Giovedì, 02 Aprile 2020

VOGHERA - FRATELLI D’ITALIA LANCIA LA SFIDA “ADESSO SIAMO DETERMINANTI»

Con un indice di gradimento in costante crescita a livello nazionale e percentuali che anche a livello locale mostrano un trend positivo, la sezione vogherese di Fratelli d’Italia si prepara ad affrontare la bagarre elettorale consapevole di poter giocare un ruolo da protagonista. Al punto che secondo il segretario cittadino Vincenzo Giugliano la sua compagine potrebbe risultare addirittura «decisiva» per le sorti del centrodestra nella volata a Palazzo Gounela.

Giugliano, in vista delle elezioni l’alleanza tra voi e la Lega appare ormai piuttosto scontata. Conferma oppure avete una posizione diversa?

«A livello nazionale abbiamo un ottimo rapporto. A livello locale il rapporto è buono, ma dobbiamo ancora parlare di programmi, anche se credo si abbiano le stesse visioni e soprattutto si deve trovare una convergenza sul candidato sindaco. Convergenza che non vuol dire imposizione».

Restiamo sulle alleanze. Il segretario di Forza Italia Gianpiero Rocca ha mostrato una certa sicurezza dichiarando di non cercare nessuno e dicendosi pronto ad inserire Carlo Barbieri anche come capolista, nonostante il suo nome abbia più volte creato malumori in seno al centrodestra stesso. Per voi un’alleanza con Forza Italia sarebbe possibile?

«Io credo che la coalizione classica di centrodestra unita (Lega-FdI-Fi) sia la formula vincente. Detto questo il vento ora è cambiato e i rapporti di forza all’interno della coalizione si sono modificati. Ora noi siamo determinanti, siamo un partito in crescita che ha superato abbondantemente il 10% a livello nazionale a anche a Voghera siamo cresciuti e continuiamo a crescere. Il nostro elettorato ora è numericamente superiore a quello di Forza Italia. Un’alleanza è possibile, ma solo considerando questa nuova situazione politica. Per il resto non amo entrare nelle dinamiche degli altri partiti e della composizione della loro lista».

Che ne pensa dell’Udc?

«In passato spesse volte il nostro programma e il loro non coincidevano. Siamo disponibili ad ascoltare».

Dove secondo voi la giunta uscente ha fallito?

«La città negli ultimi anni è peggiorata, ed è sotto gli occhi di tutti. Sotto l’aspetto della percezione della sicurezza è desolante vedere Voghera in queste condizioni.

Ci sono alcune zone della città che hanno subito un forte degrado e i quartieri sono sistematicamente dimenticati. Vi è stata un’assenza di programmazione sulle infrastrutture e il restauro del Teatro Sociale non basta».

In materia di immigrazione porterete avanti la battaglia sul “Modello Voghera” o “Modello Sartori” che dir si voglia, per limitare l’accesso ai benefit comunali da parte dei cittadini extracomunitari?

«Sì, certo. Il modello Voghera è nel pieno rispetto delle leggi della Repubblica italiana e ci batteremo  con tutte le nostre forze affinché venga applicato. Gli italiani non possono e non devono essere scavalcati nell’assegnazione delle case popolari e nei servizi sociali solo perché a qualcuno non piace applicare certe normative».

Voghera non è solo la capitale dell’Oltrepò, lo è anche delle slot machine. Un primato di cui c’è poco da andare fieri, anche se finora poco si è fatto in questo senso. Voi avete in programma interventi in materia di gioco d’azzardo?

«Esistono già leggi regionali in materia e devono essere applicate. La ludopatia va combattuta, è un male assoluto che rovina molte persone e di conseguenza molte famiglie. Sarà di sicuro un punto cardine del nostro programma».

Il commercio di vicinato soffre da tempo la concorrenza della Grande Distribuzione. Si può fare qualcosa di concreto a livello amministrativo oppure è una situazione che non si può recuperare?

«Aver favorito negli ultimi anni la costruzione di centri commerciali ha portato a questa situazione. Un’amministrazione ha il dovere di aiutare il commercio di vicinato e quindi deve cercare di percorrere tutte le strade possibili, con iniziative, ma anche con utilizzo di fondi regionali ed europei affinché il commercio di vicinato possa rinascere».

Capitolo Asm. Azienda in salute e motivo di vanto oppure una struttura in crisi?

«Questo è un tasto dolente. Si sono create situazioni poco chiare che noi di FdI già da mesi denunciamo ottenendo pochissime risposte. C’è scarsa comunicazione riguardo l’operato dell’azienda e credo che il Comune in qualità di socio di maggioranza debba dare alla cittadinanza la massima trasparenza. La nostra impressione è che si sia pensato più a gestire situazioni personali piuttosto che gli interessi della collettività. Il caso delle “bollette pazze” è indicativo in questo senso».

di Christian Draghi

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