Sabato, 28 Marzo 2020

CALVIGNANO «IL PALAZZO COMUNALE RESTAURATO, UN NOSTRO MOTIVO D’ORGOGLIO»

Nessuno potrà dire che l’amministrazione di Calvignano non tenga in dovuta considerazione il proprio patrimonio immobiliare. L’intero 2019 è stato dedicato alla messa a nuovo dell’edificio comunale, opera che il sindaco Marco Casarini è lieto di poter finalmente presentare alla comunità, prima di dedicarsi, in questo 2020, al restauro della ex Canonica.

Sindaco, che tipo di lavori sono stati eseguiti?

«L’intero palazzo municipale è stato, infatti, oggetto di diversi interventi di manutenzione straordinaria e risanamento conservativo, tutti magistralmente progettati e diretti dal responsabile dell’ufficio tecnico, l’architetto Nicola Chiesa, a cui va il nostro più sentito ringraziamento per la maestria, il gusto e l’originalità delle soluzioni messe in atto».

Come sono stati eseguiti gli interventi?

«Per la manutenzione straordinaria della sede municipale sono stati eseguiti con tre finanziamenti, due dei quali di provenienza statale ed uno regionale. Grazie a questi fondi si è potuto dare risposta a molteplici necessità ed esigenze che, con il passare degli anni, erano ormai doverose, se non fondamentali. A livello tecnico, sono state svolte varie operazioni che consentiranno di ridurre drasticamente i consumi energetici, ottimizzando il rapporto esistente tra fabbisogno energetico (di luce e gas) e livello di emissioni. Nello specifico si è intervenuti su molteplici aspetti come la sostituzione di serramenti altamente dispersivi a vetro singolo con nuovi elementi a tripla battuta, la sostituzione delle porte di accesso con nuovi elementi coibentati, la realizzazione di controsoffittatura interna con isolamento termico per ridurre sia il volume riscaldato che le dispersioni termiche, il rinnovamento dell’impianto elettrico con elementi a LED a risparmio energetico e rifacimento totale dell’impianto al piano terra con criteri come da normativa vigente, sia in merito alla rete elettrica che dati e l’ottimizzazione dell’impianto di riscaldamento grazie all’introduzione di elettrovalvole di zona ed alla contestuale eliminazione di una caldaia e della relativa utenza».

Avete fatto lavori anche per la messa in sicurezza e la bonifica dell’edificio?

«Certo, abbiamo proceduto con l’eliminazione della principale causa di umidità, mediante la realizzazione di una linea esterna che consente la raccolta delle acque meteoriche, provenienti per caduta dalla strada provinciale, grazie a nuovi pozzetti posti a monte della struttura, che raccolgono e canalizzano, senza dispersioni, le acque a valle dell’immobile stesso all’interno della fognatura esistente. «La conformazione dei pendii infatti, connessa alla circostanza che il piano stradale si trova ad una quota superiore rispetto all’edificio comunale, comportavano la circostanza che tutte le acque meteoriche provenienti dal cimitero, confluissero direttamente sotto all’immobile comunale tramite la cunetta “a verde” scavata nel terreno. Tale problema è stato risolto a monte della struttura, con la posa dei pozzetti di raccolta, e perfezionato con una cunetta alla francese con zoccolo di protezione in caso di eventi ingenti, per raccogliere anche le acque meteoriche che provengono dal piano stradale a valle del pozzetto sopracitato. Completano l’intervento, l’allontanamento, all’interno della stessa nuova linea di raccolta, dei pluviali in precedenza scaricanti anch’essi ai piedi della muratura, alimentando l’umidità delle fondazioni».

Per quanto riguarda la sicurezza, invece?

«Anche in questo caso abbiamo portato un miglioramento delle condizioni di sicurezza contro eventuali infrazioni grazie alla sostituzione di tutte le porte di accesso, già precedentemente sopracitate, con elementi blindati di sicurezza, antisfondamento. Abbiamo infine apportato migliorie per quanto riguarda l’estetica sia interna che esterna. Restyling estetico volto a fornire al Palazzo Comunale quell’aspetto di giusta rappresentanza che merita».

Per il suo Comune, può darci un bilancio dell’anno appena trascorso?

«Grazie alla nostra determinazione ed al fondamentale apporto dei nostri collaboratori, il 2019 potrà essere sicuramente annoverato fra quelli che hanno visto realizzata una grande mole di lavori che hanno modificato il volto del nostro edificio comunale sia esternamente che internamente con un investimento di circa 140.000 euro. Lavori eseguiti celermente e bene con risultati estetici e funzionali notevoli che sono lì da vedere. A breve sarà inoltre completato il sistema di videosorveglianza sul territorio comunale che consentirà di migliorare la sicurezza fra la popolazione: risulteranno infatti funzionanti una decina di telecamere che rappresentano un occhio importante per le forze dell’ordine per individuare le persone che commettono illeciti, fungendo anche da deterrente per i malintenzionati». 

Quali sono i programmi per Calvignano nel 2020?

«Dobbiamo fare i conti con la scarsità di risorse finanziarie tipiche di un piccolo Comune collinare con poche entrate proprie e continua riduzione dei trasferimenti correnti dallo Stato. L’obiettivo di medio-lungo periodo per la nostra amministrazione è quello di recuperare e valorizzare il fabbricato ex canonica. è infatti nostra intenzione creare un polo suggestivo ed unico per promuovere la cultura, la musica, l’arte e l’enogastronomia non solo locale. Occorrono risorse economiche importanti ed il nostro impegno sarà quello di reperirle nel più breve tempo possibile anche con forme di partenariato pubblico- privato».

di Elisa Ajelli

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