Mercoledì, 01 Aprile 2020

CORVINO SAN QUIRICO «CONTINUA IL PIANO DI RIENTRO PER RISANAMENTO DEL BILANCIO»

Michele Lanati, sindaco di Corvino San Quirico a partire dalle scorse elezioni comunali, ci fornisce un aggiornamento rispetto a quanto detto nella precedente intervista, comparsa nel numero di agosto 2019, e un riassunto generale di questi primi sette mesi di mandato, molto prolifici dal punto di vista delle manovre eseguite. L’amministrazione mantiene in primo piano l’obiettivo risanamento del bilancio, sempre con un occhio vigile verso i bisogni della comunità che, come è accaduto in tutti i comuni dell’Oltrepò, è andata incontro a parecchi disagi a causa dell’alluvione di fine ottobre scorso.

Il principale problema che il comune deve sostenere è di tipo economico. La difficoltà sussiste tutt’ora?

«Continua ad essere in corso il piano di rientro che limiti gli investimenti e riduca le spese per portare a termine il risanamento del bilancio; abbiamo iniziato a saldare una serie di pendenze. Nel frattempo ci stiamo muovendo su un secondo fronte: l’efficientamento dell’ente. Il processo per seguire queste due strade consiste in diverse manovre, circoscritte al nostro comune e in collaborazione con i paesi limitrofi».

Di che tipo di manovre si tratta?

«Innanzitutto abbiamo provveduto a rinnovare, per altri 10 anni,  l’Unione dei Comuni con Oliva Gessi e Mornico Losana – cosa non scontata. Abbiamo cambiato segretario comunale, che ora è unico sia per noi, che per Oliva e Mornico, e quindi per l’Unione stessa: questo fattore permette di facilitare e velocizzare le comunicazioni. Abbiamo sostituito una serie di servizi, prima effettuati da personale esterno, con dei volontari. Precisamente, si occupano della sorveglianza della piazzola ecologica, ruolo in precedenza occupato dal cantoniere, che ora può svolgere le proprie mansioni anche nelle ore prima dedicate alla custodia della piazzola ecologica. Questi volontari garantiscono la stessa qualità del servizio, poiché hanno sostenuto un corso di formazione presso un incaricato della Broni-Stradella, ditta che si occupa del raccoglimento rifiuti. Provvederemo inoltre ad assumere un ragioniere in organico: nell’Unione dei Comuni, il servizio di ragioneria è offerto da un professionista unico per tutti i comuni che ne fanno parte; in aggiunta, le amministrazioni a sé ne prevedono uno proprio. Corvino, invece, mancava di un ragioniere - lacuna di base inspiegabile, ma ancor più inspiegabile per un comune che ha dei problemi economici. Non avendo margini per poter acquisire nuovo personale, ho dovuto a malincuore rinunciare a un dipendente che si è trasferito in un altro comune: assumeremo il futuro ragioniere tramite concorso (bandito dall’Unione dei Comuni) e le mansioni svolte dalla persona che è uscita verranno ridistribuite tra il personale, che comprenderà anche questa nuova figura professionale - presumibilmente a marzo, dopo il concorso, appunto. La rinuncia ad un dipendente è stata una scelta amara da prendere, ma necessaria, perché ci ha permesso di indirizzare le risorse risparmiate verso l’assunzione di una figura indispensabile per la buona gestione della contabilità; non potevamo farne a meno».

L’ultima volta lei ha dichiarato che la scuola, il cimitero e, in generale, il verde pubblico, avessero bisogno di alcuni interventi. Siete riusciti a portarli a termine, nonostante la situazione economica sfavorevole?

«Siamo riusciti ad attivare una serie di lavori che sono stati finanziati al cento per cento dallo Stato, grazie al Decreto Crescita, che ha fornito al nostro comune dei fondi con due categorie di destinazione possibili: efficientamento energetico e messa in sicurezza degli immobili comunali. Grazie a questi sussidi siamo intervenuti con piccoli lavori nella scuola primaria di Fumo: abbiamo rifatto completamente e sistemato un terrazzo che presentava delle infiltrazioni, abbiamo rifatto i canali, sostituiremo gli attuali vetri inseriti nella parte alta delle porte con vetri infrangibili; abbiamo, in sostanza, rimodernizzato l’edificio per consolidarne la sicurezza (che già di base era garantita) grazie a materiali più nuovi e moderni. Abbiamo poi rimpiazzato le finestre del centro polifunzionale, che causavano un’ingente dispersione di calore e quindi spreco di energia per il riscaldamento; quelle nuove, di ultima generazione, ovviano a tale problema. Inoltre installeremo dei pannelli fotovoltaici sul tetto del municipio: ciò ci consentirà di autoprodurre energia e risparmiare migliaia di euro ogni anno, oltre ad essere una scelta ecologicamente vantaggiosa. Per quanto riguarda il cimitero andremo a sistemare la rampa d’accesso secondario e a mettere in sicurezza un’altra zona dello stesso. Sono tutti problemi che il Comune si trascina da parecchi anni e finalmente, grazie a questi fondi concessi dallo Stato, siamo riusciti a risolverli».

L’alluvione, che ha raggiunto la massima intensità il 21 ottobre scorso, ma si è abbattuta sulla zona per molti giorni, ha causato enormi disagi a tutto l’Oltrepò. In che misura ne siete stati colpiti? Come siete intervenuti?

«Abbiamo avuto il grosso problema di una frana alla frazione Mazzolino, per la cui messa in sicurezza ci siamo mossi all’istante con lavori piuttosto importanti; abbiamo anche attivato la somma urgenza e chiesto un contributo alla Regione Lombardia, che ci è stato fornito e ha coperto totalmente una spesa che andava assolutamente fatta, ma che il comune non avrebbe potuto sostenere. Sempre alla luce dell’emergenza atmosferica, abbiamo inviato anche la procedura di primo intervento all’ente regionale, a proposito del reintegro delle spese necessariamente sostenute per una massiccia ripulitura dei fossi, alla frazione Camarà e in via Strada Valle. In questo caso siamo ancora in attesa di un riscontro, ma è normale poiché il primo intervento richiede tempistiche più lunghe rispetto alla somma urgenza e copre costi più contenuti. Ci tengo in ogni caso a ringraziare Regione Lombardia per la prontezza nell’effettuare i rilievi, per la sensibilità dimostrata e per averci concesso questo contributo».

Si era poi parlato di ripristino dei cassonetti per la raccolta differenziata: era previsto per l’inizio di questo nuovo anno.

«I cassonetti per la raccolta dei rifiuti, oltre ad essere ripristinati, verranno anche ricollocati in punti strategici: quelli per l’indifferenziata saranno presenti in tutte le vie, quelli di carta e plastica, invece, saranno posizionati in zone di compromesso tra le esigenze dei cittadini e quelle della ditta di raccolta rifiuti, ovvero la Broni-Stradella, con cui ci stiamo accordando da molti mesi. La procedura è complicata, soprattutto per quanto riguarda l’individuazione di luoghi facilmente raggiungibili sia dalla popolazione che dagli operatori ecologici, ma tutte le valutazioni del caso stanno per terminare e nel più breve tempo possibile questi cassonetti verranno reintrodotti».

Per quanto riguarda la questione sicurezza: ora anche la parte alta del comune è provvista di telecamere?

«Non ancora; non avendo fondi propri da investire siamo in attesa di poter accedere a qualche bando che permetta quantomeno di cofinanziare la spesa».

Le strade hanno subito mutamenti?

«Un lavoro di totale rifacimento del manto stradale è estremamente oneroso e, ancora una volta, il comune non può permetterselo. Ma le continue piogge e l’alluvione hanno causato parecchi danni che non potevano essere ignorati. Siamo perciò intervenuti, con mezzi nostri, in modo da tamponare le situazioni più critiche per evitare disagi: prima a luglio, poi tra la fine di novembre e i primi di dicembre. In generale le strade di Corvino sono in buono stato, ma le condizioni atmosferiche avverse molte volte hanno vanificato gli interventi fatti o peggiorato la situazione in alcuni punti già lesi».

Ci sono novità in ambito internet? è stato possibile incrementare la qualità della rete? La pagina Facebook dedicata al comune è all’attivo?

«Riguardo il miglioramento della rete, siamo in attesa di accedere a dei bandi riservati ai piccoli comuni, cosa abbastanza difficile perché sono a numero chiuso. La pagina Facebook è in programma: una volta creata, vorrei che venisse aggiornata più o meno quotidianamente e che fosse un veicolo di notizie socialmente utili, quali ad esempio aggiornamenti amministrativi o comunicazioni di lavori in corso in determinate zone. Tuttavia, seguire con cura e giornalmente una pagina Facebook non è cosa da poco, e per adesso non possiamo permetterci di investire in un social media manager che la diriga. Stiamo cercando di trovare un modo di tenerla attiva senza dover usare risorse che, al momento, preferiamo destinare a progetti di più immediata necessità. Qualora dovessimo trovare una soluzione che risponde ai nostri requisiti, la pagina sarà creata il prima possibile, in quanto ritengo sia un mezzo per rimanere in contatto con i cittadini in modo estremamente veloce ed immediato».

In generale, cosa ne pensa di questi primi sette mesi di mandato?

«Sono molto soddisfatto di come stiamo lavorando e dell’aiuto economico ricevuto dallo Stato e da Regione Lombardia, che ci ha permesso di far fronte a determinati bisogni con tempestività; ovviamente, la Giunta si è impegnata a seguire da protagonista ogni operazione svolta. Siamo anche riusciti a collaborare con altri comuni, non presenti nell’Unione: in particolare abbiamo avviato un dialogo con la preside dell’Istituto Comprensivo di Casteggio e abbiamo partecipato insieme ad una manifestazione tenutasi al centro polifunzionale di Corvino. Ogni intervento – e sono parecchi – è stato fatto in modo tale da poterne sentire i benefici anche fra molti anni. Vorrei rassicurare i cittadini su questo aspetto: ci vuole un po’ di tempo prima di poter raccogliere i frutti del nostro lavoro; la situazione che abbiamo ereditato è molto pesante e ci sono molti fronti su cui dobbiamo lavorare, ma ogni manovra compiuta, anche la meno percettibile, punta a incrementare l’efficienza del comune per risanarne il bilancio e migliorare la qualità di vita della popolazione. Ci tengo infine a ringraziare la squadra che ho a supporto, composta non solo dal Consiglio comunale ma anche dai tutti i volontari che si sono messi a disposizione del comune». 

*NOTA: approfittiamo di questo spazio per rettificare un dato riportato nella precedente intervista a Lanati (numero di agosto 2019): a causa di un errore di battitura, è stato scritto che il comune di Corvino San Quirico, nel periodo della ex amministrazione, ha chiuso gli ultimi tre bilanci con un disavanzo (ovvero in rosso) di euro 10mila ciascuno; in realtà, come chiaramente specificato dal primo cittadino, il disavanzo è stato di oltre 100mila euro ciascuno. Ci scusiamo per l’inesattezza.

  di Cecilia Bardoni

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