Giovedì, 02 Aprile 2020

VOGHERA - «PRONTI A SEDERCI AL TAVOLO CON IL MALOX SE SARÀ NECESSARIO»

Manca ancora la componente renziana di Italia Viva per delineare lo scacchiere del momentaneamente frammentato centrosinistra vogherese. Le elezioni si avvicinano e impongono un cambio di marcia nei tempi di una campagna elettorale che di fatto non è neppure iniziata. Il Pd schiera Ilaria Balduzzi, mentre Pier Ezio Ghezzi conta già sul supporto del fronte Alleanza Civica che comprende le liste di Voghera + Libera e Ghezzi Sindaco. Giacomo Lorenzo Botteri, coordinatore locale di Italia Viva, è reduce dall’assemblea nazionale di Roma. Con chi si schiereranno i suoi è un nodo ancora da chiarire.

Botteri, avete deciso cosa farete a Voghera?

«Nei prossimi giorni arriveranno indicazioni su come Italia Viva si presenterà   alle elezioni amministrative e se lo farà o meno col proprio simbolo o trovando ospitalità in altre liste locali o civiche. A giorni avremo gli elenchi degli iscritti on line a livello locale e convocheremo un’assemblea per decidere il da farsi».

Non è un po’ tardi?

«Personalmente, e di questo il coordinatore nazionale Ettore Rosato è stato informato, posso aspettare ancora al massimo 10 giorni indicazioni, dopo di che, decideremo autonomamente».

Dovrete scegliere tra Balduzzi e Ghezzi. O sperate in nuovi risvolti?

«Noi auspichiamo che a Voghera ci siano persone disponibili a fare dei passi indietro per poterne fare in avanti nell’interesse della città».

Niente primarie di coalizione quindi?

«Non credo oggi ci siano più le condizioni per pensare di fare le primarie. Trovare chi è disposto a fare passi indietro per favorire un ricompattamento la vedo dura ma dovremmo provarci».

Con che spirito vi siederete al tavolo delle trattative?

«Italia Viva può anche farsi carico di portare al tavolo tanti flaconi di Malox se serve, ma è evidente che bisogna non solo ricompattare la sinistra ma anche tentare un accordo col centro».

Parla dell’Udc?

«Parlo dell’area moderata che credo non abbia nulla a che spartire, salvo forse qualche poltrona, con la destra estrema populista ed antieuropiesta, rappresentata da Lega e Fratelli d’Italia».

Come vede il centrodestra a questo giro? Non è più un’Invincibile Armata? 

«A Voghera il centrodestra orfano di Giovanni Alpeggiani viaggia in ordine sparso. Alcuni sono già saliti sul carro del presunto vincitore (Lega, Fratelli d’Italia), altri ci vorrebbero salire ma magari non vengono accettati. Qualche problema credo ce l’abbiano anche loro, primo fra tutti il nome del candidato sindaco. Detto questo è chiaro che se non facciamo tutti insieme l’elenco delle priorità abbiamo perso in partenza e consegneremo Voghera alle destre al primo turno».

E se questo “elenco delle priorità” (diciamo pure accordo) non riusciste a comporlo?

«Daremo a questo punto il nostro appoggio alla candidatura  che ci parrà essere  la più autorevole e spendibile in termini di cambiamento della città e non nascondiamo che stiamo guardando con interesse alle civiche di Ghezzi».

A livello di programma, che iniziative avete in cantiere per recuperare terreno sui rivali?

«Italia Viva ha già in cantiere alcune iniziative che siamo disponibili anche a fare diventare di coalizione, senza bandierine.  Stiamo pensando di lavorare con gli agricoltori (visto anche il nostro ruolo al Governo), con le associazioni di volontariato attraverso la legge Gadda sullo spreco alimentare, e soprattutto stiamo pensando ad una iniziativa sul piano shock da 120 miliardi per rilanciare i cantieri e l’economia che è in fase di recessione e verrà l’onorevole Raffaella Paita ad illustralo».

A questo proposito, alcuni giorni fa aveva annunciato di aver parlato proprio con Paita della possibilità di inserire il completamento della tangenziale Voghera-Rivanazzano tra le opere finanziabili. D’accordo che sarebbe utile averla, ma non crede che l’emergenza e la priorità da queste parti siano i ponti?

«Il discorso della tangenziale non nasce dalla valutazione che sia la priorità assoluta, ma dal fatto che il provvedimento che Italia Viva depositerà il 14 febbraio prevedrà oltre 120 miliardi che riguardano opere già finanziate ma per qualche motivo ferme, come la Gronda di Genova che ci toccherà da vicino. La tangenziale di Voghera è di fatto incompiuta e che sia prioritaria non lo dico io, ma lo ha scritto la Regione Lombardia nel 2007 quando la Provincia chiese 6 milioni di euro per il suo completamento».  

Sui ponti ci sono novità?

«Mi pare che l’onorevole Lucchini sia esperta in materia ed abbia già provveduto più volte al rifacimento di quello della Becca! Battute a parte, ci penserà il decreto Shock che riguarderà la sicurezza delle scuole e le infrastrutture».

Nel mentre ci sono opere a Voghera che si possono realizzare senza spendere miliardi?

«Gli interventi sul verde, sui parchi, sulla viabilità sono a costo quasi zero.  Perché poi ad esempio non trovare il modo di impiegare utilmente il tempo degli immigrati utilizzandoli ad es nella manutenzione del verde pubblico ? Perché non sperimentare soluzioni viabilistiche alternative atte a rendere la città più vivibile?».  

 di Christian Draghi

  1. Primo piano
  2. Popolari