Sabato, 15 Dicembre 2018

OLTREPÒ PAVESE - «DUE OBBIETTIVI, ENTRARE NELLA TOP FIVE ASSOLUTA E VINCERE IL TROFEO DEDICATO A MARIOLINO»

Una gara dall’alto contenuto agonistico la prima edizione del Rally Castelli Piacentini che ha riportato in una zona ricca di tradizione sportive motoristiche una manifestazione ben accolta dagli enti e soprattutto dai piloti che si sono presentati alla gara promossa dalla Prosevent. Ci si aspettava bagarre e bagarre è stata con ben quattro equipaggi costantemente racchiusi in un fazzoletto di una decina di secondi e con sorpresa finale per l’assegnazione di un tempo imposto nella prima prova della gara che ha cambiato la classifica finale.

A vincere alla fine, grazie ad una prestazione altisonante, é stato il giovane piacentino Andrea Mazzocchi che affiancato, come consuetudine dalla rivazzanese Silvia Gallotti, ha bissato il già straordinario successo che i due hanno ottenuto al Rally Race della scorsa estate. In gara con una piccola Peugeot 208 della V-Sport, Mazzocchi-Gallotti hanno impressionato tutti fin dalle prima battute impostando un ritmo al pari, se non migliore, rispetto a quello dei concorrenti dotati di vetture più potenti.

Il finale thrilling lo ha regalato la direzione gara che solo all’ultimo ha assegnato i tempi imposti della PS1 (Mazzocchi era stato rallentato per un incidente davanti a lui) consegnando così la vittoria all’equipaggio della Leonessa Corse per solo 1”3 su Daldini. Se a luglio, in occasione della vittoria assoluta di Mazzocchi al RallyRace con una R2 si poteva parlare di un evento raro, con questa seconda affermazione si può dire che il driver piacentino abbia scritto una pagina di storia del motorsport italiano! Daldini, ritornato alla Clio R3T dopo la parentesi nella sua terra svizzera con la Skoda Fabia R5 delle settimane scorse, ha sempre mantenuto un passo di alto livello tanto che alla fine ha colto la piazza d’onore. Terzo gradino del podio per Tavelli che dopo un inizio in salita recupera con fermezza e riesce anche ad aggiudicarsi l’ultima Prova Speciale. Poco sotto il podio gli esordienti, con la professionale Renault Clio R3, cugini Alessandro e Luca Guglielmetti che hanno ben impressionato e preceduto Roberto e Ruggero Tedeschi con la Renault Clio S1600 portacolori della EfferreMotorsport. Erano ben sette gli equipaggi della scuderia oltrepadana al 1° Rally Day Castelli piacentini, che si é sviluppato nell’Alta Valtidone Piacentina. «Con una presenza così nutrita, infatti è stata la scuderia con al via il maggior numero d’equipaggi, era impensabile di poter far bene ovunque – a parlare é Marco Bonini, addetto stampa del sodalizio di Romagnese – Purtroppo per noi – continua Bonini - i dolori sono arrivati già dalla prima prova speciale, poco dopo il via, infatti,  per un problema meccanico, si fermano Alessandro Ghia e Nicolino Crevani in gara con la Renault Clio Rs N3, per loro solamente poche centinaia di metri ed il grande rammarico di doversi subito arrendere in una gara che li poteva vedere protagonisti».

Sfortuna anche per Riccardo Chiapparoli e Alessandro Albertazzi, per loro una innocua uscita  di strada  dopo circa 1,5 km, senza danni fisici, ma la vettura ha patito la rottura del cambio li ha costretti ad un prematuro ritiro. Fortunatamente, per i rimanenti 5 equipaggi, a cui va aggiunto il navigatore Paolo Maggi, le cose sono andate meglio e sono riusciti a regalare alla scuderia note liete iniziando, appunto, dall’ottimo quinto posto assoluto, nonché vincitori in classe Super 1600 e di gruppo A, Roberto Tedeschi navigato dall’omonimo Ruggero Tedeschi, che sulla performante Renault Clio della V Sport si sono aggiudicati anche il Memorial Mariolino Crevani, riservato al vincitore della ps 2 di categoria S1600, un premio molto ambito in scuderia. «Mi ero posto due obiettivi – ha detto a fine gara Roberto Tedeschi - entrare nella top five assoluta e vincere il trofeo dedicato a Mariolino, entrambi sono stati raggiunti e sono veramente felice. Gara molto difficile e ben organizzata. Ci tenevo a fare bene sulle strade di casa». Buona prova anche per “l’ever green” del Brallo, Gianni Castelli con al fianco la navigatrice di Oliva Gessi, Susy Ghisoni, i quali hanno portato la Renault Clio Williams A7 al 15° posto assoluto, che è valso loro il terzo gradino del podio di classe. «Dopo 4 prove ero più vicino al ritiro piuttosto che al terzo posto di classe – ha detto Castelli - Abbiamo avuto un problema alla vettura, un semiasse che dopo ogni prova ci faceva sempre più preoccupare. Dopo l’ultima assistenza abbiamo invece deciso di proseguire la gara affrontando con le dita incrociate le due prove finali e con un un po’ di fortuna che non guasta mai, abbiamo visto il traguardo e con esso è arrivata la coppa di classe».

Hanno avuto la gioia di salire sul palco finale ma anche il rammarico di una gara poco fortunata Andrea “Tigo” Salviotti ed il presidente della Efferre, Riccardo Filippini in gara con la Fiat Punto S1600, i quali hanno rimediato una 24° posizione assoluta che non rispecchia certamente il loro potenziale. Dopo due prove guardinghe, l’equipaggio viene attardato dalla rottura della leva del cambio. La corsa è ormai compromessa, altri avrebbero preso la strada di casa, ma il pilota di Salice decide ugualmente di entrare in prova e cercare di  portare a termine la gara. Grazie alla tenacia e al suo spirito sportivo giunge al traguardo premiato con il 2° posto di classe tra le S1600. «Queste sono le gare a volte va bene a volte no – ha commentato Salviotti - Accettiamo quanto è successo. Normale ci sia del rammarico, speravo di fare ben altro tipo di gara. La vettura ha un grande potenziale, conoscendola meglio e un poco di sfortuna in meno si possono ottenere buoni risultati. ma é andata così. Ora pensiamo alla stagione 2019».

Poco lontano in classifica si colloca Antonio Madama con Massimo Calatroni, sulla Renault Clio N3, si sono classificati in 27° posizione e 5° in N3. «Sono contento – ha affermato Madama - la gara non l’abbiamo iniziata con il passo giusto. Le ultime gare le ho disputate con le autostoriche e ho impiegato un pò a riusare la macchina in una gara come questa dove occorre fidarsi ed entrare in maniera “cattiva” nei tagli. Ho migliorato strada facendo e la macchina non ha avuto problemi. Tutto questo mi da soddisfazione». In 36° posizione Renato Paganini e Carmen Razza, anche per loro soddisfazione per la vittoria in classe A5 sulla MG Rover, segue in 37° posizione Paolo Maggi che ha portato al debutto il giovane piacentino Luca Bosini (FKP), su Citroen Saxo RS. Per loro la soddisfazione del 3° posto di classe in una gara che li ha visti in costante miglioramento. Degli altri oltrepadani in gara sottolineamo il 6° posto assoluto e 2° di classe R2b di Simone e Roberto Fugazza a bordo della Peugeot 208, poi il secondo in classe R3C di Costanza Pericotti e Paolo Zanini con la Clio, e il secondo di Marta Achino ed Elena Bertolli in classe A5 con la Fiat Uno.

C’é poi il 5° posto in N2 per i portacolori della Scuderia Piloti Oltrepo, Michele ed Enrico Giorgi con la Citroen Saxo.

 In questa classe c’é stato purtroppo il ritiro di Paolo Burgazzoli e Giorgia Pertosa con la Peugeot 106. Chiudiamo la nostra carrellata con due sesti posti di classe quello di Nicolino Maruca ed Emilio Partelli (SPO) con la Clio in N3 e Narco Daglia e Fabio Cadore su Opel Astra  Rally Club Oltrepo in A7.

di Piero Ventura

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