Mercoledì, 19 Febbraio 2020

SANTA MARIA DELLA VERSA - «DUE NUOVI NEGOZI ED UN RISTORANTE, UN SEGNALE DI RIPRESA»

Il Comune di Santa Maria della Versa nacque nel 1894 in seguito al Decreto Reale di Umberto I, emanato l’anno precedente, che prevedeva la soppressione della storica municipalità di Soriasco (antico borgo medievale già capoluogo del Mandamento composto dai comuni Soriasco, Montarco, Donelasco, Montecalvo, Volpara, Canevino, Golferenzo, Rovescala e Luzzano) in favore di quella più recente, situata a fondovalle. Tutto questo per un semplicissimo motivo: la frazione di Borgata Versa era più facilmente raggiungibile dalle carrozze e dai commercianti. Così dal 1853 iniziarono a tenersi il mercato settimanale e la fiera annuale in Piazza Foro Boario e successivamente, dal 1874, nella nuovissima piazza oggi intitolata a Vittorio Emanuele II. Fu proprio in quegli anni che parecchi servizi vennero trasferiti in Borgata Versa, come la casa comunale, la prefettura e la posta. Dai primi del ‘900 fino ai primi anni’80 Santa Maria della Versa è stata il fulcro del commercio della vallata, con attività fiorenti di vario tipo, non solo enologiche e vitivinicole. Ma negli ultimi trent’anni la crisi ha lentamente ucciso il turismo e, inevitabilmente, il commercio: un esempio su tutti la cattiva amministrazione della cantina “La Versa” ed il conseguente fallimento che ha messo in ginocchio l’intera vallata.

Da maggio 2019 il nuovo sindaco è Stefano Riccardi, 27 anni, già assessore dell’amministrazione precedente. Spetterà a lui in questi cinque anni di mandato portare una “ventata di gioventù” e di novità ad un paese da troppi anni in difficoltà.

Stefano, a soli ventisette anni è già sindaco di un Comune così grande. Come le è nata l’idea di candidarsi?

«L’idea è nata alcuni mesi prima della fine dell’ultimo mandato, quando mi sono incontrato con altri due consiglieri della vecchia amministrazione e abbiamo pensato che fosse il caso di proseguire questo percorso per poter portare a termine alcuni progetti che non erano ancora stati conclusi».

Come in tutto il territorio, Santa Maria della Versa negli anni passati ha subito una forte perdita di attività commerciali, che ha causato anche una sorta di “stallo” per lo sviluppo economico della vallata. Pensa che la situazione sia ancora sanabile?

«Questo discorso sicuramente vale per tutti i piccoli comuni d’Italia, e qui da noi è ancora più amplificato. La continua apertura di supermercati e di centri commerciali ha certamente influito, e le piccole botteghe faticano sempre di più a sopravvivere. Però c’è da aggiungere che a Santa Maria forse qualcosa si sta muovendo, nell’ultimo anno hanno aperto due negozi e in questi giorni ha riaperto un ristorante. Quindi possiamo dire che c’è stata una piccola controtendenza. Non è molto, ma è pur sempre qualcosa…».

Già a poche settimane dall’insediamento la nuova amministrazione ha spinto per proporre nuovi eventi durante la stagione estiva. A detta di molti l’esperimento parrebbe riuscito…

«Quest’estate per la prima volta abbiamo proposto un nuovo evento per Santa Maria: “Calici & Sapori”. Posso confermare che è stato un evento riuscito alla grande, sebbene organizzato in poche settimane: nasce dalla necessità di sostituire i passati giovedì (e venerdì) in centro, che si basavano su un format vecchio e non più seguito. Così si è deciso di organizzare questa serata, cercando di coinvolgere il più possibile tutte le attività presenti sul territorio comunale. Certamente lo riproporremo anche il prossimo anno con piccole migliorie».

Nel comune da lei amministrato sono presenti diverse associazioni, che partecipano attivamente con iniziative territoriali. Vi sono state proposte nuove iniziative?

«Tra il Comune e le associazioni c’è un rapporto di collaborazione reciproca che prosegue molto bene. Anche per quanto riguarda la riapertura dell’Oratorio l’amministrazione comunale ha dato il suo totale appoggio all’iniziativa, dando una mano nelle trattative. Anche le associazioni, tra le quali la Sezione Autieri Oltrepò, stanno collaborando per la pulizia e la sistemazione dello stabile».

Per quanto riguarda i rapporti con i comuni limitrofi, nella scorsa amministrazione il suo predecessore aveva paventato l’idea di una fusione, cosa che poi non si è realizzata. Cosa ne pensa? Secondo lei si potrebbe ancora riproporre con modalità differenti?

«A Santa Maria sono localizzati i principali servizi della vallata e penso che con una fusione si possano solo migliorare. Certamente la popolazione faticherebbe ad abituarsi alla scomparsa del proprio comune e certi servizi sarebbero certamente da ampliare. Posso solo dire che per adesso non se n’è più parlato e discusso e la “questione fusione” per ora è stata accantonata».

Le strade provinciali sono in pessimo stato, è sotto gli occhi di tutti. Allo stesso tempo, invece, gran parte delle strade comunali si trova in buono stato. è notizia dei giorni scorsi che la Provincia di Pavia asfalterà alcuni tratti nel suo comune. Esattamente di cosa si tratta?

«Le strade comunali in gran parte sono in buono stato: alcune erano state rifatte anni fa con i soldi arrivati dal bando “6000 campanili”; lo scorso anno è stata rifatta l’intera Via XXV Aprile, con il rifacimento dei marciapiedi e inoltre è stata asfaltata la piazza nuova in centro. In primavera, se possibile, vorremmo asfaltare quelle strade comunali a cui non si era ancora messa mano. Per quanto riguarda le strade provinciali, la Provincia di Pavia ha asfaltato alcuni tratti della strada che porta da Prago a Vicobarone e in primavera hanno annunciato che sistemeranno un tratto di strada tra le frazioni Pizzofreddo e Torrazza: non si tratterebbe solo di riasfaltatura ma anche di lavori strutturali».

Parlando sempre di lavori pubblici, quali opere avete programmato per i prossimi mesi?

«Abbiamo appena appaltato un lavoro di settantamila euro per il fosso di Moglialunga che verrà effettuato nelle prossime settimane, al quale seguiranno altre opere in primavera per cui sono stati ottenuti contributi di centomila euro dalla Regione Lombardia, in aggiunta a sessantamila stanziati dal Comune. Stiamo attendendo di partecipare ad altri bandi per la sistemazione del cimitero di Donelasco, che si trova in una situazione di forte criticità, nel quale dovranno essere fatti interventi  per circa centossessanta mila euro.

Anche il centro polifunzionale, Palazzo Pascoli, subirà alcuni lavori di restyling alla facciata».

Concludendo, quali progetti intende portare avanti nei suoi cinque anni di mandato?

«Certamente è ancora presto per parlare di lavori che verranno fatti nei prossimi cinque anni. Per il momento l’obiettivo è quello di sistemare e mettere in sicurezza le strutture già esistenti, come per esempio il cimitero di Donelasco prima citato, e di riuscire a costruire una postazione fissa da poter concedere alla Pro Loco. Invece per quanto riguarda la promozione del territorio abbiamo già in mente di poter organizzare un evento enogastronomico, di più giorni, che coinvolga tutta la vallata.

di Manuele Riccardi

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