Domenica, 24 Giugno 2018

CASTEGGIO: TUTTO PRONTO PER IL “GIRO NOTTURNO”

Tutto pronto per il Giro Notturno, gara per auto d’epoca, organizzata dal Veteran Car Club Carducci di Casteggio, che si disputerà i prossimi 26 e 27 maggio. La manifestazione si presenta in forma rinnovata rispetto alla già splendida edizione dello scorso anno, sia nei contenuti che nel percorso, i quali daranno un maggior contributo tecnico e culturale all’evento stesso, questo grazie a prove di precisione (70 a tempo imposto e 3 a media) impegnative e alla bellezza e storicità delle zone attraversate nelle provincie di Pavia, Piacenza e Parma. Luoghi come, ad esempio, Tassara e il suo castello. La località anticamente sotto la giurisdizione del cenobio di S. Colombano di Bobbio, nota come Castelo Galo de la Taxaria. Nella sua storia, Tassara condivide con il resto della Val Tidone, di radicata tradizione guelfa, le devastazioni degli Svevi tra il XII e il XIII secolo, nonché le scorribande dei vicini Pavesi in combutta con i ghibellini locali. Ora i vicini pavesi non compiranno scorribande ma con la loro presenza sottoforma di variopinto museo automobilistico viaggiante porteranno lustro alla località.

Oppure: Castell’Arquato, bellissimo borgo medioevale, strategicamente situato sulle prime alture della Val D’Arda, arroccato lungo la collina a dominare il passaggio. I partecipanti avranno l’esclusiva opportunità di attraversare con le loro vetture il centro storico costruito secondo la struttura dei borghi medioevali in cui cultura, storia, ricchezze naturalistiche e gastronomia si fondono in una armonia perfetta e un’attrattiva imperdibile. Altra esclusiva riservata ai partecipanti sarà la zona in cui é posto l’arrivo della prima tappa, ovvero nel cuore di “Salso”, in piena zona pedonale, in cui sorgono gli alberghi più eleganti e si svolge la vita mondana della cittadina termale. Dopo la  cena di gala che si terrà nella suggestiva cornice offerta dalle vecchie terme ed il pernottamento, la gara riprenderà con direzione di Roncole di Busseto  dove Giuseppe Fortunino Francesco Verdi nasce il 10 ottobre 1813. Il padre, Carlo Verdi, è un oste, la madre invece svolge il lavoro della filatrice. Fin da bambino prende lezioni di musica dall’organista del paese, esercitandosi su una spinetta scordata regalatagli dal padre.

Gli studi musicali proseguono in questo modo sconclusionato e poco ortodosso fino a quando Antonio Barezzi, commerciante e musicofilo di Busseto affezionato alla famiglia Verdi e al piccolo Giuseppe, lo accoglie in casa sua, pagandogli studi più regolari ed accademici. Verdi comincia a dare corpo alla sua vena compositiva, già decisamente orientata al teatro e all’Opera. Poi i concorrenti si trasferiranno a Busseto e avranno modo di apprezzare tutto quanto la località ha dedicato al ricordo del maestro che nel 1839 esordisce alla Scala di Milano con “Oberto, conte di San Bonifacio” ottenendo un discreto successo. Scrive poi un’opera buffa “Un giorno di regno”, che si rivela però un fiasco. Amareggiato, Verdi pensa di abbandonare per sempre la musica, ma solo due anni più tardi, nel 1942, il suo “Nabucco” ottiene alla Scala un incredibile successo, anche grazie all’interpretazione di una stella della lirica del tempo, il soprano Giuseppina Strepponi. Iniziano quelli che Verdi chiamerà “gli anni di galera”, ossia anni contrassegnati da un lavoro durissimo e indefesso a causa delle continue richieste e del sempre poco tempo a disposizione per soddisfarle.

Dal 1842 al 1848 compone a ritmi serratissimi. I titoli che sforna vanno da “I Lombari alla prima crociata” a “Ernani”, da “I due foscari” a “Macbeth”, passando per “I Masnadieri” e “Luisa Miller”.  Dal 1851 al 1853 compone la celeberrima “Trilogia popolare”, notissima per i tre fondamentali titoli ivi contenuti, ossia “Rigoletto”, “Trovatore” e “Traviata” (a cui si aggiungono spesso e volentieri anche “I vespri siciliani”). Alla sua vita artistica si aggiunge dal 1861 anche l’impegno politico. Viene eletto deputato del primo Parlamento italiano e nel 1874 è nominato senatore. In questi anni compone “La forza del destino”, “Aida” e la “Messa da requiem”, scritta e pensata come celebrazione per la morte di Alessandro Manzoni. Nel 1887 dà vita all’”Otello”. Nel 1893 - all’incredibile età di ottant’anni - compone l’opera buffa “Falstaff”, altro unico e assoluto capolavoro, dà addio al teatro e si ritira a Sant’Agata. Tutti i luoghi della vita del maestro Verdi saranno mete culturali per i concorrenti del “Giro Notturno” che scatterà come consolidata tradizione, nella mattinata di sabato 26 maggio dal piazzale antistante il Museo del Cavatappi di Montecalvo Versiggia per terminare, dopo la tappa notturna nella splendida cittadina termale di Salsomaggiore e le prove su terra a Polignano, alla Tenuta le Fracce di Mairano  domenica 27 maggio con la cerimonia di premiazione.

 di Piero Ventura

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