Giovedì, 19 Settembre 2019

ZAVATTARELLO - MOMBELLI - LEONCINI BRILLANO AL TUSCAN REWIND HISTORIC

Sugli sterrati di Montalcino, la bellissima città medievale, a sud di Siena,  in cui negli anni ‘90 il territorio veniva attraversato dal Mondiale Rally con i suoi piloti e le sue vetture ricche di fascino  in grado di ammaliare quel pubblico affezionatissimo, che ieri come oggi accorre in gran numero, si è consumata l’edizione n° 9  del Tuscan Rewind, la cui vera anima è stata la parte “historic”, ispirazione di origine dell’avvenimento toscano. Evento in cui gli oltrepadani Domenico Mombelli e Marco Leoncini, a bordo della Ford Escort MK1 curata dalla CVM di Marco Vecchi, hanno ottenuto uno straordinario 6° posso assoluto, nonché primi di gruppo e di classe, in una gara in cui il “parterre de rois” dei piloti al via, era ricco di nomi altisonanti come Simone Campedelli,  protagonista del tricolore rally in cui é giunto quarto assoluto, il quale ha voluto essere della partita con una vettura di quelle che hanno fatto la storia dei rally, una Ford Escort RS MK2. Ma oltre al cesenate, a Montalcino si sono presentati altri “nomi importanti” iniziando dal blasonato “Lucky”, Luigi Battistolli con Fabrizia Pons sulla Lancia Delta Integrale, vincitore assoluto del Trofeo tricolore rally storici 2018 e in precedenza nel 2016, titoli a cui ha affiancato due corone europee nel 2014 e nel 2017, per proseguire con il sammarinese Marco Bianchini (Lancia Rally 037), il locale Nicolò Fedolfi (Lancia Delta integrale), il giovane Alberto Battistolli (figlio di “Lucky”), all’opera sulla Fiat 131 Abarth, da non dimenticare poi la famiglia teutonica dei Burkart  con Franck Burkart  e Armin Zunftmeister sulla Lancia Delta e Stefan Burkart con Harald Korz  a bordo della Mazda 323GTX  oltre ai connazionali Gerd Gutersloh e Stefanie Fritzensmeier su Mitsubishi Lancer e Peter e Elke Goeckel su Opel Kadet GT/E. Anche Mauro Sipsz e Monica Bregoli, grandi protagonisti degli anni ottanta, non hanno voluto mancare all’appuntamento di Montalcino, “armati” con una bella Lancia Rally 037.

Questi e molti altri sono stati gli attori di uno spettacolo rallystico d’altri tempi. Ma chi sono Domenico Mombelli e Marco Leoncini. Diciamo subito che non sono rallysti di vecchia data che hanno ritrovato nel rallismo storico sapori di vecchi tempi. Anche se non sono di “primo pelo”; poco più di 55 anni Mombelli e una decina in meno Leoncini, sono giunti ai rally solamente nel 2015. Mombelli, zavattarellese d.o.c., imprenditore nel settore alimentare, ha alle spalle parecchi anni come centauro delle ruote artigliate gareggiando nell’enduro.

Leoncini, vogherese, operante nel settore siderurgico, oggi residente a Varzi, non aveva mai svolto in precedenza attività motoristica pur essendone immensamente appassionato. Ma come sono giunti ai rally? è lo stesso Leoncini a svelarlo: «I rally rappresentano una passione che attrae entrambi da molti anni, ancor prima di conoscerci 10 anni fa. Sempre presenti ma come spettatori al 4 Regioni, al Sanremo, al Montecarlo e in ogni luogo in cui la trasferta ci era accessibile. Ma il cambiamento importante é datato 2015, quando ricevo una telefonata da Domenico, il tono della chiamata è questo... “sei libero per il 4 Regioni Storico???”.  Certamente, figurati se non vengo a vedere il 4 Regioni!!! - risposi. Dall’altra parte Domenico chiarisce: “Forse non mi sono spiegato...intendevo: correrlo!” - Non ci pensai un attimo e accettai immediatamente. Iniziammo così, con il debutto al Rally 4 Regioni Historic Regolarità Sport su di una Opel Manta 1600 del 1972 una nuova fase della nostra vita, ottenendo la vittoria di Classe a termine di un grande divertimento ricamato da alcuni traversi molto graditi dagli spettatori. Beh fu un buon input per proseguire la strada intrapresa».

Torniamo al Tuscan 2018, per Mombelli-Leoncini, quella appena conclusa, é stata la terza partecipazione alla gara senese. La prima é avvenuta nella categoria Regolarità Sport con l’Opel Manta, la seconda, lo scorso anno portando al debutto nel rally storico la Ford Escort, conclusasi con un forzato ritiro per noie meccaniche quando ormai erano in vista del traguardo, e poi, quest’anno, in cui i portacolori di Paviarally ottengono  il  miglior risultato da quando corrono: il 6 posto assoluto, primo di gruppo e di classe. Come si è evoluta la loro gara?  è sempre Leoncini a raccontarlo: «Con un parco partenti molto competitivo, sia per piloti che macchine, ci poniamo un obiettivo non facile da raggiungere: la “top ten” assoluta. Al di là di questo, ci esalta anche il confronto con le altre 4 Ford al via, sebbene modelli più recenti della nostra e guidate da pilotoni, “Campedelli” sopra le righe. La sfida inizia al sabato con la disputa di due prove. Non piove, c’é vento, grazie al quale, il fondo é andato pian pian ad asciugarsi nelle prime ore del mattino. Su questi tratti cronometrati facciamo segnare il 10° e  l’ 11° tempo assoluto, in linea con il nostro obiettivo iniziale. Tre  delle 4 Ford ci sono davanti Pelliccioni, Baldacci e Campedelli e una, quella di Lazzaretto, é alle nostre spalle. La macchina gira bene, le gomme sono ottime e l’assistenza curata da Marco Vecchi é super. La giornata di Domenica prevede 6 prove, di cui due molto impegnative da 24 km. Il fondo è bagnato dalla pioggia caduta nella notte e scavato in solchi dal passaggio delle vetture del rally moderno, i tempi in prova si alzano per tutti, da Lucky, leader con la Delta, al locale Falchetti che con l’Alpine A110 chiude il gruppo dei concorrenti. Riusciamo a mantenere un buon ritmo e al termine del primo giro di prove siamo soddisfatti della nona posizione acquisita. Nel corso del secondo giro inizia a piovere, facciamo la prima “Pieve” senza correre troppi rischi e con la testa già alla “Torrenieri” da 24 km. La pioggia si fa insistente proprio allo start di questa e la poca luce delle 16.30 che traspare da un cielo plumbeo, fa si che il primo tratto di speciale sia difficilissimo, contiamo ben 3 vetture, partite prima di noi irreparabilmente fuori strada.

è il momento di tenere a freno l’esuberanza e regolare l’acceleratore. Ed è quello che facciamo regalando solo un paio di traversi ad un pubblico eroico, bagnato e infreddolito, lo facciamo però solo dove la carreggiata lo permette. Chiudiamo questa prova micidiale con il sesto tempo assoluto che ci porta ad un analogo piazzamento nella generale. Chi l’avrebbe mai detto?

Affrontiamo l’ultima prova di 7 km con 48” di distacco dalla veloce Bmw dell’espertissimo Muccioli, ormai troppo lontano e con 59” di vantaggio sulla Lancia Delta del tedesco Burkart. Con il buio e con poca gomma non è il caso di rischiare, Sono 7 chilometri di passerella che ritengo  di esserci meritati. Che dire? Siamo ovviamente molto soddisfatti di come abbiamo affrontato una gara, impegnativa e resa ancora più difficile dalle pessime condizioni meteo. La macchina è stata sempre performante, le gomme indovinate “soft” posteriore, e l assistenza è stata la nostra marcia in più, grande Marco Vecchi! Per quest’anno riteniamo conclusa in modo positivo la stagione. Due volte nella top ten, una sfiorata e 4 vittorie di categoria hanno appagato i nostri sforzi, Per l ‘anno prossimo saremmo intenzionati a partecipare al Campionato Terra Italiano historic. Date permettendo, la gara di casa “4 Regioni” ci terremmo a correrla e a fare un po di traversi sui nostri tornanti. Un ringraziamento particolare lo dobbiamo al nostro mentore motivante “Dottor” Natalino Perelli, all’Ingeniere Ragaglia, agli amici di Paviarally che ci seguono con tanto entusiasmo e a tutti coloro che si divertono con noi». Per la cronaca, la gara è stata vinta per la quarta volta da “Lucky” Battistolli.

di Piero Ventura

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