Lunedì, 06 Aprile 2020

VOGHERA - «LA LEGA? IO NON CERCO NESSUNO, SONO VENUTI LORO DA ME»

Classe 1949, di estrazione Democristiana, ha iniziato la politica attiva nel 1997 nelle fila del CDU di Paolo Affronti. Di lì a breve il passaggio in Forza Italia, collaborando con Francesco Fiori quando quest’ultimo era Assessore Regionale all’Agricoltura. In quegli anni si divideva tra la passione per la politica, il lavoro all’Enel e l’attività sindacale. Nel 2000 diventa Segretario cittadino di Forza Italia. Da vent’anni in carica, di se stesso dice, dati alla mano, di essere il Segretario che non ha mai perso una tornata Amministrativa vogherese. Abbiamo incontrato Gianpiero Rocca.

Dato il trend nazionale “in contrazione” di Forza Italia, di che salute gode il Partito a Voghera?

«Il Partito in città è certo in ottima salute, direi! Infatti stiamo, a mio parere ma senza timore di smentita, portando avanti in ottima maniera l’amministrazione cittadina. è acclarato che comunque, in comuni come Voghera, al di là della tendenza dei partiti a livello nazionale, molto influisce la presenza significativa degli uomini sul territorio... Non è un’illusione, i fatti lo dimostrano. Siamo una forza e naturalmente, quando si tiene in mano un Partito, non è difficile raggiungere degli obiettivi se si seguono determinate regole. Non dogmi severissimi e fuori dal mondo... regole assolutamente normali».

Ha una buona previsione per la primavera 2020?

«Non le nego che la frattura del 2015 abbia “segnato” la Forza Italia cittadina, nel senso che con la spaccatura che c’è stata con il Dott. Torriani… anche se poi le cose sono andate come dovevano ed abbiamo vinto noi».

L’ex Sindaco Torriani è, mi passi il termine, “rientrato” al vostro fianco?

«Torriani è comunque sempre iscritto a Forza Italia: ci stiamo parlando... stiamo ragionando».

Anche con il Dott. Delio Todeschini?

«Lui ha fatto le sue scelte, mettiamola così. Nulla di personale, comunque...».

E con la Lega? C’è una possibilità di ricucitura?

«Con la Lega, posso dirle che… se incontro l’On. Lucchini ci salutiamo. Così come con altri esponenti di Partito. Io non ho rotture con nessuno».

Lei li ha cercati? O vice versa?

«No, io non cerco nessuno. Loro mi hanno cercato, qualche incontro c’è stato. Come dico “ai miei” nelle riunioni: “ragazzi, siamo una forza o  non siamo una forza? Abbiamo alle spalle 20 anni di governo”. Si può sempre fare meglio, ma comunque abbiamo fatto delle buone cose. ASM compresa, che è a posto... perché se guardiamo le altre città vediamo solo disastri assoluti. Ad esempio Pavia, senza andare lontano. Noi abbiamo tutto».

Pavia ha problemi con l’energia?

«Pavia non ha più nulla. Che cos’ha l’ASM di Pavia? Voghera ha tutto. Certo, non bisogna mettere in pericolo le società... Tutto sommato, questo a me sembra significhi governare bene. Io continuo a dire a chi è vicino a me che se abbiamo paura noi, gli altri che sono all’opposizione che cosa devono fare? Non è perché il trend nazionale subisce una variazione a noi sfavorevole che dobbiamo preoccuparci. Dobbiamo essere concentrati sulla realtà locale. Poi è normale tenere sotto controllo anche l’andamento nazionale. Ma stessa cosa deve fare anche chi è all’opposizione: sperano sul trend nazionale... e sulla città? Noi il supporto dalla città l’abbiamo, i nostri voti anche, di sicuro. Quando sarà il momento, si vedrà. Ed abbiamo una coalizione che io non rinnegherò mai!».

Qualche tempo fa si vociferava anche di contatti, oltre che con la Lega, anche con il Centrosinistra...

«Io parlo con tutti, anche perché molti sono amici al di là dell’appartenenza politica. Non mi affascina, comunque, l’idea di un compromesso storico».

Cosa pensa invece del Centrosinistra diviso tra Partito e Lista Civica?

«A differenza di qualche esponente del PD che vuole sempre mettere il becco nei fatti altrui, io vedo, osservo, e qui mi fermo; certo, non capisco questa divisione, poiché l’ho vissuta anch’io con Forza Italia, e significa portare entrambe le parti al minimo storico. Io ho buoni rapporti con tutti, anche con i 5 Stelle. Non ho mai avuto un alterco, ognuno fa la sua politica».

Ha in mente un candidato sindaco?

«Più di uno. Tutte persone di livello. Quando ci troveremo tutti insieme e gli altri partiti esprimeranno le loro esigenze, noi esprimeremo le nostre, a riguardo.

Quando si dovrebbe votare?

«A maggio. Quindi penso che il candidato sindaco verrà annunciato a marzo. Sto preparando una bella squadra di persone che sulla città hanno consenso, giovani e meno giovani, ma tutti attratti dalla politica!».

Ci sono giovani ancora appassionati di politica?

«Qualcuno, ma pochi. Un giovane deve studiare, se ha voglia, altrimenti deve andare a lavorare. Dopodiché può sfogare le sue passioni, che siano il calcio, la politica o altro. Ma un giovane che si avvicina alla politica senza averne davvero l’intenzione reale d’impegno non farà strada. La politica non è un lavoro, o meglio, non lo è in prima istanza. è come quando dicono “Mah... queste città, dove non c’è lavoro”... ma non è la politica che crea lavoro: la politica deve mettere una città in condizioni tali che il lavoro possa esserci, che le aziende possano svilupparsi».

La criticità che riguarda la nostre strade?

«Le strade a Voghera non sono così brutte come è di comune opinione. La tangenziale che noi abbiamo voluto con tutte le nostre forze non ci è stata data: Il progetto c’è, è completato. Mi auguro un giorno di poterlo concretizzare. Questa che è attualmente in uso è della provincia, e continuo a sentire proclami che “la regione dà”, “il governo dà”, ma alla fine son bricioline... Insomma, di fondi non ne arrivano veramente. Noi non possiamo fare nulla a riguardo di questi 7 milioni di euro che servono a finire la tangenziale... se non sollecitare».

Cosa bisogna fare per avere i soldi dallo stato o dalla regione?

«C’è un progetto, ed il presidente Poma lo conosce bene. Quando sento parlare della Broni-Mortara... L’Oltrepò ha bisogno di altro! Servirebbe un altro ponte sul Po che vada a congiungersi con la tangenziale di Pavia. Tra Voghera e Pavia un collegamento diretto non c’è. La città avrebbe poi ancora bisogno di sfruttare la centrale energetica per quanto riguarda il vapore. Allora sì che si potrebbe completare, ottimizzare il piano di riscaldamento cittadino. Per ora ASM ne sta parlando con Gas de France, la società che ha la maggioranza della Centrale».

Bollette pazze di ASM?

«Per quanto riguarda ASM la situazione si sta normalizzando, anche per i vincitori del concorso».

È intervenuto nella diatriba di esposti alla procura?

«No, quelle cose non mi piacciono proprio. Ho cercato di farli andare d’accordo, che è la cosa essenziale. Io reputo il Dott. Bruno un buon amministratore, come anche il direttore, e come anche la presidentessa di Vendita e Servizi. Questa polemica in corso che non fa bene a nessuno».

Pensa che una polemica di questo tipo possa far perdere clienti ad ASM?

«Conosco bene ASM e la sua clientela, e dico che una cosa del genere non gioca certo a favore. Devo sottolinearle poi anche il fatto di aver portato l’Azienda fin qui, facendo i salti mortali e sempre ringraziando la cittadinanza, che è molto legata alla sua ditta... vede, è difficile resistere in questo settore quando si è piccoli così. Guardi solo Pavia, Vigevano... Noi siamo rimasti l’ultimo baluardo. C’è una concorrenza spaventosa. Ma un po’ come in tutti i settori».

Carlo Barbieri, al termine del secondo mandato consecutivo come Primo Cittadino, non potrà più candidarsi a Sindaco: pensa che continuerà comunque l’esperienza politica?

«Carlo Barbieri è in Consiglio Provinciale come Capogruppo: a differenza di tanti che cercano di allontanare le persone per poter avere la via libera, dopo 10 anni di esperienza da Sindaco, a mio parere è una risorsa... sta a lui dire come desidera farsi utilizzare».

Se lui le dicesse “mi piacerebbe entrare in lista con Forza Italia” lei lo inserirebbe?

«Certo, certo! Anzi! Sarebbe sicuramente il Capolista».

Quanto si avverte la mancanza di Giovanni Alpeggiani?

«Giovanni manca come amico, certo come politico… ma a me soprattutto come amico. In politica avevamo visioni un po’ diverse, litigavamo spesso, però ci confrontavamo anche molto. Gli dicevo sempre “Tu sei davvero uno degli ultimi socialisti”. Ha avuto spesso buone intuizioni, ma tra tutti abbiamo anche commesso errori... mi sto riferendo ora ad una situazione al di là della città».

Se ci sarà l’unione del Centrodestra, Lega compresa, il candidato sindaco potrebbe essere di Forza Italia?

«Le dirò... non necessariamente. Potrebbe essere un rappresentante “civico”, come un nome della Lega. Noi siamo aperti a tante soluzioni: sicuramente senza presentarci con “il cappello in mano”».

di Lele Baiardi

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