Sabato, 17 Novembre 2018

CODEVILLA - OLTREPÒ TENNIS ACADEMY, «UNA STRUTTURA PERFETTA PER CHI VUOLE FARE AGONISMO AD ALTI LIVELLI»

Dal sogno di un gruppo di appassionati all’apertura. La Oltrepò Tennis Academy, accademia dedicata al tennis con sede a Codevilla, si prepara a diventare un punto di riferimento per gli sportivi d’Oltrepò. Fabrizio Brambati, insieme ad Andrea Brambati ideatore del progetto, ci spiega come è nato e come si è realizzato.

Fabrizio, si parlava di questa “accademia” da diverso tempo e finalmente è realtà. Quando sarà pronta la nuova struttura?

«La struttura è pronta parzialmente: i lavori sono iniziati e i campi sono già praticabili dall’inizio di ottobre, mentre per quanto riguarda la club house e il giardino esterno i lavori proseguono».

è sicuramente un investimento importante, sia in termini di risorse economiche che di impegno. Quando è nata l’idea di questo progetto e perché?

«Il progetto è stato concepito più di un anno fa e l’idea nasce da un gruppo di persone che amano il tennis, che hanno una vera passione per questo sport. Ci siamo resi conto che tra tutte le strutture tennistiche che ci sono, c’era l’esigenza di una vera e propria accademia del tennis. Accademia vuol dire un luogo dove si dà priorità alla parte agonistica, per chi vuole effettivamente giocare ad alto livello: una struttura, quindi, che dovrebbe essere un centro dove i giovani, dai più piccoli ai più grandi, possono trovare tutto ciò che serve loro e in grado di sostenerli in questo».

Quindi la filosofia del progetto è tutta racchiusa in questo…

«Sì, ma non solo. Il progetto nella sua globalità tiene conto anche degli appassionati di tennis di tutti i livelli e di tutte le età: il centro quindi è anche per tutti coloro che vogliono giocare e che vivono questa passione. Fondamentale sarà anche la scuola per chi vuole cominciare o proseguire l’attività tennistica, sostenendo quindi tutti coloro che praticano questo sport con passione e, possibilmente, farli crescere in questa direzione».

Come mai il centro è stato fatto proprio a Codevilla?

«La scelta del luogo è legata alle nostre origini oltrepadane, ma non ultimo anche da una serie di circostanze che ben si sposavano con il nostro progetto».

Lei gioca a tennis?

«Giocavo… in gioventù molto di più. Ma sono rimasto un grande appassionato».

Una volta strutturato completamente il centro come sarà?

«Il centro, come dicevo, deve garantire a chi vuole fare agonismo di poterlo fare nel modo giusto. Quindi metteremo a disposizione uno staff completo per una giusta programmazione, includendo un mental coach, un fisioterapista e un  locale per fare analisi per chi gioca (la cosiddetta videoanalisi). Questi servizi sono per chi fa agonismo, ma potranno essere utilizzati anche da chi fa l’amatore. Il tennis è visto, come è giusto che sia, come un momento di relax, di condivisione e divertimento. Il centro vuole essere dedicato all’agonismo per far crescere chi vuole impegnarsi in questo senso, permettendogli di farlo ad alti livelli, ma sicuramente anche per chi vuole farlo a livello amatoriale e  per tutti coloro che vogliono iniziare ad avvicinarsi a questo sport.

Una struttura che raccoglierà tutto questo. La partenza è con cinque campi, tra cui un campo polifunzionale: per questo esiste una convenzione con il Comune di Codevilla che può portare le scuole e altri interessati a giocare anche a calcetto, pallavolo e pallacanestro. Il progetto finale nella sua totalità prevede tredici campi  da tennis, due da padel, uno da beach tennis, una piscina e una club house».

Il pubblico a cui vi rivolgete è quindi molto vasto…

«Sì, l’idea è proprio quella».

Pensate di portare a Codevilla eventi di un certo livello?

«Sicuramente sì. La struttura è fatta nell’ottica di ospitare eventi tennistici importanti».

Una struttura simile è anche un indotto per il territorio. Cosa ne pensa?

«Lo è. Ritengo che sia una cosa importante per l’Oltrepò e possa aiutare a collaborare anche con altre strutture, per dare risalto al nostro territorio».

A proposito, a Voghera hanno riaperto l’ex tennis club. Proprio sulle pagine del nostro giornale la titolare del nuovo Country Club, Patrizia Rana, auspicava una collaborazione. Secondo lei esiste questa possibilità?

«Assolutamente sì. Non vedo perché non dovrebbe esserci. Penso che sul territorio ci si debba aiutare. Se si collabora, se si fa uno sforzo comune, ci saranno sicuramente risultati migliori. Una collaborazione quindi è sempre ben accetta».

 di Elisa Ajelli

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