Martedì, 16 Luglio 2019

VOGHERA - I FRATELLI ERCOLANI: «1500 KM IN TRE GIORNI... CON LA 600! SIAMO PAZZI, O DAVVERO APPASSIONATI?».

Trecentoventi equipaggi provenienti da ogni parte del mondo, in rappresentanza di 20 Paesi: Argentina, Australia, Austria, Belgio, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Italia, Lussemburgo, Messico, Olanda, Polonia, Principato di Monaco, Repubblica Ceca, Russia, Singapore, Spagna, Svizzera e Stati Uniti. 43 invece le case automobilistiche, dalle italiane Maserati, Fiat, Lancia, Alfa Romeo, OM e Ferrari alle inglesi Triumph, Jaguar, Aston Martin e Bentley; dalle statunitensi Ford, Chrysler e Chevrolet, alle tedesche Mercedes, BMW e Porsche fino alle pursang francesi firmate Ettore Bugatti.

Tutto questo aggiunto ai 1070 km di gara sono stati i numeri del 28° Gran Premio Nuvolari organizzato da Mantova Corse con Automobile Club Mantova e Museo Tazio Nuvolari, in cui i portacolori del Veteran Car Club Carducci di Casteggio, i vogheresi Stefano e Gianfranco Ercolani hanno agguantato uno strepitoso 11° posto assoluto. La manifestazione era riservata ad automobili d’interesse storico costruite tra il 1919 e il 1972, che partendo da Mantova, attraverso la Pianura Padana, hanno poi raggiunto la Riviera Adriatica, e da lì, via verso le bellezze di Toscana, Umbria e Marche prima di risalire verso Rimini. Poi, il passaggio da Cesena, Meldola, Forlì e Faenza, ospiti della Scuderia Toro Rosso. Dopo le prove del Circuito Ariosteo di Ferrara, il rientro a Mantova, città natale di Tazio Nuvolari, dove i protagonisti sono sfilati sul palco di piazza Sordello. Tra i concorrenti in gara, anche il due volte campione del mondo rally, Miki Biasion al volante dell’Alfa Romeo 1900 C Super Sprint del 1956 e Adriano Panatta su Jaguar XK120 OTS del 1952.

Dopo oltre 1000 chilometri di gara, l’equipaggio composto da Moceri-Bonetti, al volante di una Fiat 508 C del 1939, si é aggiudicato l’edizione 2018 del  Gp Nuvolari. Al secondo posto si è posizionata la coppia bresciana di Andrea Vesco e Andrea Guerini a bordo di un’Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato del 1929, vincitori di ben 7 edizioni del Gran Premio mantovano e autori di una formidabile rimonta nelle ultime prove. Grande performance anche per il terzo equipaggio classificato, Di Pietra-Di Pietra, padre e figlio alla guida di una Fiat 508 C del 1938, che hanno tallonato i vincitori della gara per quasi tutta la corsa. Come detto in apertura, eccezionale prestazione dei fratelli oltrepadani Ercolani, vincitori nella classe E3 e splendidamente undicesimi assoluti, un risultato mai raggiunto in precedenza da un portacolori del VCCC di Casteggio: «La soddisfazione é doppia – dice Stefano Ercolani - anzitutto aver disputato il “Nuvolari” con mio fratello Gianfranco e con la macchina che più mi piace, la Fiat 600... essere arrivati è stato un successo, il risultato agonistico è per noi di valore ma di secondo ordine rispetto alle piazze e ai paesi che abbiamo visitato che sono diventati protagonisti di una corsa a tutta velocità... e con la Fiat 600 del 1960 è stato impegnativo ma parecchio divertente. E per non farci mancare nulla siamo andati a Mantova in macchina,  1500 km in tre giorni... con la 600! Siamo pazzi, o davvero appassionati?».

 di Piero Ventura

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