La storia del Campionato Sociale di Aci Pavia é una storia che parte da lontano, esattamente dal 1938, anno in cui il titolo di campione sociale fu assegnato a termine di una gara velocistica disputata su più giri del circuito Stradella-Canneto-Broni-Stradella in cui a vincere fu Ezio Berné di Montù Beccaria al volante di un’Alfa Rmeo 1750 appartenuta a Tazio Nuvolari. I venti di guerra che soffiarono sull’Europa l’anno successivo, suggerì agli organizzatori di soprassedere. La guerra, la ricostruzione e il dimenticatoio in cui i consigli direttivi successivi costrinsero il Campionato ne cancellarono il ricordo. A riprendere la tradizione fu 40 anni fa Siropietro Quaroni. Il primo campione sociale della nuova era fu Cino Bernini. D’allora fino ai giorni nostri la tradizione continuò ininterrottamente. Nel corso degli anni i regolamenti cambiarono, fino a giungere al 2014 in cui, scomparve la figura del vincitore assoluto, perché era praticamente impossibile equiparare gare in pista, con i rally, gli slalom, i Formula Challenge, il Drifting ecc. Pertanto da 5 anni a questa parte ci sono esclusivamente vincitori di specialità: piloti rally moderni, navigatori rally moderni, altrettanto per i rally storici, esordienti, femminile, regolarità ecc. Importante innovazione é stata la creazione del premio “Sportivo dell’anno” il cui vincitore non esce da una classifica ma, viene nominato dalla Commissione Sportiva Aci Pavia – non necessariamente dev’essere un pilota o un navigatore - può essere nominata anche una persona non praticante l’attività automobilistica, ma che si sia distinta nell’ambito globale del motorsport – in questa occasione, la Commissione sportiva dell’Ente provinciale ha deciso di assegnare il prestigioso riconoscimento per la stagione 2018 a Francesca Mazza che da 5 anni a questa parte tira le redini di tutto ciò che viene organizzato nell’ambito sportivo sotto l’egida Aci Pavia”.

A lei quindi é andato il premio intitolato alla memoria di Bruno Bazzini, l’ufficiale di gara conosciutissimo, una vera istituzione nel mondo rallystico oltrepadano e non solo, mancato nell’estate del 2017. Un’assegnazione che ha colto di sorpresa Francesca la quale, con la voce rotta dalla commozione, ha voluto ringraziare tutti per questa scelta inattesa, ma il ringraziamento va a lei e ai suoi più stretti collaboratori per i lunghi anni profusi a favore dello sport delle 4 ruote nella nostra provincia.  La Cerimonia di premiazione si é tenuta presso il Ristorante Belvedere della frazione Carmine di Ruino con oltre 100 presenze e ospiti d’onore di rilievo quali Gigi Pirollo, uno dei più quotati co-piloti italiani. È il 1974, l’auto è una Fiat X1/9 e “Gigi” siede nel sedile di destra, quello del navigatore, quello che non mollerà più e continua ancora oggi a occupare dopo 45 anni  e quasi 500 gare all’attivo. Nel frattempo Pirollo è diventato uno dei migliori navigatori italiani, un professionista delle note che ha corso 78 rally del Mondiale con il team Lancia nell’epoca d’oro del marchio torinese e poi sempre da ufficiale per Ford e Mazda, e quindi di nuovo in Italia, ma sempre ai massimi livelli. Ha “navigato” alcuni dei più grandi talenti degli ultimi tre decenni (tra cui Vudafieri, Capone, Fiorio, Longhi, Liatti, Cunico, Basso e Scandola) e ha fatto da chioccia a tanti altri giovani aspiranti campioni. Nel 1987 è Campione del Mondo Gr. N accanto ad Alex Fiorio su Lancia Delta e il binomio si conferma negli anni successivi anche nella classifica assoluta: terzi nel Mondiale nel 1988, secondi nel 1989, quarti nel 1990. Poi un nuovo alloro iridato di Gr. N. nel 1993, stavolta accanto a Fassina su Mazda. E quindi i successi in Italia: nel 1994 è 3° nel Campionato Italiano assoluto con Liatti su Subaru Impreza, ma un’altra svolta importante arriva nel 1998, quando affianca Franco Cunico. Insieme sono terzi nell’Italiano assoluto nel 1998 con la Ford Escort WRC Martini Racing e secondi l’anno dopo su Subaru Impreza WRC, mentre nel 2000 e 2001 vincono il Campionato Italiano Terra, ancora sulla Subaru WRC. Il resto é storia di oggi.

Poi, Andrea Aghini, campione italiano assoluto Rally 1998 e 1999 - sua l’ultima vittoria di un italiano su una vettura italiana all’interno di un rally del campionato mondiale, al Rally di Sanremo 1992 sulla Lancia Delta Integrale del Team Martini Racing. A completare un magnifico terzetto c’é poi Piero Longhi Campione Italiano assoluto rally 2000, 2005 e campione italiano Rally Gruppo N, 2003 e 2005. Di recente anche più volte campione con le ruote scoperte nel F2 Italian Trophy. In doppia veste, quella di conduttore della serata e di giornalista scrittore c’é poi  Luca Gastaldi, il quale ha presentato il libro: “Giorgio Pianta una vita per le corse”. Il compito di fare gli onori di casa é stato assolto dal presidente Aci, Marino Scabini il quale, oltre ai ringraziamenti agli intervenuti, ha svelato alcune anticipazioni sul Rally 4 Regioni Storico , in programma il 5 e 6 luglio che per il 2019 sarà aperto anche alle vetture moderne. Partenza dal centro storico di Pavia – trasferimento a Stradella sede di P.A. - Riordino – Direzione gara, sala stampa ecc. 2 PS il venerdì 5 luglio (una alla luce del giorno e l’altra alla luce dei fari per tutti), arrivo e riordino notturno a Casteggio da dove la gara riprenderà sabato mattina con le rimanenti prove (non ancora definito il numero), per concludersi a Stradella. Venendo alla premiazione, sono stati 19 i soci sportivi di Aci Pavia destinatari dei riconoscimenti, tutti oltrepadani. Nella graduatoria riservata ai piloti rally moderni il primato é andato al vogherese Giacomo Scattolon pilota di provata bravura, campione Italiano Rally Junior 2014, nonché argento nell’Europeo Rally ERC2 nel 2016. nel 2018 vincitore della gara CIR all’interno del rally Roma Capitale, che con Nobili alle note, e in questo 2019 si getta di nuovo nella mischia, con la Skoda Fabia R5. Alle sue spalle nell’ordine, lo stradellino Davide Nicelli e Riccardo Canzian. Tra i Navigatori, successo di Silvia Gallotti che nella passata stagione ha segnato due successi assolti al Timorasso e al Castelli Piacentini oltre a ottime performance nel CIR. Secondo posto per un’istituzione dei navigatori pavesi, Paolo Zanini, una lunga storia la sua con circa 150 rally all’attivo, 9 vittorie assolute, la prima nel lontano 1987 al Rally Val Bormida con Maurizio Rossi su Mercedes 190, le altre leggendo le note a Massimo Brega, a questo aggiunge 22 podi assoluti. Nel 2016 ha corso l’Europeo ERC2 con Giacomo Scattolon ottenendo 2 vittorie e 4 podi. Al terzo posto tra i “naviga”, c’é invece  Claudia Spagnolo mattatrice nei Racing Start.  Nei Rally storici la vittoria é andata a Daniele Ruggeri che dal 2012 gareggia con la Fiat 127 Gruppo 2 con cui ha conquistato anche il titolo tricolore di categoria e aggiudicandosi una vittoria assoluta, 6 di classe e 12 podi, sempre di classe. Tra i navigatori rally storici, il successo é andato alla sua navigatrice Martina Marzi, da sempre al suo fianco alla quale, nel corso della cerimonia  é stata consegnata la coppa del terzo posto ottenuta nel Trofeo Memory Fornaca. 

Campionato Sociale 2018 Aci Pavia

PILOTA RALLY MODERNO

1) Scattolon Giacomo

2) Nicelli Davide

3) Canzian Riccardo

NAVIGATORE RALLY MODERNO

1) Gallotti Silvia

2) Zanini Paolo

3) Spagnolo Claudia

PILOTA RALLY STORICO

1) Ruggeri Daniele

2) Mombelli Domenico

3) Salviotti Andrea

NAVIGATORE RALLY STORICO

1) Marzi Martina

2) Leoncini Marco

3) Crevani Nicolino

PILOTA DRIFTING

1) Vacca Manuel

PILOTA REGOLARITA’

1) Politi Massimo

NAVIGATORE REGOLARITA’

1) Ruggeri Pierluigi

2) Scabini Silvia

MIGLIOR DEBUTTANTE MASCHILE

Cassinelli Matteo

MIGLIOR DEBUTTANTE FEMMINILE

Pertosa Giorgia

SPORTIVO DELL’ANNO

Francesca Mazza  

                                        di Piero Ventura

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