Mercoledì, 01 Aprile 2020

STRADELLA - «TRENO SEMPRE IN RITARDO, GLI STUDENTI PERDONO LA PRIMA ORA»

Stradella è l’unica città dell’Oltrepò orientale dalla quale partono treni e corriere per Piacenza, Pavia e Milano. È un centro di primaria importanza per i pendolari della zona, non solo per gli undicimila stradellini. Per questo motivo gli sforzi e gli investimenti richiesti sono maggiori rispetto ai comuni del circondario. Micol Galli, Pianificatore Territoriale a Piacenza, dal maggio scorso è consigliere delegato al pendolarismo e al trasporto del Comune di Stradella. Eletta tra le fila di Fratelli d’Italia, è anche stata nominata Presidente della Commissione Urbanistica.

Micol, per lei questa è la prima esperienza come consigliere comunale?

«Sì, sono stata eletta lo scorso maggio nella nuova amministrazione. Ci tengo a ringraziare il coordinatore Provinciale di Fratelli d’Italia Claudio Mangiarotti per l’occasione datami e il Sindaco Alessandro Cantù per avermi inserito nella sua squadra ed avermi affidato le deleghe al pendolarismo e al trasporto».

Come mai ha deciso di accettare queste deleghe e di occuparsi di questo settore?

«Questa delega mi è stata affidata dal Sindaco Cantù per la mia preparazione da Pianificatore Territoriale ma anche perché da diversi anni sono una pendolare: uso il treno tutti i giorni per andare a lavorare e quindi vivo l’esperienza sulla mia pelle ogni giorno, in tutte le sue problematiche. Già durante il periodo universitario aveva svolto diversi studi e progetti sul trasporto e sulla mobilità».

Quali sono i principali disservizi di cui soffrono i “pendolari stradellini”?

«La stazione di Stradella fa parte di due tratte molto congestionate: la Stradella/Pavia/Milano e la Stradella/Piacenza. Sulla tratta diretta a Pavia ci sono disservizi continui, in varie fasce d’orario. Mentre sulla tratta diretta verso il piacentino le problematiche riguardano essenzialmente i treni del mattino frequentati dagli studenti diretti a Piacenza».

Per esempio?

«La stazione di Stradella raccoglie un enorme bacino scolastico essendo usufruita dagli studenti di tutti i paesi limitrofi. Ho avuto parecchie segnalazioni da loro soprattutto riguardante il treno delle 7:18, diretto Castel San Giovanni e a Piacenza, il quale è sempre pieno e in ritardo. Gli studenti hanno solo la possibilità di entrare con massimo di quindici minuti di ritardo, altrimenti sono costretti ad aspettare fuori dall’istituto. Questo genera la perdita dell’intera ora di lezione e la richiesta di giustificazione da parte del genitore».

Come potete affrontare e risolvere questo problema?

«Insieme al Comune di Broni, e coinvolgendo anche i sindaci dei comuni limitrofi, siamo riusciti ad avere un incontro con il Prefetto di Pavia, al quale abbiamo fatto le nostre proposte, segnalando le problematiche e le criticità attuali. Una delle segnalazioni da noi fatta riguarda appunto il treno delle 7:18 per Piacenza, chiedendo che venga anticipato di almeno 10 minuti, in modo tale da poter permettere agli studenti di non perdere la prima ora in caso di ritardo della partenza. Abbiamo già problematiche che riguardano la mobilità sulle strade, con buche e ponti chiusi, quindi l’obbiettivo è potenziare e garantire un livello medio-alto di mobilità alternativa, ferro e gomma, senza che questo diventi uno stress a fine giornata».

Cosa prevede la convenzione con tra comune e Ferrovie?

«Tra Ferrovie e Comune di Stradella esiste una convenzione che scadrà a breve, nel 2021, e che andrà rinnovata. La pulizia dei locali è garantita e gestita dalla Broni Stradella Spa. Noi verifichiamo che questo venga fatto. Uno dei nostri obbiettivi è sicuramente inserire gli spazi della stazione di nostra competenza nell’ambito del “Progetto Reciprocità”, bando indetto da questa amministrazione riservato a coloro che, con determinati requisiti, svolgeranno attività socialmente utili con piccole manutenzioni e interventi migliorativi, mantenendo tutti i requisiti in materia di sicurezza previsti dalla legge».

Avete previsto qualche lavoro straordinario riguardante la stazione ferroviaria?

«La stazione di Stradella, di proprietà di FS, è in una posizione strategica di primaria importanza anche per comuni come Portalbera, Santa Maria della Versa e tutta la Valversa e viene utilizzata sia da studenti che da lavoratori. Esiste un progetto di riorganizzazione del piazzale al fine di migliorarne la fruibilità, il tutto senza alcun esproprio alle ferrovie. Sarà avviabile con il rinnovo della convenzione».

Parlando di servizio ferroviario: nei giorni scorsi Regione Lombardia ha rinnovato la convenzione con Trenord per altri nove anni, senza alcun bando. Una notizia che ha subito fatto infuriare i pendolari, viste le numerose critiche e i parecchi disservizi degli ultimi anni. Qual è la sua opinione?

«Ho ricevuto il Comunicato dei “Comitati Viaggiatori ferroviari della Lombardia”. Ad oggi Trenord non offre un servizio adeguato agli utenti, con pochi mezzi vecchi e obsoleti. Speriamo che tutto questo migliori e che posso garantire un servizio migliore in futuro».

Torniamo alla sua delega. Com’è la situazione del pendolarismo stradale? Com’è il vostro rapporto con Autoguidovie?

«Sin da quando ci siamo insediati abbiamo rilevato disservizi riguardanti non solo Stradella ma anche i paesi vicini collegati dalle tratte comuni. Le corse e le fermate devono essere garantite ed effettuate sempre. Abbiamo chiesto chiarimenti alla società ed ora siamo in attesa di risposte».

Quali sono le prossime problematiche che intende affrontare?

«Sicuramente vorrei sistemare tutte le fermate della linea urbana di Stradella: abbiamo rilevato fermate non segnalate, prive di cartelli o di orari esposti. Ci sono anche problematiche da affrontare riguardanti lo stato delle pensiline e della segnaletica orizzontale che sono sicuramente da migliorare e prevedere. Per poter far si che la mobilità su gomma sia utilizzata maggiormente ci deve essere più chiarezza nell’offerta di tale servizio: esposizione degli orari e mappa delle linee devono esserci ovunque e facilmente reperibili».

Lei è Presidente della Commissione Urbanistica. Di cosa vi state occupando attualmente?

«La commissione si è riunita a novembre, in cui abbiamo discusso il riadattamento del regolamento edilizio urbano nel rispetto della nuova normativa regionale, la quale va a standardizzare tutti i regolamenti urbani con adattamenti relativi ad ogni specifica realtà. Riuniremo una nuova commissione per presentare il regolamento definitivo, il quale dovrebbe essere operativo già da metà anno».

di Manuele Riccardi

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