Mercoledì, 08 Luglio 2020
 

RALLY 4 REGIONI - IL DIRETTORE DI GARA: UN UOMO SOLO AL COMANDO

Vittorio Galvani è uno dei due direttori di gara insieme a Fabrizio Fondacci del Rally 4 Regioni Historic. Il direttore di gara ha il compito di dirigere il rally attenendosi agli orari ed al programma, deve garantire l’ordine collaborando con le autorità competenti, con i servizi di sicurezza e di emergenza, il direttore di gara è scelto dall’organizzatore e si avvale della collaborazione degli ufficiali di gara e del personale addetto ai vari servizi. Il compito del direttore di gara è un compito difficile e rischioso perchè è responsabile anche di fronte alla legge di tutto quello che avviene in un rally, il direttore di gara deve prendere tante decisioni in poco tempo e durante la gara pur avvalendosi di molti collaboratori è un uomo solo al comando.

Per un direttore di gara è fondamentale conoscere ogni metro del percorso ed ogni dettaglio della gara. Le difficoltà che incontra un direttore di gara sono molte. Quali sono le più grandi difficoltà che ha incontrato nell’ambito del suo lavoro per il Rally 4 Regioni storico 2018?

«Prepararsi anticipatamente per dirigere una gara è fondamentale per il suo Direttore, conoscere il percorso, l’apprestamento dei presidi di sicurezza predisposti lungo il percorso di gara e nel caso specifico sulle P.S., compreso eventuali percorsi alternativi e le modalità di intervento in caso di emergenza, sono fondamentali per la gestione della gara e la sicurezza sia dei piloti che del pubblico; lo scorso anno è stato il caldo a condizionare sia la prestazione dei concorrenti che l’andamento di gara, per il resto tutto nella norma».

La collaborazione di enti ed  istituzioni nell’organizzare un rally è fondamentale. Lei ha una lunga esperienza nel mondo dei rally in tutta Italia. Qual è il livello di collaborazione offerto da enti ed istituzioni locali nei confronti del Rally 4 Regioni storico?

«Un rally non si può svolgere senza la stretta collaborazioni con le istituzioni pubbliche e soprattutto locali. è un evento che coinvolge emotivamente tutta la collettività interessata dal transito delle vetture e soprattutto nei tratti dove hanno svolgimento le prove speciali; non sempre ottenere i permessi e/o pareri favorevoli è semplice e qui entra in gioco la capacità politica dell’organizzatore che è spesso chiamato ad inventarsi soluzioni a volte “bizzarre” per conciliarsi con le esigenze della realtà locale; resta il fatto poi che durante lo svolgimento della gara debbono essere messe in atto tutte le sinergie possibili per rispettare gli impegni assunti nei confronti della collettività, ma in questo Marino Scabini è “maestro”».

Qual è la caratteristica del 4 Regioni storico  che lo distingue  da tutti gli altri rally storici italiani?

«Nel contesto rallistico italiano il “4 Regioni” è ricordato per le epiche battaglie ingaggiate dai nostri “beniamini dell’epoca” lungo strade tecnicamente ineccepibili che richiedevano e richiedono tutt’ora qualità di guida speciali e questo è il fascino nostalgico di questa manifestazione che anche nei miei ricordi occupa uno spazio importante essendo stata nel 1974 la mia prima gara in assoluto, quando si correva ancora con le gomme ricoperte».

Tra l’organizzatore e il direttore di gara ci sono interessi ed obbiettivi comuni, ma a volte esistono anche divergenze di vedute. Con Marino Scabini, Presidente  ACI Pavia ed organizzatore del Rally 4 Regioni Historic com’è il feeling? Qual è l’obbiettivo comune sul quale siete al 100% in sintonia e invece qual’ è il punto sul quale avete visioni diverse?

«Il nostro intendimento (con Marino Scabini) é in definitiva quello di condurre una manifestazione complessa nel miglior modo possibile soprattutto sul tema della sicurezza e nel soddisfacimento complessivo dei suoi partecipanti e della realtà locale».

Il direttore di gara è spesso un “uomo solo al comando” nel prendere decisioni e nell’assumersi le responsabilità perché al momento del “dunque” il direttore di gara deve decidere. In questo suo  lavoro è coadiuvato da uno staff di collaboratori. Quante sono le persone totali che collaborano con il direttore di gara nel Rally 4 Regioni storico?

«Il ruolo del Direttore di Gara non può prescindere dal presupposto che egli è un Ufficiale di Gara ACI Sport che, nella fattispecie, dirigere la manifestazione sotto l’aspetto sportivo del termine; nel contesto della gara egli collabora ed opera unitamente ad una molteplicità di Ufficiali di Gara che, con ruoli diversi,  si adoperano affinché la manifestazione abbia uno svolgimento regolare. Inoltre capo al Direttore di Gara i servizi (cronometristi, radioamatori, servizi sanitari, decarcerazione, carri attrezzi, commissari di percorso ecc..) e quant’altro venga attivato soprattutto ai fini della sicurezza, in tale contesto rientrano anche le competenze dell’organizzatore per quanto concerne l’allestimento preventivo del percorso e l’apprestamento di quei servizi di sicurezza passivi»

Rally 4 Regioni per tutti è una gara sola, in realtà le gare sono due: l’Historic Rally Classic International dagli appassionati definito “Il Lungo” ed il Rally Storico Nazionale dagli appassionati chiamato “Il Corto”. Due direttori di gara, lei e Fondacci.  Com’è la collaborazione tra voi due? La maggior difficoltà che lei incontra nel collaborare con “l’altro” direttore di gara ed il vantaggio più evidente?

 «Per quanto riguarda le due gara non vedo una differenza sostanziale se non per quanto concerne l’età anagrafica dei partecipanti e la lunghezza/durata delle due gare. Essendo entrambi licenziati e facenti capo ad un’unica federazione non ritengo che nella conduzione della gara possano sorgere difficoltà di sorta  in quanto il ruolo di ciascuno di noi, al di la di un reciproco e doveroso rapporto di stretta collaborazione, è già di per se disciplinato dalla vigente normativa sportiva».

 
 
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