Martedì, 15 Ottobre 2019

VARZI - PARTITA DA AREZZO LA NUOVA STAGIONE PER MOMBELLI - LEONCINI

Il Rally Storico Città di Arezzo - Crete Senesi e Valtiberina, disputato da 15 al 17 marzo, ha segnato il debutto “Tricolore” 2019 per i varzesi Domenico Mombelli e Marco Leoncini. I due portacolori di Paviarally Club Autostoriche, giunti al secondo posto rispettivamente tra i piloti e tra i navigatori nella classifica rally storici del campionato Aci Pavia 2018, hanno portato in gara la grintosa Ford Escort Mk1 curata dalla CVM di Marco Vecchi, vettura con la quale, già nella passata stagione, hanno avuto modo di fornire ottime prestazioni. Il Valtiberina, é stata la prima delle cinque gare in calendario del Campionato Italiano Rally su terra per auto storiche 2019, meglio conosciuto come: “Trofeo Tradizione Terra”, che rimanda chiaramente a quella che è la storia, ed appunto la “tradizione”, delle corse rallystiche. Dalla provincia di Arezzo e dalle sue bellissime “piesse” – con Anghiari e Pieve Santo Stefano – il rally ha raggiunto la provincia di Siena, nel territorio di Asciano proponendo prove speciali  storiche dal “profumo mondiale”. Insomma, una gara importante e insidiosa che ha messo a dura prova i concorrenti, i cui, i nostri “Russel Brooks e John Brown” come simpaticamente vengono soprannominati, finché sono rimasti in gara si sono espressi tra i migliori del lotto dotati di mezzi assai più potenti. La trasferta di Mombelli-Leoncini si é purtroppo conclusa con un ritiro, non prima che questi abbiano avuto modo di offrire show e bravura. La gara, già dalle sue prime fasi, ha espresso tanto spettacolo e agonismo grazie ai due passaggi  sulla celebre prova del “Monte Sante Marie” negli scenari mozzafiato delle crete senesi, la grande novità dell’edizione di quest’anno. Dopo le prime due frazioni cronometrate prese d’assalto dal grande pubblico di appassionati, al comandano delle operazioni si sono collocati Romagna-Lamonato, con la Lancia Delta Integrale (alla fine vincitori). Romagna ha preso la testa della classifica dalla seconda prova, approfittando della rovinosa uscita di strada dei figli d’arte, il giovane Alberto Battistolli, figlio del notissimo Lucky e leader provvisorio, anch’esso su Lancia Delta Integrale, affiancato da Bettina Biasion, la figlia di Miki, Campione del Mondo Rally negli anni ottanta. Seconda posizione provvisoria per la Ford Escort MK II dei comaschi Guggiari-Sordelli (primi nel 3. Raggruppamento), davanti ai trentini Tiziano e Francesca Nerobutto, con una Opel Kadett GT/E. Per Mombelli-Leoncini invece, é stato un inizio tutto in salita. I portacolori di Paviarally hanno affrontato gli 11 chilometri del Monte Sante Marie, da ripetere due volte, con la loro abituale generosità, é forse stata proprio questa generosità agonistica che li ha indotti in errore su di su di un salto con curva a destra che li ha visti uscire per la tangente, finendo la loro corsa in mezzo ai campi, dai quali hanno poi ripreso il percorso di gara, lasciando però su quella strada bianca almeno 25 secondi che li hanno posizionati al 12° posto assoluto al termine della prova.  Un’uscita da cui la vettura non ha riportato danni, come  appurato da Marco Vecchi della CVM che assisteva tecnicamente l’equipaggio in gara. Se l’errore ci può stare quando si é alla ricerca della massima prestazione, il ritardo al C.O. d’ingresso al Parco chiuso a fine tappa, causato dall’eccessivo traffico urbano, é già più difficile da digerire come difficili da digerire sono stati il minuto e 10 secondi di penalità che i due si sono visti attribuire ad Arezzo che li hanno portati ad occupare la tredicesima posizione nella generale. A questo punto per l’equipaggio della Ford Escort MKI  non rimaneva altro da fare che rimboccarsi le maniche e nella seconda giornata di gara e tentare la scalata alla top ten. Un’impresa non facile a questo punto, ma le carte in regola per farlo erano in loro possesso. Motivati più che mai, i portacolori di Paviarally, partiti a “spron battuto” nella mattinata del giorno successivo, infilano tre risultati maiuscoli in ottima successione: undicesimi assoluti sui 12 km dell’Alpe di Poti, prova d’apertura della seconda giornata di gara; settimi assoluti sui 6 km della “Battaglia degli Aghinari” e quinti assoluti sui 7,5 km della “Cerbaiolo”. Poi, la doccia fredda; quel maledetto cavo della frizione che si rompe sulla Ford Escort MKI e tutti gli sforzi che vanno in fumo. Nonostante questa disavventura e qualche errore di troppo nella prima giornata di gara, Domenico Mombelli e Marco Leoncini hanno comunque confermato, oltre alla bravura e capacità nella conduzione del mezzo meccanico, la loro grande e indissolubile caparbietà agonistica sempre condita da grande spettacolo.

Lasciamo che sia lo stesso Marco Leoncini a raccontarci la loro trasferta: “Come per altri, correre i rally per noi, significa rubare ore al lavoro e al riposo, pertanto non possiamo permetterci lunghe permanenze nei luoghi in cui si gareggia. Siamo entrati in atmosfera “Rally Valtiberina” solamente il giorno prima, giovedì 14 marzo quando, partiti da Siziano, sede della CVM in cui approntano la nostra Escort, con vettura sul carrello e furgone assistenza al seguito, giungiamo ed Arezzo giusto in tempo per il ritiro del road book. Fatto questo, abbiamo per così dire “santificato” anche i principi del nostro gruppo che onora, sport, amicizia, rispetto delle regole, il gusto per la vita e la capacità di assaporare quanto di bello c’è nel nostro Paese, dalla cucina all’arte. Non potevamo lasciarci sfuggire l’occasione ad Arezzo, uno scrigno di poco più di 100 mila abitanti, pieno di bellezze da ammirare che propone anche una gastronomia di prodotti tipici genuini  che vanno dalla tenerezza della bistecca “chianina” al sugo d’anatra che condisce la pasta all’uovo fatta in casa e via dicendo, il tutto accompagnato da un buon rosso toscano. Venerdì 16 marzo, di buon mattino, iniziamo le ricognizioni, c’é gente che prova da giorni, ma non importa, noi riusciamo comunque a percorrere tre volte la “Sante Marie”  e la “Battaglia di Anghiari”, due volte il “Cerbaiolo” e  “L’Alpe di Poti”. La più insidiosa é la “Monte Sante Marie”, ricca di dossi, salti e discese ripide che non  permettono distrazioni, é in programma sabato 16 alle 15,15 e alle 17,30 (ne faranno le spese Battistolli col Delta e Pelliccioni con MK 2). Pure noi nel famoso salto facciamo una divagazione in un provvidenziale campo, ma riusciamo a rientrare senza conseguenze alla vettura, lasciando qualche secondo che ci farà segnare il 12 tempo.... quel campo accoglierà ben 20 vetture tra storiche e moderne. Complice invece il traffico del sabato sera, incorriamo in una penalità al ultimo CO di giornata, previsto nella centralissima piazza grande di Arezzo. Peccato! Domenica 17, si parte con l’Alpe di Poti, insidiosa nell’ultimo tratto di discesa nel bosco dove facciamo segnare un buon 11 tempo, incoraggiante. Le migliori performance arrivano però nella piana della Battaglia di Anghiari, ricca di inversioni e allunghi, dove il responso cronometrico é il 7° assoluto e sul Cerbaiolo in cui abbondano tornanti e leggere salite, prova molto guidata e con Mombelli perfettamente a suo agio tra salti e traversi. Qui facciamo nostro il 5° tempo assoluto. La grande rimonta sembra avere inizio invece, il nostro rally purtroppo finirà di lì a poco, complice la frizione che ci abbandona in trasferimento a pochi chilometri dal CO e riordino. è stata comunque un’esperienza sportiva bellissima utile ad arricchire il bagaglio e un ottimo week end immersi nella campagna toscana, facendo quello che più ci appassiona: “correre  il rally”. Il prossimo impegno di campionato per l’equipaggio di Varzi é fissato per il 4 maggio a Cingoli dove si disputa il Rally Adriatico.

di Piero Ventura

  1. Primo piano
  2. Popolari