Martedì, 11 Dicembre 2018

VOGHERA - «L’IDEA È NATA PER SOSTITUIRE CIÒ CHE PER NOI COMPORTA LA MASSIMA SCORRETTEZZA, CIOÈ LE SALE SLOT»

La palestra Boxe Station, con sede in Piazzale Marconi a Voghera, nasce dal desiderio di avere una realtà imprenditoriale volta allo sviluppo degli sport da Ring, come la Boxe, il K1, la Kick boxing e la Muay Thai. Inaugurata lo scorso 10 Settembre ha ricevuto numerosi consensi anche da parte delle autorità locali, soprattutto a fronte della “sconfitta” del fenomeno della ludopatia: non più slot machine, ma sacchi da prendere a pugni.

è questa  la sfida di due fratelli originari di Cecima, che hanno deciso di investire per riqualificare la zona della stazione di Voghera, aprendo una palestra di boxe dove fino a qualche tempo fa sorgeva una grande sala giochi. Loro sono Gianni e Vincenzo Gigliotti. Vincenzo ha vinto due titoli intercontinentali, il titolo italiano e ha disputato due mondiali e un europeo nei pesi supergallo, mentre Gianni ha disputato tredici incontri, da ragazzo, poi per il lavoro ha smesso. Lo staff è formato da Giovanni Gigliotti, 38 anni,  Presidente della Società, Emanuele Fragetta (Vice Presidente), Paolo Battegazzore ( Direttore Sportivo e Segretario Tecnico), Vincenzo Gigliotti, Gabriele Vinciguerra, Francesco Pierro, Gianluca Di Vece ( Tecnici ).

Gigliotti, quando è nata la scuola Boxe Station, e a che pubblico si rivolge?

«L’idea di Boxe Station è nata nel 2017. Si rivolge prevalentemente a una fascia d’eta compresa tra i 7 e i 16 anni, anche se abbiamo anche un pubblico adulto. Cerchiamo di dare un servizio, inteso come disciplina sportiva, e al tempo stesso proviamo a scoprire un talento».

Da cosa è nata l’idea di aprire una scuola di Boxe in una zona definita da molti “degradata” come quella della Stazione?

«Personalmente non mi piace definirla zona degradata, in quanto a mio parere sono le persone che degradano le zone. La zona è bellissima e piena di opportunità. L’idea di farla sorgere qui è nata per sostituire ciò che per noi comporta la massima scorrettezza, cioè le sale slot. Abbiamo avuto successo perchè la gente ci adora, sia il vicinato che i  pendolari».

Che corsi tenete, oltre a quello di Boxe?

«Teniamo i corsi di Muay-Thai, K1, Kick-Boxing e Crossfit/Functional training, tenuto da Simone Contardi».

Quanti iscritti contate? Under 18?

«Attualmente siamo a 100 iscritti. Ad oggi, abbiamo una media di 12 persone al giorno. Gli under 18 sono più della metà».

Quanto costa iniziare a praticare la Boxe? Sono previste prove gratuite?

«Abbiamo regalato un periodo di prova gratuito dal giorno in cui abbiamo aperto la palestra (10 Settembre) fino alla fine del mese. Comunque, la quota mensile si aggira intorno ai 40/45 Euro mensili».

Come sono strutturati i corsi, come contenuti e frequenza?

«I corsi di Boxe si dividono in Corso Bambini e Adulti. Si svolgono entrambi il Lunedì, il Mercoledì e il Venerdì, rispettivamente dalle 17.30 alle 18.30 e dalle 18.30 alle 21.30, il Sabato dalle 11.00 alle 12.30. I corsi di Kick-Boxing, K1 e Muay Thai, il Martedì e il Giovedì dalle 17.00 alle 18.00 e dalle 18.30 alle 21.30, il Sabato dalle 11.00 alle 13.00. Crossfit/Functional Training è una modalità di allenamento dinamica dove le capacità motorie complesse vengono sviluppate sia attraverso dei movimenti evoluti che attraverso l’utilizzo di strumenti specifici. Si svolge al mattino alle 9.30, ed è solitamente destinato alle signore che desiderano perdere peso o mettersi in forma».

Quante ore è necessario dedicare all’allenamento?

«Un allenamento adeguato richiede un’ora e mezza di preparazione».

Com’è il rapporto che si instaura tra maestro e allievo?

«Se interpretato in maniera seria è quasi un rapporto padre/figlio. Non dimentichiamo che la Boxe professionistica è uno sport pericoloso ed è sempre il maestro a decidere quando l’allievo si deve fermare o ha bisogno di essere spronato ad andare avanti, nel momento in cui si trova in difficoltà».

La Boxe ha una percentuale di iscritti maschile o femminile?

«Devo dire che negli ultimi anni la Boxe femminile, a livello amatoriale, sta dando grandi soddisfazioni alle palestre. A livello nazionale, era ora che le donne iniziassero a praticare questo sport!».

Come si riconosce un talento?

«Penso che un talento si riconosca in base al cuore, cioè da quanto è disposto a dare a questo sport. Sei tu che devi far capire chi sei... Una volta che ciò accade, la Boxe ti dà tutto, in termini di soddisfazioni e risultati».

Ci sono degli allievi, nella scuola, che potrebbero emergere?

«Secondo me, ad oggi, ci sono sette allievi che non farebbero fatica a conquistare un titolo Nazionale. Naturalmente è solo un mio pensiero, poi tutto dipende dal loro impegno».

Avete in programma delle iniziative ed eventi con le scuole vogheresi?

«Per ora abbiamo intrapreso con il Liceo Scientifico Galilei un programma rivolto alle classi Quinte, che per un periodo dell’anno scolastico verranno portate in palestra a praticare Boxe».

Come vede proiettata in futuro questa disciplina, a livello locale e nazionale?

«A livello locale penso che in futuro regaleremo a Voghera delle belle soddisfazioni. A livello nazionale spero che la Boxe si risvegli perchè ha bisogno una scossa. Dico questo perchè vedo tante persone che partono bene ma poi si fermano, invece questo è uno sport da rilanciare, anche perchè Voghera è stata Nazionale di grandi campioni di pugilato».

Come sono i rapporti con l’amministrazione comunale?

«I rapporti sono molto buoni. Non mi aspettavo tutto questo interesse nei confronti di questa struttura. Ho trovato un’amministrazione amica. Anche per loro aver combattuto la ludopatia è stato fondamentale, in quanto so che si sono impegnati molto per contrastare questo fenomeno».

di Federica Croce

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