Mercoledì, 01 Aprile 2020

Da poche settimane la Croce Rossa di Casteggio ha un nuovo presidente. È Cristian Tiengo, di professione infermiere, già responsabile della formazione presso lo stesso comitato. Subentra alla gestione commissariale del dottor Roberto Arpesella, al timone dallo scorso luglio.

Il comitato di Casteggio, fondato nel 1973, serve un bacino di 22 comuni nell’Oltrepò centrale.

Della situazione attuale, delle esigenze dei volontari e dei progetti futuri abbiamo parlato con il nuovo presidente.

Intanto, congratulazioni per la nomina e in bocca al lupo. Ci sarà tanto da lavorare, ma questo lo sa. Vuole raccontarci qual è stato il suo percorso in Croce Rossa, prima di arrivare a questo nuovo punto di partenza?

«Il mio percorso in Croce Rossa inizia giugno 2013, quando ho fatto il mio primo corso di base. Ho poi spaziato tra i vari obiettivi strategici, le varie attività istituzionali della Croce Rossa. Prima mi sono occupato dell’area emergenza - protezione civile, poi dopo due anni sono diventato soccorritore, poi istruttore regionale AREU e infine referente per la formazione del comitato di Casteggio, qualifica tenuta per tre anni. Quello che mi ha portato a candidarmi, alla fine di questo percorso, è stato il voler dare uno sprint nuovo al comitato. Un tocco di innovazione; sempre salvaguardando il volontario, che è la parte fondamentale della nostra associazione.»

In cosa consiste questa innovazione?

«L’aspetto fondamentale che mi ha portato a decidere di candidarmi è la consapevolezza che attorno a me c’è una squadra davvero forte e competente. Della lista che si è candidata con me fanno parte Elena Risi, Erica Prevadini, Federico Ferri, Anna Rita Perruchon, Massimo Ronchi, Giuseppe Croci, e come “consigliere giovane” Samuel Luigi Senatore. Sono persone che hanno molta esperienza; un gruppo molto eterogeneo per quanto riguarda le rispettive competenze: chi è stato in precedenza dipendente amministrativo (quindi preparato su tutti gli aspetti gestionali), chi addirittura è stato socio fondatore, quindi conosce la Croce Rossa di Casteggio fin dalle origini. E poi ci sono io, che mi sono sempre occupato di formazione.»

Quindi varie anime, unite per il medesimo obiettivo.

«Un gruppo eterogeneo per quanto riguarda le competenze, ma allo stesso tempo molto omogeneo perché c’è fra noi un grande affiatamento, una coesione non indifferente. Questa è stata la spinta in più che mi ha portato a prendere la decisione di candidarmi.»

Quali sono gli incarichi del gruppo dirigente?

«Il Delegato per l’Area 1 (salute, rapporti con AREU) è Elena Risi. L’Area 2 (la sfera del sociale, con il sostegno ai bisogni della popolazione) è in capo ad Anna Rita Perruchon. Dell’Area 3 (emergenza, protezione civile) si occupa Andrea Buschi. L’Area 4 (principi CRI, diritto internazionale umanitario) è attualmente vacante perché in comitato non abbiamo persone formate per questo ruolo istituzionale; ci stiamo predisponendo per formare un nuovo delegato, cosicché sappia lavorare su questo tema. L’Area 5 (giovani) è coordinata da Samuel Luigi Senatore. Infine, dell’Area 6 (sviluppo e gestione volontari, ufficio soci, eventi) si occupa Erica Prevadini.»

Gli ultimi mesi sono stati difficili per il Comitato di Casteggio. Qual è la situazione attuale?

«Veniamo da sei mesi di commissariamento. La situazione finanziaria attuale del comitato è stabile.»

Certo non si naviga nell’oro, e la ricerca di volontari sarà sempre all’ordine del giorno...

«Siamo sempre alla ricerca di attività in più, posto che questo periodo non è favorevole a nessuno, in quanto sono state emanate istruzioni operative da parte dell’Unità di Crisi regionale, con cui collaboriamo, e della Direzione Sanitaria regionale; per cui sono state sospese le attività aggregative e ricreative. Collaboriamo altresì con la Sala Operativa regionale per la gestione questa emergenza.»

Lo ricordiamo, proprio all’indomani del vostro insediamento è arrivata la tegola che tutti avremmo evitato volentieri: il Coronavirus. Come sono stati questi primi giorni di lavoro in “emergenza”?

«Diciamo che è stato un inizio in salita, calcolando che la nomina ufficiale è arrivata giovedì 24 e dal venerdì/sabato immediatamente successivi ci siamo trovati a dover gestire questa emergenza. Stiamo poi continuando a monitorare i bisogni della popolazione, il sociale, per quanto riguarda ad esempio la distribuzione degli alimenti.»

Chi è il nuovo direttore sanitario, dopo il trasferimento della dottoressa Martinotti al comitato di Pavia?

«È stato nominato nuovo direttore sanitario il dottor Lorenzo Callegari, che ringrazio per la disponibilità e la fiducia dimostratami. Spero davvero che si riesca a collaborare bene e portare avanti i nostri progetti.»

Quanti sono i volontari della Croce Rossa di Casteggio?

«Sono 185 i soci attivi attualmente. Fra questi, circa un centinaio di soccorritori, che quindi svolgono il servizio in ambulanza per le urgenze. Ma non si lavora a compartimenti stagni: la Croce Rossa è un mondo trasversale, nel quale tutti danno il loro contributo. Prova di questo è l’attuale emergenza, dove la richiesta di un’ambulanza in più è stata soddisfatta in breve termine. I volontari hanno risposto molto rapidamente all’emergenza in atto.»

A proposito: i volontari corrono rischi?

«I nostri equipaggi sono salvaguardati, perché qualora sia necessario venire a contatto con pazienti sospetti l’indicazione è quella di provvedere a segnalare l’evento; la segnalazione viene trasmessa all’Unità di Crisi, che fa da filtro ed effettua una valutazione. In base alle istruzioni operative erogate si decide come comportarsi.»

Quali sono le necessità più impellenti del comitato locale di Casteggio?

«Ci auspichiamo, semplicemente, che questa emergenza abbia termine a breve nel migliore dei modi e si possa partire presto con tutti i progetti che ci eravamo prestabiliti.»

Ecco, spendiamo dunque due parole sul programma che avete presentato ai soci.

«La nostra idea è che al centro di tutto ci sia il volontario, quindi che si debba mantenere un particolare occhio di riguardo per tutti coloro che prestano la propria disponibilità, nonostante i mille impegni, alla Croce Rossa.»

Come si concretizza questa attenzione?

«Intendiamo predisporre resoconti periodici dei consigli direttivi che verranno effettuati. Abbiamo deciso, poi, di fissare un’assemblea dei soci a cadenza almeno trimestrale, stabilendo preventivamente un calendario annuale, in modo tale che tutti abbiano la possibilità di parteciparvi.»

La parola d’ordine, dunque, è: trasparenza.

«Trasparenza, sì, e anche ascolto. Ascoltare le problematiche che i soci possono avere. Verrà messa a disposizione una sorta di urna nella quale i soci potranno inserire messaggi, firmati o non firmati, riguardo idee, suggerimenti; cose positive o negative. Questo per dare la possibilità al volontario di esprimersi senza problemi. Vogliamo anche valorizzare le competenze dei volontari: se una persona dispone di capacità in determinati ambiti, tenteremo di coinvolgerli ulteriormente nell’utilizzo di queste, se possono essere utili alla causa.»

Per quanto riguarda le attività di formazione?

«Intendiamo mantenere un occhio di riguardo alla formazione, con l’ampliamento dei corsi BLSD (corsi di 5 ore dove si apprendono le basi della rianimazione cardio-polmonare e l’utilizzo del defibrillatore) e di primo soccorso aziendale (in base al DL 81/08). Tutto questo si aggiunge, naturalmente, al mantenimento della formazione interna: il corso base annuale di accesso alla Croce Rossa Italiana, e poi, a seguire, un corso per servizi in emergenza-urgenza della durata di 120 ore.»

   di Pier Luigi Feltri

"Egregio Direttoresono un ciclista amatoriale e mi spiace constatare la situazione drammatica in cui versano le strade dell’Oltrepò! Si parla tanto di tutela e sicurezza nei confronti dei ciclisti però i fatti purtroppo sono ben altri… è brutto da dire ma fra buche e strade dissestate una piacevole uscita in bici per passare un paio d’ore di sano sport é diventata un reale pericolo dove ci si chiede di volta in volta se si riesca a tornare a casa sani e salvi. Possiamo anche aggiungere l’inciviltà di parecchi automobilisti che buttano bottiglie di vetro a bordo strada e per un ciclista o un passante a piedi diventa un vero disagio e pericolo. Negli ultimi tempi, soprattutto, si incitano le persone ad utilizzare di meno le auto e ad usare di più le biciclette. Scrivo questa lettera per denunciare lo stato pessimo in cui vertono le nostre strade e l’inciviltà della popolazione e si possa sensibilizzare qualche mente che è ancora troppo stolta per capire.

Un vostro caro lettore indignato.

Lettera Firmata

Santa Maria della Versa"

LETTERA PERVENUTACI , CHE ESPRIME UN'OPINIONE ED UNA SITUAZIONE DI DISAGIO, CHE POTREBBE RIPRESENTARSI TERMINATA QUESTA TRISTE  E DOLOROSA EMERGENZA  CORONAVIRUS 

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È "da intendersi consentito, ad un solo genitore, camminare con i propri figli minori in quanto tale attività può essere ricondotta alle attività motorie all'aperto, purché in prossimità della propria abitazione". lo prevede una nuova circolare inviata dal Viminale ai prefetti per "chiarimenti" sui divieti di assembramento e spostamenti. E "l'attività motoria generalmente consentita", precisa il testo, "non va intesa come equivalente all'attività sportiva (jogging)". Possibile invece camminare "in prossimità della propria abitazione". 

Tra le attività motorie ammesse resta quella di fare jogging. Lo afferma il Viminale precisando la circolare firmata da Matteo Piantedosi, capo di Gabinetto del ministro dell'Interno ed inviata oggi a tutti i prefetti per fornire "chiarimenti" sul divieto di assembramenti e spostamenti. Nella circolare è scritto che "l'attività motoria generalmente consentita non va intesa come equivalente all'attività sportiva (jogging)".

"Esercitare il diritto al sole e alla primavera", così Roberto Bernabei del Comitato tecnico scientifico (Cts) in conferenza stampa alla Protezione civile, rispondendo a una domanda, ha definito la nuova indicazione del ministero degli Interni che consente a un solo genitore di passeggiare con i figli, purché vicino casa.

Ennesimo tentativo di truffa sfruttando il coronavirus, i cittadini devono prestare la massima attenzione a tutti i messaggi che giungono via internet e che dietro l’emergenza e la crisi determinata dal “Coronavirus” nascondono tentativi di frode da parte di subdoli approfittatori che stanno cercando di cogliere il momento per perpetrare i loro crimini. In questo periodo, infatti, si assiste ad una recrudescenza delle truffe online ed, in particolare, quella tipica dei falsi buoni spesa. A segnalarcelo anche la Polizia Postale che con un nuovo post con tanto di screenshot del tipico messaggio-truffa sulla pagina Facebook “Commissariato di PS On Line – Italia” ci ricorda di prestare la massima attenzione: “#Messaggi tipo "Ehi, a causa di questa crisi i supermercati offrono buoni da 200 €. Prendi uno qui finché dura" si stanno diffondendo nei vari social soprattutto WhatsApp. In realtà il sito ingannando gli utenti fa raccolta dati personali per altri scopi e non eroga nessun tipo di buono spesa! Non compilare moduli online con i tuoi dati personali, te ne potresti pentire. NESSUNO REGALA NIENTE”.

I  dirigenti del Circuito Tazio Nuvolari di Cervesina, scrivono una lettera d'incoraggiamento e di ringraziamento al presidente del CONI.

"Ill.mo Presidente CONI - Dott. Giovanni Malagò -  

Gent.mo Presidente, il nostro pensiero, in questi giorni drammatici, va anzitutto a tutti gli operatori impegnati in prima linea: medici, sanitari, volontari, forze dell'ordine, amministratori locali.

Con molti di loro, abbiamo avuto l'onore di collaborare intensamente in questi anni di attività, apprezzandone lo straordinario valore umano e l'eccellente professionalità.

A tutti loro va il nostro incoraggiamento e il nostro, banale quanto sincero, "grazie". 

Sentiamo al tempo stesso anche il dovere di condividere con ottimismo, nonostante tutto, un invito, un monito, rivolto a tutte le Autorità che hanno oggi il difficile compito di gestire questa drammatica emergenza e che domani si ritroveranno a pianificare un' altrettanto complessa ripartenza. 

Nel nostro piccolo, con infinita passione.

"Ripartire dalla passione, un istante dopo ve ne sarà la possibilità di farlo, in assoluta sicurezza, banale scriverlo, per tutti i protagonisti in pista, nel paddock e sugli spalti.

Ripartire dallo sport, che è, da sempre, uno dei più bistrattati quanto efficaci mezzi di socializzazione, condivisione e confronto; quello sport che può e deve essere eccellente strumento di crescita fisica, mentale e umana.

Ripartire laddove ci si era fermati. Per rispetto agli sforzi, all'impegno e ai sacrifici di tutti; per coerenza verso i valori che lo sport, a qualsiasi livello, può e dovrebbe trasmettere.

Ripartire, appena sarà possibile, per dare un segnale di ottimismo, di ritorno, nonostante tutto, alla "normalità".

Ripartire perché il motorsport non è solo il nostro lavoro, il nostro business ma è anche e soprattutto la nostra passione, la nostra vita.

Ripartire per tornare a sentire quei motori che qualcuno ha spesso definito "chiassosi" e che oggi, in questo irreale e drammatico silenzio, sembrerebbero, a tutti, una dolce melodia.

Ripartire, al più presto, perché, come  insegna lo sport, è vietato arrendersi.

Con Stima

Giorgio Traversa

Michele Orione

Circuito Tazio Nuvolari"

L’Autodromo Tazio Nuvolari di Cervesina, meglio noto come Circuito Tazio Nuvolari, dedicato al pilota italiano omonimo, è uno degli impianti dedicati al racing più completi dal punto di vista dell’offerta di tracciati (con ben 5 tracciati tecnici).

L’impianto offre due circuiti. Il più piccolo, detto Nivolino, è totalmente indipendente dal principale ed è lungo 440 mt. Viene utilizzato per le minimoto, pit bike e Kart.

Il tracciato principale del Circuito Tazio Nuvolari è lungo ben 2.805 metri. Grazie all’allungo di 720 metri sul rettilineo principale, le vetture possono raggiungere una velocità fino a 272 km/h mentre le moto fino a 286 Km/h.

La pista, costante per tutto il tracciato a 12 metri, si allarga di 1 metro sul rettilineo principale per rendere più semplici i sorpassi (da notare che in questo tratto, considerando anche le banchine asfaltate la larghezza raggiunge i 16 metri). Sono presenti svariate vie di fuga asfaltate realizzate per consentire ai piloti alle prime armi di correggere eventuali errori di traiettoria prima di raggiungere le classiche vie di fuga in ghiaia.

Ottimo il bilanciamento delle curve a destra (6) e a sinistra (5). Le curve innestate in questa pista sono varie e vanno dal classico tornantino stretto al curvone medio veloce, offrendo diversi spunti per passaggi tecnici di varie difficoltà per divertire e enfatizzare il piacere al volante.

Il tracciato del Circuito Tazio Nuvolari è stato progettato per essere modulabile, con la possibilità dunque di utilizzare un versione intermedia da 1700 metri oppure la cosiddetta versione short da 900 metri. La peculiarità dei due tracciati è che possono essere utilizzati simultaneamente.

Il paddock principale del Circuito Tazio Nuvolari si sviluppa su una superficie di 11.200 metri quadrati, è totalmente asfaltato ed è irrigabile mobile. Ad esso si affianca il Paddock P1, per una superficie di altri 5.500 metri quadrati con annessa una pista in resina per i tes ABS, con impianto di irrigazione permanente.

Nelle vicinanze ha sede anche un’area dedicata interamente all’ Off Road, con percorsi ad hoc e ed esercitazioni personalizzabili in base alla tipologia di pratica da svolgere.

È di alcune settimane orsono la notizia che sono iniziati i lavori di ampliamento del Circuito Tazio Nuvolari, il nuovo tracciato del Circuito Tazio Nuvolari, a lavori ultimati, arriverà a misurare ben 5.251 metri. Questa diventerà così la seconda pista italiana per lunghezza, dietro solo a Monza (5.793 metri) e davanti a circuiti come il Mugello (5.245 metri) ed Imola (4.909 metri). L’ampliamento partirà dalla curva 6 ed andrà a ricongiungersi alla 11 con due nuovi importanti rettilinei ed un’impegnativa “S” nella parte finale.

Simone Marini è un ricercatore biomedico vogherese, attualmente in forze all'università della Florida (Dipartimento di Epidemiologia ed Emerging Pathogens Institute). Mercoledì primo aprile a partire dalle ore 18:00 sarà in diretta sulla sua pagina facebook per parlare e confrontarsi con altri utenti sul tema emergenza Covid-19.

L'evento, che ha battezzato "Dialogo onesto sul Covid-19 (scienza e complotti compresi)" rappresenta un'occasione per un confronto serio, condotto da una persona competente, basato su presupporti scientifici e su un argomento intorno al quale, come spiega lo stesso Marini, «circolano tantissime notizie non verificate specialmente sui social. L'ultima è che sia stato creato in laboratorio. Questi messaggi - continua il promotore del dibattito - sembrano spesso veritieri e ragionevoli, specialmente a chi non si occupa di ricerca, e sempre più amici e familiari hanno condiviso con me video su Whatsapp chiedendo "Ma sarà vero che...?". Proviamo a parlarne insieme, rispettando l'opinione di tutti».

Marini risponderà in diretta alle domande degli utenti che vorranno collegarsi e partecipare.

Questo il link alla sua pagina:

https://www.facebook.com/frnxtghrtsonygurm 

Il collegamento partirà alle 19:00 ora locale.

Laureato a Pavia, Marini ha precedentemente lavorato presso University of Michigan, Kyoto University e Università di Pavia. Si occupa di intelligenza artificiale applicata alla biologia e alla medicina.

Partirà non appena l'emergenza sanitaria si sarà attenuata il progetto Oltrenatura, presentato dalla Provincia di Pavia sul bando capitale naturale 2019 di Fondazione Cariplo, e approvato dalla stessa Fondazione con un contributo di € 630.000.  Per il progetto è stato costituito un partenariato composto dalla Provincia di Pavia come capofila, ERSAF, Università di Pavia, Fondazione Sviluppo dell'Oltrepò Pavese, Museo Civico di scienze Naturali di Voghera e Consorzio Forestale dell'Alta Valle Staffora onlus.
 
Gli interventi saranno dedicati alla gestione e miglioramento degli habitat comunitari, delle specie rare di flora e fauna e dei Siti Natura 2000 dell'Alto Oltrepò Pavese (Monte Lesima, Sassi Neri - Pietra Corva e Monte Alpe) con importanti riflessi anche sui sistemi idrici dello Staffora e dei suoi affluenti.
Parte qualificante del progetto sarà il processo di start-up di imprese dedicate alla gestione forestale e alla promozione della certificazione forestale ai fini del pagamento del servizio ecosistemico di sequestro della CO2. 
 
Il valore complessivo del progetto è di circa 935.000 euro ed è appuunto finanziato da Cariplo, cofinanziato dai partner di progetto cui si aggiungono, come finanziatori esterni, due aziende agricole e FSC Italia.
 
Il progetto ha avuto anche il sostegno non oneroso di: Fondazione Adolescere, LIPU, comune del Brallo, CIA, Coldiretti, Comunità Montana dell'Oltrepò Pavese, GAL Oltrepò.
 
Il progetto, in carico al Settore Tutela Ambientale, Promozione del Territorio e Sostenibilità della Provincia di Pavia è nato nell'ambito del processo di creazione di una governance coordinata dei Siti Natura 2000 dell'Oltrepò Pavese, finanziata dal programma LIFE Gestire 2020 di Regione Lombardia, che ha portato alla firma di una convenzione lo scorso 16 dicembre a Varzi; la progettazione è stata effettuata grazie ai tecnici facilitatori messi a disposizione dallo stesso programma LIFE.

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Caterina Grimaldi, consigliere comunale di Voghera, del Movimento 5 Stelle, chiede al Sindaco, Carlo Barbieri, con una nota stampa, quali saranno le modalità di svolgimento del consiglio comunale. "Il comune è l’ente istituzionale più vicino al cittadino e la situazione di emergenza in cui ci troviamo lo evidenzia in modo particolare. Il Comune di Voghera ha infatti predisposto - scrive la Grimaldi-  in collaborazione con diverse associazioni cittadine, servizi diretti a dare assistenza e sostegno alle persone più deboli ed in difficoltà. È quindi fondamentale che la continuità dell’attività politico-istituzionale e le prerogative dei consiglieri comunali vengano garantite, pur nel rispetto delle normative emergenziali vigenti. È necessario disporre, a nostro avviso, misure urgenti per lo svolgimento delle riunioni del Consiglio comunale, oltre che delle Commissioni consiliari e della Giunta, mediante gli strumenti di comunicazione a distanza che la tecnologia oggi mette a disposizione. Una soluzione in tal senso è suggerita dalle stesse normative urgenti adottate dal Governo. L’articolo 73, comma 1, del Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020 recita: “al fine di contrastare e contenere la diffusione del virus Covid-19 e fino alla data di cessazione dello stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020, i consigli comunali, e le giunte comunali che non abbiano regolamentato modalità di svolgimento delle sedute in videoconferenza possono riunirsi secondo tali modalità nel rispetto dei criteri di trasparenza e tracciabilitá preventivamente fissati dal Presidente del Consiglio comunale ove previsto, o dal Sindaco, purché siano individuati sistemi che consentono di identificare con certezza i partecipanti, sia assicurata la regolarità dello svolgimento delle sedute e vengano garantiti lo svolgimento delle funzioni di cui all’articolo 97 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, nonché adeguata pubblicità delle sedute, ove previsto, secondo le modalità individuate da ciascun ente”. Chiediamo pertanto al Sindaco quali modalità di svolgimento del Consiglio comunale, delle Commissioni consiliari e della Giunta comunale intenda adottare; se intenda convocare la Conferenza dei Capigruppo al fine di attuare le necessarie misure organizzative urgenti per lo svolgimento in videoconferenza delle sedute del Consiglio comunale, delle Commissioni consiliari e della Giunta comunale; se intenda predisporre la trasmissione in streaming delle sedute in videoconferenza affinché i cittadini possano assistervi e al fine di garantirne l’adeguata pubblicità. Ci sono tanti italiani che, in questi momenti difficili, stanno lavorando da casa grazie a questi moderni strumenti. Anche i consiglieri comunali - conclude la Grimaldi - possono dare il buon esempio e far sentire ai cittadini la costante vicinanza delle istituzioni." 

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Il bullismo è una forma di comportamento violento e intenzionale, di natura sia fisica sia psicologica, oppressivo e vessatorio, ripetuta nel corso del tempo e attuato nei confronti di persone considerate dal soggetto che perpetra l'atto in questione, come bersagli facili e/o incapaci di difendersi. Partendo dalla definizione di bullismo, il settore Comunicazione di Asm Voghera Spa ha realizzato il manifesto multimediale della quarta “mission sociale” del 2020, con un’immagine raffigurante un bambino che viene schernito da due suoi coetanei, con lo slogan “No al bullismo”. 

"Essere vittime di episodi di bullismo da bambini è spiacevole nell’immediato, ma costituisce un fattore che aumenta il rischio di sviluppare diverse tipologie di disturbo oltre che nell’infanzia e nell’adolescenza anche nell’età adulta - spiega Pier Luigi Bianchi, Presidente di Asm Voghera Spa - Ciò che numerosi studi hanno evidenziato è che le vittime di bullismo nel passaggio dall’adolescenza alla giovane età adulta continuano a presentare in misura rilevante disturbi quali agorafobia, disturbo d’ansia generalizzato, disturbo da attacchi di panico, dipendenza, psicosi e depressione. "Per questo motivo, nell'ambito delle campagne sociali promosse da Asm - conclude il Presidente Bianchi - Abbiamo deciso di occuparci di una tematica così importante e purtroppo sempre attuale".

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Con un comunicato stampa la Federazione Internazionale di Motociclismo, la Federazione Motociclistica Italiana e il Comitato Organizzatore dell’ISDE 2020 confermano quanto era nell'aria da alcuni giorni, la "6 Giorni Enduro 2020", quella che è considerata "l'Olimpiade della moto",   che avrebbe dovuto svolgersi quest'anno in Oltrepò Pavese è annullata. "A seguito di approfondite disamine in merito alla situazione legata alla diffusione del Covid-19, la Federazione Internazionale di Motociclismo, la Federazione Motociclistica Italiana e il Comitato Organizzatore dell’ISDE 2020 hanno deciso di rinviare al 2021 la Sei Giorni di Enduro (ISDE) e l’Enduro Vintage Trophy (EVT). 

Nonostante la Sei Giorni di Enduro 2020 fosse in programma in Italia tra fine agosto e inizio settembre di quest’anno, si è reso necessario prendere una decisione quanto prima in merito allo svolgimento della novantacinquesima edizione dell’evento più antico del calendario FIM. Ogni anno questa competizione vede impegnati centinaia di concorrenti provenienti da oltre trenta differenti nazioni. Ognuno deve programmare il viaggio e la logistica con diversi mesi di anticipo rispetto alla gara. Inoltre, l’organizzazione di questa manifestazione deve essere pianificata anticipatamente vista la lunghezza dei tracciati e le numerose autorizzazioni da richiedere agli Enti Locali e alle parti interessate.

Considerando questi importanti fattori, la FIM, la FMI e il Comitato Organizzatore locale, hanno deciso di rinviare l’evento al 2021 nella convinzione che – nell’interesse di tutti scrivono la Federazione Internazionale di Motociclismo, la Federazione Motociclistica Italiana e il Comitato Organizzatore dell’ISDE 2020 – questa sia la decisione corretta per quello che è uno degli eventi più importanti del calendario fuoristradistico internazionale.

La novantacinquesima edizione della FIM International Six Days of Enduro si svolgerà quindi dal 30 agosto al 4 settembre 2021, sempre tra Lombardia e Piemonte; al suo interno, la quinta edizione del FIM Enduro Vintage Trophy andrà in scena dal 2 al 4 settembre. Coloro che hanno versato l’importo per la preiscrizione verranno rimborsati. Ulteriori dettagli relativamente all’edizione 2021 verranno resi noti nei prossimi mesi.

Jorge Viegas, Presidente FIM: “La FIM e tutte le parti interessate hanno dovuto prendere decisioni difficili in queste ultime settimane condizionate dalla diffusione del Covid-19. Decidere di rinviare la Sei Giorni non è stato semplice poiché sappiamo quanto questa manifestazione sia importante per numerosi piloti di tutto il mondo e per le Federazioni nazionali. Tuttavia, con la FMI e con il Comitato Organizzatore sappiamo di aver preso la decisione giusta, grazie alla quale nel 2021 potremo vivere una grande ISDE in Italia”.

Giovanni Copioli, Presidente FMI: “In questo periodo di grave emergenza sanitaria internazionale, occorrono senso di responsabilità ed il coraggio di prendere decisioni difficili. Per questo ritengo la scelta di rinviare la ISDE 2020 al prossimo anno, un atto doveroso per il rispetto che dobbiamo alla salute e alla vita di tutti gli appassionati. Tenevamo moltissimo ad ospitare in Italia questa che è giustamente considerata la manifestazione fuoristradistica più importante, ma le gravi condizioni che l’intero pianeta si trova ad affrontare ci dicono che questa è la decisione più giusta. Ringrazio la Federazione Internazionale ed il suo Presidente Viegas per il supporto, ringrazio in particolare il Comitato Organizzatore dei nostri Moto Club che ha messo in campo una complessa macchina organizzativa e gli appassionati che sono certo comprenderanno. Questo ci impegnerà in modo ancora maggiore a guardare al 2021 con una ISDE in Italia ancora più appassionante e spettacolare”. 

John Collins, Direttore della Commissione Enduro FIM: “Tutti sappiamo quanto sia stato complicato prendere questa decisione. In questo momento, i nostri pensieri sono per l’Italia e per tutti gli appassionati. Siamo certi che, quando tutto questo finirà, l’Italia organizzerà un’indimenticabile edizione della Sei Giorni 2021”.

Giorgio Bandoli, Valter Carbone, Edoardo Zucca (Comitato Organizzatore ISDE): “A causa della grave situazione che si è verificata sul territorio italiano e nel mondo, qualche tempo fa avevamo già iniziato la discussione con FIM e FMI per monitorare la pandemia di coronavirus come si sarebbe evoluta. Dopo le notizie di queste ultime settimane, la decisione condivisa di questo rinvio appare quindi assolutamente necessaria e deve essere presa anche nel rispetto delle vittime di questa tragedia. Sarà quindi il prossimo anno che, con la forza e la passione che ci supportano fin dai primi giorni di questa straordinaria impresa, vogliamo organizzare la 95a edizione di ISDE, auspicando che ciò sia di grande aiuto anche per il completo ritorno dell’incontro tra nazioni e una rinnovata energia per il settore turistico. Ringraziamo la FIM ed FMI per il forte supporto fornito in questo momento difficile”.  

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