Lunedì, 13 Luglio 2020
 

L’OLTREPOVOGHERA METTE PAURA AL COMO CHE CALCIA UNA SOLA VOLTA IN PORTA

Serie D, girone A: OLTREPOVOGHERA - COMO / 0-0

OLTREPOVOGHERA (3-5-2): 1 Cizza; 5 Allodi, 6 Di Placido, 4 Bettoni; 2 Monopoli, 7 Bertelli, 10 Duca, 8 Maione, 3 Aramini; 9 Bondi (37’ st 20 Coccu), 11 Cominetti. A disposizione: 12 Re, 13 Ghidini, 14 Tresca, 15 Repetto, 16 Faravelli, 17 Lerta, 18 Di Palma, 19 Duma. Allenatore: Guaraldo.
COMO 1907 (3-5-2): 1 Kucich; 5 Anelli (24’ st 13 Sentinelli), 2 Adobati, 3 Bova; 4 Bovolon, 7 Molino (16’ st 16 Meloni), 10 Buono (24’ st 15 Bradaschia), 8 Gentile, 6 Di Nuzzo (37’ st 18 Camarlinghi); 9 Fusi (16’ st 17 Cicconi), 11 Gabrielloni. A disposizione: 12 Gozzi, 14 D’Aiello, 19 Gobbi, 20 Zuric. Allenatore: Andreucci.

ARBITRO: Panozzo di Castelfranco Veneto. Assistenti: Dentico di Bari e Di Lauro di Frattamaggiore.

NOTE: Giornata: soleggiata. Terreno: in buone condizioni. Ammoniti: Monopoli, Bettoni (OV); Gabrielloni, De Nuzzo, Adobati, Fusi, Gentile, Meloni (CO). Espulsi: 45’ pt il ds Fabrizio Bianchi (OV). Angoli: 4-4. Recupero: pt 3', st 5'. Spettatori: un migliaio circa, con circa 250 tifosi al seguito del Como.

Rigore? Sacrosanto. Grosso come una casa. Clamoroso. E avanti di questo passo. Il pubblico del ribollente stadio Parisi (quasi un migliaio di spettatori con oltre 300 tifosi arrivati con pullman e automobili da Como) non sapeva più come imprecare a fine gara, dopo aver visto quell’episodio che grida vendetta. Siamo quasi al 95’ quando Duca, dopo aver ricevuto palla da Coccu (servito a sua volta da Cominetti), arriva dentro l’area e sta per calciare in porta. Quando alle sue spalle arriva come un treno l’esperto Sentinelli (in panchina sino al 24’ della ripresa). Il difensore centrale del Como si disinteressa della palla, va sull’uomo e gli impedisce di calciare in porta. Se non è rigore quello. Eppure l’arbitro non se l’è sentita, ha fatto cenno di proseguire. A quel punto la gara è finita e il pubblico di fede rossonera è esploso. Poi ci si è messa anche la tensione tra le due squadre in campo e in particolare tra le due panchine ad animare ancor di più gli animi. Il Como esce con un punto da Voghera ma deve anche ringraziare la sua stella in cielo.

L’OltrepoVoghera conquista il punto che avrebbe firmato prima di scendere in campo, ma che alla fine invece non accetta. A parte una super respinta di Cizza (portiere giovane centenario premiato prima della gara per le sue 100 presenze con la maglia rossonera in serie D), il Como non ha creato altre occasioni. L’OltrepoVoghera, invece, ha avuto un’occasionissima non sfruttata da Bondi e Cominetti, con quest’ultimo appostato da solo davanti a Kucich, ma con la palla che da Bondi in pratica non gli è arrivata grazie al provvidenziale intervento sempre del solito Sentinelli. E poco prima una sterzata di Cominetti, il quale non è riuscito a superare con il tocco l’ultimo avversario e presentarsi da solo davanti all’estremo difensore lariano. Una gara che, stante gli episodi, poteva pendere di più sul fronte rossonero. Il Como, con il pari di Voghera, rallenta la sua corsa nei confronti della capolista Gozzano che superando la Varesina, ha allungato a +4. Per i rossoneri il punto (e il fatto di non perdere) un altro passo in avanti, anche se lieve, ma significativo a livello di prestazione, nella lotta per evitare i playoff. La gara ha visto il Como avere per lunghi tratti il favore del possesso palla.

L’OltrepoVoghera si è difenso con ordine, senza mai dare l’impressione di andare in affanno, ripartendo ogni volta (soprattutto nella ripresa) il Como mostrava maggiormente il fianco. Senza mai rinunciare ad offendere, l’OltrepoVoghera ha giocato una gara generosa, di cuore, con temperamento e piglio. Doveva fare la partita perfetta, per fronteggiare un Como che a un certo, innescando tutti i possibili cinque uomini dalla panchina, ha modificato il suo iniziale 3-5-2, in un 3-4-3 assai offensivo e proteso a cercare il tutto per tutto. L’OltrepoVoghera non si è mai disunito e in contropiede ha avuto le due ripartenze per far male. Tre, se calcoliamo anche quella che ha portato all’episodio del calcio di rigore non concesso al 95’. Una certezza, o quasi: a campi invertiti (Sinigaglia e non Parisi) o anche semplicemente aree di rigore opposte, quel rigore, al Como, sarebbe stato fischiato.

TORNA IL 3-5-2 – La squalifica di Colombini (esterno destro difensivo), obbliga mister Guaraldo a tornare alla difesa a tre, con capitan Di Placido in mezzo ad Allodi e Bettoni. Tra i pali il giovane centenario (100 gettoni in tre stagioni con la maglia rossonera) Edoardo Cizza (97). Nel centrocampo a cinque rientra a sinistra Aramini (00), mentre sull’out destro si sposta Monopoli (98). Centralmente agisce Duca (97) davanti alla difesa, con ai fianchi Bertelli (00) e Maione (98). In avanti la coppia Bondi (97)-Cominetti (98). La panchina è orfana degli infortunati Chimenti, Marrulli, Pozzi, Belluzzo e Brega. Tornano invece a disposizione (anche se non ancora al 100%), Coccu e Di Palma.

COMO 1907 – Non è più il Como della LegaPro. E’ una società nuova con ambiziosi propositi di risalire in serie C al primo tentativo utile. All’andata, al Sinigaglia, si giocò quasi due volte. La prima volta arrivò la sospensione nel corso del secondo tempo per terreno impraticabile d’acqua, con l’OltrepoVoghera avanti 1-0 (Romano). Nella replica, vinsero i lariani per 2-0. Il Como contende al Gozzano il primo posto del girone. Ha 66 punti, 30 in più dei rossoneri. Nel girone di ritorno, dopo l’iniziale ko con la Pro Sesto, cinque vittorie di fila. Quindi la sconfitta con il Seregno e poi altre tre vittorie di fila prima di rifermarsi a Casale. Nell’ultima domenica ritorno al successo contro il Borgaro. Mai un pareggio nel girone di ritorno, solo 3 all’andata: Calcio Derthona e Caronnese in trasferta, Chieri tra le mura amiche. Più punti in casa (37) rispetto alle trasferte (29). In totale 21 vittorie, 3 pareggi e 7 sconfitte. Gol fatti in trasferta (21), reti prese (13).

CORNICE DEGNA – Il Parisi torna a pullulare di pubblico, non giocando anche la serie A, in una giornata finalmente di sole (e non piovosa come le ultime) e dal clima più che gradevole. Da Como (300 biglietti richiesti in prevendita, 250 venduti) alla fine sono arrivati comunque i 300 tifosi attesi, un centinaio dei quali sui due pullman allestiti. Siamo attorno a quasi un migliaio di spettatori che fanno da cornice a una gara che vale molto per entrambe e che vede il Como, per la prima volta nella sua storia, “atterrare” a Voghera. In ballo la promozione in C e la salvezza diretta senza i playout. Ottimo ed essenziale il cospicuo servizio d’ordine effettuato da Carabinieri e agenti del Commissariato di Voghera che hanno filtrato e controllato il flusso e il deflusso del pubblico.

CALCIO D’AVVIO – E’ subito Como in avvio. La squadra lariana, in tenuta azzurra, attacca e pressa molto nelle fasi iniziali del match. OltrepoVoghera costretto a stare più basso. I rossoneri provano ad uscire con giocate orizzontali a metà campo interrotte da lanci sulle punte da parte di un ispirato Duca. Al 15’, su punizione dello stesso Duca in area, prova di testa Cominetti a deviare, palla che però sfila sul fondo. Al 16’ brutto colpo (volontario) di Gabrielloni al volto di Bettoni. L’arbitro estrae il primo cartellino giallo del confronto. Al 24’ Monopoli intercetta più palla che avversario, invece l’arbitro vede il contrario e ammonisce anche il primo giocatore nelle file dell’OltrepoVoghera. Anche De Nuzzo (brutto fallo sullo stesso Monopoli), va a referto nel computo dei cartellini gialli. Gara che resta molto bloccata, con il Como che fa sempre gran possesso e l’OltrepoVoghera che controlla e rilancia. Le occasioni così latitano. Al 42’ Aramini va al cross dalla sinistra, palla bassa per Bondi che taglia in diagonale dentro l’area, anticipa il difensore del Como. Al 45’, al termine di una discussione vicino alla panchina rossonera, viene allontanato il ds dell’OltrepoVoghera, Fabrizio Bianchi (espulso per proteste). Sono 3’ i minuti di recupero. Non accade più nulla. E’ successo poco o nulla. Si va a rifiatare sul nulla di fatto.

SI RIPARTE – Calcio d’avvio battuto dall’OltrepoVoghera. Schieramenti immutati così come i rispettivi moduli. Su lancio di Duca (2’), Cominetti prova a scattare sull’out destro, ma una volta in area, perde la sfera che viene recuperata dal portiere lariano in uscita. Il Como dà l’impressione di voler pressare ancora di più e il ritmo della manovra sale. L’OltrepoVoghera è quasi schiacciato ma pronto a ripartire. Come al minuto 8’ quando palla da Duca a Maione, il centrocampista viene steso da Adobati (ammonito anche lui). La punizione a giro è affidata al solito Duca che calcia però contro la barriera del Como. Al 12’ contatto in area Fusi-Di Placido. L’arbitro ammonisce Fusi per simulazione, poi per proteste anche Gentile. Al 16’ doppio cambio nel Como: dentro Cicconi e Meloni, fuori Molino e Fusi. Mister Andreucci comincia a cambiare qualcosa nel suo scacchiere. Al 18’ incursione di Cominetti che entra in area e calcia con il destro sul primo palo, dove Kucich non si fa sorprendere deviando con la punta delle dita in calcio d’angolo. Altri cambi nel Como: al 24’ dentro Bradaschia e Sentinelli per Anelli e Buono. In casa lariana si tenta il tutto per tutto.

OCCASIONISSIMA _ Ma è l’OltrepoVoghera che sfiora il vantaggio. Palla-gol per i rossoneri alla mezz’ora esatta della ripresa. Sfugge Bondi a destra (supportato da Monopoli), l’attaccante alza la testa e cerca Cominetti all’interno dell’area di rigore invece di affondare e andare al tiro. La palla però è intercettata da Sentinelli che mette la sfera in calcio d’angolo salvando il Como dalla capitolazione e impedendo a Cominetti di ricevere tutto solo e di calciare in porta.

ROSSO MANCATO – Gara che si fa sempre più tesa. Al 35’ il neo entrato Bradaschia colpisce duro a terra Aramini nei pressi del fondo campo di sinistra dell’OltrepoVoghera. L’arbitro accorre, sembra intenzionato a punire, si consulta anche con l’assistente, ma alla fine lascia perdere. Incredibile. Il Como si salva clamorosamente dall’inferiorità numerica.

SUPER CIZZA – Il giovane centenario Cizza para in tuffo su Gentile al 42’. E’ l’occasione più importante del Como. Il tiro di destro da fuori area sbuca quasi all’ultima. Il giovane portiere centenario lo vede e tuffandosi sulla sua destra va a toccare con la punta delle dita. Di quel che basta per allungare la traiettoria della sfera e salvare lo 0-0

5’ DI RECUPERO E IL FATTACCIO – Entriamo nel finale incandescente della gara. Il Como ci prova ancora, ma rischia ogni ripartenza. Da una di queste (Cominetti-Coccu-Duca) potrebbe nascere il calcio di rigore. La palla in area per Duca è pulitissima. Il centrocampista è quasi a tu per tu con Kucich, sta per aggiustarsi la sfera e calciare in porta. 
Sentinelli arriva in ritardo da dietro e lo “spalla”, senza interessarsi della sfera. Duca cade a terra e non riesce più a tirare in porta. Rigore. Anzi no. L’arbitro Panozzo di Castelfranco Veneto fa segno di proseguire. Il pubblico sbotta, il Parisi diventa un catino bollente. La gara finisce ma tra le due panchina e anche tra alcuni giocatori in campo, sale la tensione. Il pubblico se la prende con il direttore di gara ma anche con quelli del Como. Ma non serve a nulla, non serve a mutare la dinamica del risultato.

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