Lunedì, 06 Aprile 2020

VOGHERA - «ALLEANZA CON IL PD POSSIBILE, MA SI FACCIANO LE PRIMARIE DI COALIZIONE»

Anche l’area liberal democratica vicina al centrosinistra scalda i motori in vista delle elezioni di primavera. “Alleanza Civica” è un fronte politico che sosterrà la ricandidatura di Pier Ezio Ghezzi ed è composta, oltre che dalla lista “Ghezzi Sindaco”, dalla costellazione denominata “Voghera +Libera”, che raggruppa le liste PiùEuropa, Radicali Italia, Volt e Azione. Nella difficile sfida al centrodestra ricercare l’unione è una necessità imprescindibile e negli ultimi giorni il dialogo con il PD si è rafforzato alla ricerca dell’accordo che consenta alle parti di presentarsi unite alla tornata elettorale. Conditio sine qua non, indire al più presto le primarie di coalizione per stabilire chi, tra Ilaria Balduzzi e Pier Ezio Ghezzi, sarà il candidato da sostenere. Alessandro Traversa spiega la genesi del progetto politico: «La lista nasce dalla volontà del gruppo vogherese di impegnarsi a creare un contenitore, un polo in cui finalmente l’area liberal democratica, radicale e liberale potesse riconoscersi».

Traversa come mai la necessità di “staccarsi” dal PD per perseguire questi obiettivi?

«è dalla scorsa primavera che chiediamo un progetto chiaro, forte e di rilancio per la città passando per le primarie di coalizione. Quindi credo sia errato dire che ci siamo “staccati” dal Pd, non abbiamo mai cambiato posizione. Abbiamo recentemente lanciato con Ghezzi un accordo elettorale, un fronte chiamato Alleanza Civica di cui fanno parte appunto la nostra lista Voghera+Libera, e la lista civica Ghezzi Sindaco.

Anche al Pd abbiamo ribadito la necessità di svolgere le primarie, seppur in notevole ritardo».

Recentemente vi siete incontrati con la segreteria del PD. Di che cosa avete parlato?

«Abbiamo parlato delle problematiche della città, delle visoni che abbiamo in comune con la promessa di risentirci a brevissimo per sciogliere i nodi non ancora risolti».

La possibilità di correre tutti insieme in un’unica coalizione è quindi concreta?

«Certo, ma ripeto, il nostro obiettivo è sempre stato questo, avevamo già trovato e sottoscritto una intesa col PD e Lista Ghezzi già a fine settembre. Le primarie avrebbero dovuto tenersi a fine novembre, poi il Pd ha preferito congelare quella proposta. Avremmo presentato anche una nostra bravissima candidata alle primarie. Da allora diciamo che la situazione è andata in stallo. Non abbiamo mai però chiuso i canali con nessuno. Abbiamo sempre e solo chiesto di iniziare la campagna elettorale il prima possibile».

Il Pd ha già annunciato la candidatura di Ilaria Balduzzi. Sareste disposti a immolare quella di Ghezzi sull’altare della coalizione?

«Appoggeremo Ilaria Balduzzi in caso vincesse le primarie di coalizione. è molto semplice, basta solo tornare al documento sottoscritto ad ottobre, oggi la situazione è la medesima di qualche mese fa. Adesso Siamo a febbraio, il nodo va sciolto entro pochi giorni. Il candidato Sindaco dovrà avere almeno tre mesi per fare campagna elettorale, proporre alla popolazione il programma, incontrare le parti sociali e le associazioni di Voghera. Noi abbiamo già iniziato come Alleanza Civica».

Che il centrodestra parta avvantaggiato numericamente è piuttosto evidente, presentarvi in qualche modo divisi non credete favorirebbe ulteriormente i vostri avversari?

«Sicuramente un fronte progressista con il Pd numericamente sarebbe più forte. Per questo abbiamo insistito sulle primarie di coalizione. Certamente il Cdx a Voghera è storicamente forte, ma non è più quello di cinque o dieci anni fa. Anche a Voghera il cdx non mi sembra coeso, da una parte ci sono Forza Italia e Udc che raccolgono un elettorato moderato e popolare, dall’altra la Lega che dopo i risultati delle Europee in città credo voglia un suo candidato sindaco. Ma sarebbe la terza città della provincia di un certo peso dopo Pavia e Vigevano con un candidato leghista, diciamo che potrebbe creare malumori ai piani alti in Regione e Provincia».

Come sarà composta la vostra lista?

«I candidati della nostra Lista Civica si riconoscono nei valori Liberali, democratici e Radicali. Abbiamo in lista imprenditori, studenti alla prima esperienza ma molto motivati, avvocati, esercenti, fotografi medici e infermieri. Credo sia la forza della nostra lista e del lavoro che stiamo portando avanti, abbiamo estrazioni sociali e lavorative molto differenti per cui abbiamo un background multi settoriale».

Dove l’amministrazione attuale ha compiuto gli errori più gravi?

«Non ha avuto una visione a lungo periodo, la città ha le stesse problematiche di 10 anni fa. è immobile, restia al cambiamento e all’innovazione. Ha ideato un Pgt disastroso, non è riuscita a risolvere le problematiche sulla viabilità, ha investito su progetti che si son rivelati dei veri e propri fiaschi anche per le casse del comune. Ha gestito in modo pessimo e poco trasparente Asm, da più di un anno, nonostante le assunzioni, il problema del caos bollette non è ancora stato risolto. Non è riuscita a dare un aiuto concreto agli esercenti del centro storico, anzi ha portato il commercio cittadino in due aree commerciali periferiche».

C’è qualcosa che ha fatto bene?

«Devo essere sincero, credo di no. Non ricordo un intervento comunale che abbia portato benefici ai cittadini. Forse negli ultimi anni c’è stata più attenzione per l’area museale e qualche iniziativa di marketing territoriale, ma il comune su questo deve trovare fondi per intervenire in modo molto più massiccio».

Quali saranno i temi chiave della vostra campagna elettorale?

«Partiamo dalla considerazione che la nostra zona ha ricevuto zero finanziamenti. Contando che il sistema Italia da recenti studi perde il 40% dei fondi europei erogati, crediamo sia fondamentale a Voghera aprire uno sportello europeo, dedicato alla ricerca di finanziamenti, uno sportello che serva sia all’amministrazione comunale, sia a tutto il mondo produttivo dell’Oltrepò. Crediamo sia necessaria una drastica riqualificazione urbana, seguendo due priorità: intervenire nelle zone con edifici vetusti e privi di qualità e, con la finanza di progetto, favorire la nascita di luoghi di aggregazione e socializzazione e contemporaneamente fare acquisire valore agli immobili che oggi vedono le loro quotazioni crollate. Inoltre, abbiamo strumenti informatici che, fino a qualche anno fa, erano usati solo a livello sperimentale. Mi riferisco in particolar modo al mondo degli Open Data, uno strumento potentissimo in mano all’amministrazione, che potrebbe facilmente ricavare dati e statistiche per migliorare l’ambiente, per fare scelte oculate di viabilità, per investire al meglio i soldi di noi cittadini avendo già una cassetta degli strumenti pronta. Allo stesso modo un privato potrà analizzare più facilmente il rischio d’impresa, potrà valutare meglio il target in base alla popolazione. Un vero nuovo approccio multi settoriale che potrà dare una grossa mano a tutti».

Dove il centrosinistra può recuperare quei voti persi nel corso degli anni?

«Sicuramente deve intercettare il malumore degli esercenti, oggi quelli più in difficoltà, deve ascoltare i giovani che ogni giorno, alle sei del mattino, sono costretti a uscire dalla città per poter lavorare. Deve ascoltare e proporre idee concrete per risolvere quel senso di insicurezza e abbandono presente in alcuni quartieri periferici. Bisogna ripartire da qui».

Lei è anche amministratore della pagina facebook Politica@Voghera. Le sembra che la cittadinanza si stia “appassionando” alla bagarre elettorale?

«Notiamo che a ridosso delle elezioni le iscrizioni e le interazioni aumentano in modo esponenziale. Quindi per rispondere alla sua domanda, mi pare di sì, molto di più che 5 anni fa. Facebook potrebbe rivelarsi uno strumento utile per tutti i partiti e i candidati, quindi il mio consiglio è di usarlo. I post, anche quelli con meno interazioni hanno comunque migliaia di visualizzazioni».

di Christian Draghi

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