Martedì, 12 Dicembre 2017

CASO MAUGERI E SAN RAFFAELE: ROBERTO FORMIGONI CONDANNATO PER CORRUZIONE

Roberto Formigoni ex Governatore della Lombardia e senatore di Ncd è stato condannato oggi a Milano a 6 anni di carcere. Lo ha deciso la decima sezione penale del Tribunale nel processo sul caso Maugeri e San Raffaele per il quale l'ex numero uno del Pirellone è imputato per associazione per delinquere e corruzione con altre 9 persone. I giudici hanno anche deciso? l'interdizione per 6 anni dai pubblici uffici e a versare una? provvisionale complessiva alla Regione Lombardia di 3 milioni di euro. Il tribunale di Milano ha disposto anche la? confisca di circa 6,6 milioni di euro, tra cui la quota del 50% di propriet? di una villa in Sardegna il cui acquisto era stato uno dei punti al centro dell'inchiesta. I giudici hanno deciso il trasferimento di quelle quote in capo allo storico amico di Formigoni, Alberto Perego, assolto stamani. Prosciolto invece per il capo di imputazione di associazione a delinquere. I giudici di Milano hanno inoltre condannato? i presunti collettori delle tangenti, Pierangelo Daccò, a 9 anni e due mesi, e l'ex assessore regionale, Antonio Simone, a 8 anni e 8 mesi. Condannati anche l'ex direttore amministrativo della Maugeri, Costantino Passerino, a 7 anni, e l'imprenditore Carlo Farina a 3 anni e 4 mesi.? I legali di Formigoni si dicono pronti a ricorrere in appello, dichiarando: "Non condividiamo la sentenza e presenteremo ricorso in appello dopo aver letto le motivazioni: ci preme sottolineare che è caduta l'accusa di associazione per delinquere sulla quale poggiava l'impianto accusatorio, che rivela un certo carattere di montatura". Lo ha spiegato l'avvocato Luigi Stortoni, uno dei difensori dell'ex presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni condannato a sei anni di reclusione nel processo sul caso Maugeri. "L'assoluzione dei funzionari della Regione dimostra che le attivit? erano svolte in maniera legale - ha proseguito - e che la sanit? lombarda era gestita correttamente. Questo conferma che i cosiddetti benefit non erano corruzione ma 'cortesie'. Andremo davanti alla Corte d'Appello - ha concluso - sono convinto che un clima rasserenato dal tempo consentir? di valutare la realt? dei fatti e anche questa condanna per corruzione verr? superata".

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