Sabato, 28 Marzo 2020

MONTÙ BECCARIA - PALESTRA E CAMPO DA CALCIO: QUARONI PREPARA IL SUO “LASCITO”

è iniziato l’ultimo anno di mandato per il sindaco di Montù Beccaria Amedeo Quaroni. La sua amministrazione è impegnata in una lotta contro il tempo per portare a termine alcuni importanti progetti in corso d’opera. Salvo cambiamenti nelle leggi, l’attuale primo cittadino non si potrà infatti ricandidare.

Quaroni, quali sono i lavori da completare?

«Uno su tutti il nuovo campo da calcio per la squadra del paese  e per tutti quelli che vorranno usufruirne, che andrà a completare il centro sportivo. E poi ancora la palestra delle scuole, che è stato uno degli interventi più massici e importanti che abbiamo voluto affrontare, che paghiamo totalmente noi come Comune e che sarà a disposizione di tutti i ragazzi che vengono anche dai comuni limitrofi (Bosnasco, Zenevredo e San Damiano) nella nostra scuola».

Quanto sono costati?

«I lavori alla palestra ci impegnano per circa 500 mila euro: un investimento importante e impegnativo, ma che è destinato alle scuole, ai giovani, al polmone vitale per il nostro paese».

A Montù vengono sempre fatti eventi che portano tantissima gente in paese. Ne è la prova anche la riuscitissima ‘Borgo in festa’ che ha animato le vie del paese lo scorso 29 dicembre…

«Di meriti me ne prendo pochi…l’unico che mi prendo è di aver cercato sempre la collaborazione fra cittadini e soprattutto fra le associazioni che sono presenti nel nostro paese e nel territorio. Da quando abbiamo ristrutturato il teatro nel 2013, è partita una collaborazione ancora più forte tra le associazioni: una sinergia che sicuramente c’era anche prima, ma che si è rafforzata con l’associazione del teatro che ha inglobato anche le altre. Una collaborazione positiva che è andata sempre più intensificandosi…da lì è nata la tradizionale manifestazione ‘BeviAMOntù’, che facciamo sempre nella prima settimana di giugno e altri eventi che prima non c’erano. Come quest’ultima del 29 dicembre, organizzata come sempre da tutte le associazioni, con contributo e patrocinio del Comune, che è riuscita davvero bene, in un periodo dell’anno che sembrava ormai concluso. Diciamo che abbiamo finito col botto!».

Siete riusciti negli anni a creare manifestazioni che durassero nel tempo. Qual è il vostro segreto?

«Negli ultimi anni, in effetti, abbiamo creato eventi importanti, penso ‘all’agosto montuese’ per esempio, con collaborazioni importanti tra veterani e giovanissimi. Siamo riusciti ad attirare un bel pubblico e si è creata una sorta di ‘pubblico scelto’, persone a cui piacciono questo tipo di eventi, lo stare insieme in compagnia e armonia. Siamo poi sempre molto attenti anche dal punto di vista della sicurezza e ogni anno seguiamo scrupolosamente tutte le varie normative in merito. Tutti gli anni è sempre più bello e diventa anche difficile migliorarsi! Adesso come adesso devo ammettere che sono apprezzate tante cose che facciamo, dalla cucina all’intrattenimento, dalle luci all’impiantistica per la musica: noi ci teniamo molto e curiamo tutti questi dettagli, a partire, naturalmente, dall’accoglienza. Ribadisco poi l’importanza della collaborazione anche tra gli ‘anziani’ e i più giovani».

A proposito di giovani, lei ha due figli, Federica e Alessandro. Il suo secondogenito ha seguito le sue orme ed è adesso consigliere nell’amministrazione di Stradella. è contento di questa scelta?

«Ho due figli molto determinati, Federica nello sport e Alessandro nel sociale. Lui fin da piccolo faceva domande ‘importanti’ già a 7/8 anni ed è sempre sembrato più maturo della sua età. è stato sempre disponibile con gli altri e ha questa predisposizione molto forte: il fatto che sia entrato in politica non mi stupisce, perché è sempre stato molto attivo, anche, come dicevo, nel campo del sociale visto che è stato addirittura presidente dell’oratorio di Stradella dopo aver seguito tutto l’iter. è una persona molto positiva che si è sempre fatto benvolere da tutti, come del resto l’altra mia figlia».

Aspetti negativi?

«Sicuramente la chiusura della banca, che però non è dipeso da noi. Un disservizio che abbiamo cercato di evitare, ma la tendenza è questa al giorno d’oggi. A nostro parere non è stato corretto ma non abbiamo potuto fare nulla contro questa loro politica aziendale…».

C’è un progetto che ancora vorrebbe veder realizzato prima di cedere il testimone?

«Mi piacerebbe venire in possesso di una struttura che si trova in centro al paese, che ad oggi è in mano alla Agenzia delle confische. Stiamo lavorando da anni a questa cosa e stiamo collaborando anche con la Prefettura in questi ultimi tempi. Spero di trovare una soluzione per cercare di farla avere al Comune: è una struttura che ha ancora potenzialità enormi e vorremmo destinarla agli anziani, in un’ottica di aggregazione, farne un centro per i cittadini più in là con l’età».

  di Elisa Ajelli

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