Sabato, 20 Aprile 2019

CASTEGGIO - SCATTOLON “OTTAVO RE DI ROMA”

Un grande Giacomo Scattolon con Matteo Nobili e la Skoda Fabia s’impone nel rally della città eterna.

Quella di fine luglio non è stata e non lo sarà mai una domenica come le altre per il driver oltrepadano Giacomo Scattolon e per il co-driver di Casatisma, Matteo Nobili. Non può essere una domenica come le altre quando si chiude uno dei rally più blasonati: il Rally di Roma Capitale, valido per il campionato Italiano ed Europeo Rally, sul gradino più alto del podio. Un traguardo importante, riservato a pochi eletti, una meta raggiungibile solamente con grande umiltà e spirito di sacrificio, ma anche con indispensabili grandi doti di guida. La grande storia della capitale è fatta da grandi personaggi come Romolo il primo Re di Roma, Gaio Mario che ne riformò l’esercito, Gaio Giulio Cesare il più grande generale, Publio Cornelio Tacito lo storico della libertà perduta, Lucio Domizio Aureliano l’imperatore che salvò l’impero…fino ad oggi in cui lo straordinario destino di Roma va a incocciare con il suo ottavo re, un “condottiero” oltrepadano che l’ha coccolata e conquistata. “Scattolon: ottavo re di Roma”, si dice tra Casteggio e Voghera, dov’è conosciutissimo, ma anche in tutto il pavese e non solo, in cui vanta tantissimi tifosi. Autore di una gara impeccabile, sebbene iniziata subito in salita per una foratura, Gioacomo Scattolon e Matteo Nobili hanno da subito mostrato doti di grande sinergia, nonostante quest’ultimo sia salito sulla Skoda Fabia R5 solo all’ultimo momento per sostituire l’abituale e per l’occasione impossibilitato Paolo Zanini, al fianco di Scattolon. «Quando domenica Scattolon-Nobili sono transitati sulla linea del fine prova della Super Speciale del Lido di Ostia (ultima frazione cronometrata in programma), sono stato colto dalla sindrome di Stendhal: davanti ai capolavori mi commuovo e d’altra parte vedere Giacomo in gara è come vedere un’opera d’arte» - ha dichiarato un tifoso che ha chiesto di rimanere anonimo, che partito dall’Oltrepò, ha raggiunto la capitale per vedere all’opera il suo amico e beniamino. L’equipaggio portacolori del Road Runner Team di Casteggio ha ottenuto una straordinaria vittoria nella classifica CIR portando a casa punti preziosi in ottica Campionato Italiano Rally assoluto e per la classifica Rally Asfalto, dove ora Scattolon si installa in seconda posizione nella generale di campionato a ridosso del capoclassifica. «Sono felicissimo per questa mia prima vittoria assoluta in una gara di Campionato Italiano Rally – afferma Scattolon – è stato davvero un rally molto duro sotto tanti aspetti, ad iniziare dal caldo torrido, alle prove speciali davvero impegnative, fino agli avversari di grande levatura internazionale. Insomma, una gara massacrante piena di insidie e di forature che hanno penalizzato tantissimi concorrenti. Per me è stata ancora più difficile in quanto era tutto completamente nuovo; dal percorso, in cui non avevo fatto neppure un chilometro di test pre gara, al navigatore, il bravissimo Matteo Nobili, con il quale ho diviso per la prima volta l’abitacolo. Abbiamo cercato di correre con un buon ritmo gara dopo la foratura patita sulla prima frazione cronometrata del sabato. Penso di essere riuscito a gestire la corsa con la testa e con il cuore. Come sempre un ruolo importante l’ha svolto il team PA Racing affidandoci una vettura perfetta e il materiale tecnico fornito da Pirelli è stato come al solito eccezionale».

Se per Scattolon-Nobili l’avventura romana é terminata tra baccanali, non così é stato per Andrea Mazzocchi e Silvia Gallotti, in gara sulla Peugeot 208 R2B della Vieffecorse (recenti vincitori del Rally Race), impegnati nel CIR Junior, per i quali, la quarta posizione finale va vista con il sorriso di chi pensava di aver perso ogni possibilità. Il duo è partito con un piglio arrembante già dalla Ps1 al punto da guadagnare la vittoria di speciale. Nel primo tratto cronometrato del sabato però, sulla Ps Pico, il driver piacentino e la naviga pavese sono usciti di strada urtando un muretto e perdendo parecchio tempo prima di rimettersi in carreggiata, sostituire una ruota e riuscire a completare la speciale. «Abbiamo commesso un errore sottovalutando una curva destra che abbiamo affrontato troppo forte – spiega Mazzocchi – andando a sbattere ruota e cerchio contro un muro e rimanendo incastrati sui sassi di contenimento. Solo dopo parecchi minuti siamo riusciti a rimetterci nelle condizioni di proseguire senza uscire dal tempo limite. A quel punto però la gara era compromessa».

I ben ventisette minuti persi (nell’Europeo il limite è superiore ai 15’ consentiti per le gare italiane) hanno reso impossibile qualsiasi discorso di lotta per il vertice ma non hanno tolto comunque grinta al duo che si è rimboccato le maniche e ha provato a segnare tempi di rilievo. Obiettivo raggiunto dato che da lì in avanti sono arrivati un altro successo parziale, cinque secondi, quattro terzi e due quarti tempi, frutto dell’alto tasso di competitività dell’equipaggio. Al termine della gara, complice anche la dura selezione alla quale sono stati sottoposti anche alcuni rivali, Mazzocchi e la Gallotti hanno colto un insperato quarto posto di Cir Junior che regala loro 8 punti importanti in ottica campionato. Con questo risultato i due salgono così a 38 punti confermandosi in seconda piazza dietro al leader De Tommaso. Soddisfatto invece della sua trasferta romana lo stradellino Davide Nicelli che assieme al suo navigatore Mattioda a bordo della Peugeot 208 R2B, ha conquistato un secondo posto di rilievo nella speciale classifica riservata alle vetture due ruote motrici, nonché il primo nel trofeo Peugeot ed secondo nel CIR Junior. «Credo di aver fatto bene migliorandomi, prova dopo prova, lottando sempre con i migliori – afferma Nicelli – ottenendo alla fine ottimi risultati, questo grazie anche a un pizzico di fortuna. Ma, come si dice, le gare finiscono sotto la bandiera a scacchi. Questa era posta sul lungomare di Ostia in uno scenario altrettanto suggestivo e li non siamo giunti in un’ottima posizione». Il Rally di Roma Capitale ha invece chiuso con una gara di anticipo la lotta per il titolo nel Trofeo Renault CLIO R3T In  cui é impegnato il pilota di Broni Riccardo Canzian, ma la vittoria finale é andata all’emiliano Ivan Ferrarotti con Giovanni Agnese al suo fianco, che ha costantemente guidato la classifica precedendo il pavese Canzian, in coppia con il friulano Andrea Prizzon. Canzian, frenato nelle battute iniziali da una foratura, ha costantemente cercato l’attacco sul rivale, strappandogli alcune speciali, senza però riuscire a scavalcarlo. La seconda piazza conquistata nel rally laziale consente comunque a Canzian di confermare la seconda posizione assoluta nel trofeo senza lasciare chance nella prova finale di Verona ad Emanuele Rosso.

Il 6° Rally di Roma Capitale, gara valida per il Campionato Italiano Rally e per il FIA European Championship,  si è deciso negli splendidi scenari della zona del frusinate tra Fiuggi, Guarcino, Pico, Roccasecca, Santopadre e conclusosi sul lungomare di Ostia con la gara ed i suoi protagonisti sommersi dall’abbraccio di una folla immensa. Due corse nella corsa che hanno visto gli “europei” fare comunque la parte del leone con la sola eccezione della splendida gara di Giandomenico Basso, l’unico capace di lottare con la sua Skoda Fabia R5 fino al traguardo per la prima posizione. R Giacomo Scattolon, primo del CIR. La prima posizione è andata alla fine ai russi Alexey Lukyanuk e Alexey Arnautov (Ford Fiesta R5), che nei fatti hanno dominato la gara dimostrando che comunque il passo dei migliori dell’europeo è davvero alto. Secondo assoluto, come detto, il veneto Giandomenico Basso, insieme a Moira Lucca, non iscritto al CIR, è stato l’unico ad interrompere la parata degli stranieri a bordo di una Skoda Fabia R5 che è poi proseguita con il polacco Grzegorz Grzyb,  il tedesco Fabian Kreim, il portoghese Bruno Magalhaes, tutti su Skoda Fabia R5. Primo dei protagonisti del Campionato italiano che prende punteggi importanti del CIR é appunto Giacomo Scattolon (ottavo nella classifica assoluta), un pilota che sta dimostrando di possedere tante potenzialità. Scattolon-Nobili hanno preceduto il reggiano Antonio Rusce, navigato da Sauro Farnocchia su Ford Fiesta R5, e gli svedesi Ahlin-Stoberg (Skoda Fabia R5) a completare la top ten.

CLASSIFICA ASSOLUTA RALLY DI ROMA CAPITALE FINALE:

  1. Lukyanuk-Arnautov (Ford Fiesta R5) in 1h 48’03.5; 2. Basso-Lucca (Skoda Fabia R5) a 7”5; 3. Grzyb-Wrobel (Skoda Fabia R5) a 1’04”2; 4.Kreim-Christian (Skoda Fabia R5) a 1’16”5; 5.Magalhaes-Magalhaes (Skoda Fabia R5) a 1’41”2; 6. Ingram-Whittock (Skoda Fabia R5) a 2’ 32”2; 7. Nordgren-Suominen (Skoda Fabia R5) a 2’34”7; 8. Scattolon-Nobili ( Skoda Fabia R5) a 2’56”2 ; 9.Rusce-Farnocchia (Ford Fiesta R5) a 3’08”4; 10. Ahlim- Sjoberg (Skdoa Fabia R5) a 3’17”0.

Classifica CIR ASSOLUTO: Andreucci 57; Scandola 35; Campedelli 34; Crugnola 33; Scattolon 26; Panzani 20.

 

CIR - Nel precedente impegno tricolore, sulle strade bianche del Rally San Marino, si é vissuta una gara straordinaria per intensità e imprevedibilità per gli Junior. L’ha vinta Jacopo Trevisani, che oltre alla vittoria per il TOP 208, si è aggiudicato anche le classifiche CIR Junior e CIR 2 Ruote Motrici davanti a Lorenzo Coppe. Andrea Mazzocchi con la rivanazzanese Silvia Gallotti, invece, grazie  i punti conquistati con il 4° posto tra le R2B, ha raggiunto al vertice della classifica generale Tommaso Ciuffi, quest’ultimo grande protagonista nella prima parte della gara, ma alla fine con la sola consolazione dei punti ottenuti con la vittoria nella Power Stage vista la decisiva uscita di strada che l’ha costretto al ritiro poco dopo metà gara. Bene il debutto su terra dello stradellino Davide Nicelli con alle note Matteo Nobili che ottengono la quinta piazza nella R2B con la Peugeot 208.       

di Piero Ventura

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