Giovedì, 20 Febbraio 2020

RIVANAZZANO TERME - «LE NOSTRE DIMISSIONI? UN SEGNALE PER CHIEDERE PIÙ COINVOLGIMENTO»

«Le nostre dimissioni di gruppo servivano per dare un segnale, per chiedere un maggiore coinvolgimento nei lavori dell’amministrazione». Così Alice Zelaschi, la più giovane e votata della giunta Poggi (seconda solo a Romano Ferrari) spiega quanto accaduto lo scorso mese tra le mura dell’amministrazione comunale di Rivanazzano Terme, dove la crisi sembrava ufficialmente aperta dopo le dimensioni in blocco degli assessori.

L’intento iniziale sembrava quello di isolare il sindaco Marco Poggi nel tentativo di costringerlo alle dimissioni, in mancanza delle quali si sarebbe dovuto procedere almeno a un maxi rimpasto con l’ingresso in giunta di altri esponenti, tra cui il consigliere Stefano Alberici. Uno spostamento degli equilibri che non ha evidentemente accontentato tutti ed è così che le dimissioni sono rientrate e il rimpasto sembra essere stato barattato con un «cambiamento del “modus operandi” interno all’amministrazione». Parole di Alice Zelaschi. 21 anni, diplomata all’istituto tecnico agrario Carlo Gallini, attualmente studia “Scienze e tecnologie agrarie” presso l’Università Cattolica di Piacenza. La sua esperienza politica è iniziata nel 2017 proprio con l’attuale amministrazione. «Sono stati Marco Poggi e Romano Ferrari a volermi nella loro lista» racconta. Ora, grazie ai 514 voti ottenuti, fa l’assessore e cerca di calmare acque che parevano piuttosto agitate.

Zelaschi, l’attuale amministrazione comunale è espressione di una lista unica, non c’è quindi minoranza. il consigliere Alberici è stato piuttosto critico riguardo l’esperienza maturata finora, definendola  deludente. Lei concorda con lui o ha un’opinione diversa?

«Noi abbiamo fatto la nostra lista tutti insieme, in continuità con la precedente amministrazione Ferrari. Non è colpa nostra se non abbiamo avuto avversari».

Qualche problema però c’è. Prima gli assessori si dimettono in blocco, poi l’emergenza rientra e si va avanti come nulla fosse. Che cosa è accaduto?

«Le nostre dimissioni hanno avuto lo scopo di far emergere una nostra richiesta di confronto sul metodo di lavoro per cercare di avere un maggior coinvolgimento nostro e di tutto il gruppo che ringraziamo per averci sostenuto».

La sensazione però è che ora il sindaco sia piuttosto isolato. La squadra di governo è unita?

«In una squadra che lavora nessuno è isolato, ci mancherebbe. Tutti devono poter dare il loro contributo, in modo tale da lavorare al meglio; abbiamo messo in campo azioni correttive di cui potremo valutare i risultati».

Passiamo a problemi più concreti. Parliamo dell’alluvione. Arriveranno fondi da stato o regione per i danni subiti?

«Abbiamo ottenuto lo stato di emergenza dalla Regione che si è attivata immediatamente, infatti, dopo una verifica dei danni subiti, ha già provveduto a mandare una ditta incaricata allo sfondamento, alla pulizia e alla protezione degli argini sul Rio Limbione in località Canova, in un tratto di sponda vicino alla Greenway erosa dal torrente Staffora e, successivamente, interverrà anche in località Spagnola. Ulteriori ispezioni sono state effettuate, da parte di tecnici di Regione Lombardia e del Ministero».

I fossi, dopo l’ultimo nubifragio, ancora non sono stati puliti. O per lo meno qualcuno questo ha fatto notare, e si teme per un nuovo disastro. Avete emesso un’ordinanza?

«Al momento non è stata fatta alcuna ordinanza, siamo intervenuti dove possibile con la pulizia dei fossi».

Dove, esattamente?

«I primi interventi d’emergenza fatti per garantire il deflusso dell’acqua piovana sono stati fatti con la pulizia dei fossi alla Chioda, in strada Boggione, via Kennedy, strada Pontecurone, via De Amicis, strada Moroni, via San Francesco, via Fermi. Quando le condizioni climatiche lo permetteranno, verrà effettuato il totale ripristino dei fossi di competenza al Comune di Rivanazzano Terme».

Gli abitanti di via Tiziano si sono rivolti a voi con una petizione per richiedere un intervento urgente sul Rio Garello. Cosa rispondete?

«Riguardo alla richiesta presentata dai residenti di via Tiziano, l’Amministrazione ha stanziato dei fondi, necessari alla pulizia dell’intero tratto del Rio Garello e nel contempo stiamo affidando uno studio ad esperti per valutare opere necessarie ad un potenziamento del collettamento delle acque in tutto il Paese».

Le è stato delegato l’assessorato all’agricoltura e rapporto con le associazioni. C’è qualche progetto in ballo?

«Abbiamo rinnovato la Commissione Agricoltura con l’aggiunta di nuovi giovani agricoltori, con cui abbiamo collaborato attivamente sia durante gli eventi (Fiera d’Aprile, Fiera d’Autunno e Festa del Ringraziamento) sia durante le emergenze, come l’alluvione del 21 ottobre».

 di Christian Draghi

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