Giovedì, 20 Febbraio 2020

GODIASCO SALICE TERME - LA MINORANZA: «È DIFFICILE OPPORSI AL NULLA» CONCORSO VIGILI, GESTIONE DELLA BOCCIOFILA E RISCOSSIONE TASSE COMUNALI NEL MIRINO

Da qualche tempo a questa parte a Godiasco Salice Terme, si fa un gran parlare di alcune scelte discutibili prese, o che doveva o che stava o che vorrebbe prendere l’amministrazione comunale. Naturalmente questo ha scatenato una ridda di voci, alcune veritiere, altre frutto del più classico “gossip” condito in salsa godiasco-salicese che mai è mancato in simili circostanze ogni qualvolta qualche “mal di pancia” ha alimentato le sorti del primo cittadino e della maggioranza. Verrebbe da definirlo un classico, se non fosse che questa volta c’è qualcosa di particolare che merita di essere discusso. Infatti il capogruppo di minoranza (Unità e Progresso in Comune) Luca Berogno, insieme ad altri due membri della minoranza, Martina Frattini e Damiano Deantoni, ha richiesto un consiglio comunale straordinario. Il quarto componente della minoranza, Alberto Bina, è al momento nel limbo, sospeso tra la minoranza e la maggioranza e l’equidistanza...  gli sviluppi futuri ci diranno, ma soprattutto diranno ai cittadini di Godiasco Salice Terme cosa farà.Nel frattempo il sindaco ha convocato per questa sera , lunedì 20 Gennaio, il consiglio comunale.

Berogno, avete richiesto un consiglio comunale straordinario

«Si, è prevista da un articolo del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale. L’art.25 prevede, infatti, che se un quinto dei consiglieri chiede questa convocazione al sindaco indicando anche gli argomenti da trattare, il sindaco è tenuto a convocare il Consiglio ».

Qual è il primo argomento proposto in questa richiesta di convocazione?

«Il primo è il recente concorso tenuto per l’assunzione di due vigili urbani. Lo scopo, pur essendoci 45 candidati ammessi alle prove scritte, non è stato raggiunto. Abbiamo un solo candidato che ha superato le prove; e gli altri? Tutti inadeguati in così grande numero?  La cittadinanza è perplessa. Noi abbiamo chiesto di istituire una commissione d’indagine, come prevede l’articolo 12 dello Statuto Comunale, su quanto è successo».

Che cosa non vi quadra?

«Intanto il concorso è stato svolto da tre funzionari interni del Comune, che costituivano la commissione la quale, come costi, ha avuto solo il tempo sottratto al lavoro e dedicato alle varie fasi del concorso stesso. La commissione ha adottato e scelto il sistema della correzione a cascata  (ovvero la prova successiva viene valutata solo se nella precedente si consegue il punteggio da 21 a 30) che ha ridotto a 6 il numero delle seconde prove corrette e a 3 il numero dei candidati ammessi all’orale. La prima prova era a risposta chiusa (crocette). In genere, per queste prove, si fa un pre-test per valutarne la validità, l’adeguatezza, l’efficienza e l’efficacia. Non si sa se la prova è stata “testata” con modelli similari. La seconda prova era “aperta”. Quali conoscenze, competenze e capacità si volevano riscontrare? Quali sarebbero stati gli indicatori e i descrittori della presenza delle abilità di cui sopra? Insomma, era stata elaborata una griglia di valutazione? Non si sa. La terza prova, orale, aveva a sua volta, al di là dell’indicazione degli ambiti, criteri e metodi di valutazione?  Non si sa».

Al di là dei risultati del concorso, cosa ne pensa della candidatura del figlio del vicesindaco Luisella Piedicorcia?

«Non penso che ci siano motivi di illegittimità conclamati della candidatura, semmai motivi di opportunità».

Cosa avrebbe dovuto fare secondo voi il vicesindaco per “legittimare” la candidatura del figlio?

«Le dimissioni sarebbero state opportune ed eticamente corrette».

Qualche maligno vi punzecchia dicendo che voi della minoranza non fate davvero “opposizione”…

«L’opposizione è sempre legata a ciò che la maggioranza di un’amministrazione fa, e svolge una funzione di critica, anche di stimolo e costruttiva. Però se si fa poco o nulla è difficile opporsi al nulla. Abbiamo assistito al tramonto di Salice Terme e anche di Godiasco, dei suoi negozi e di molte attività, al fallimento dello stabilimento termale che ha messo in mezzo alla strada tanti lavoratori, tranne pochissimi fortunati che si sono o sono stati sistemati subito, e da parte dell’amministrazione non si è fatto e neppure detto nulla».

Avete denunciato situazione di scarsa trasparenza anche in merito alla situazione relativa alle casse comunali: esiste a Godiasco un problema relativo alla mancanza di introiti dovuti a tasse non pagate?

«Circa un anno fa, il gruppo di minoranza ”Unità e Progresso in Comune” chiese la convocazione del consiglio comunale in seduta segreta proprio perché le cifre di mancato pagamento e di morosità  emersa in merito alla Tari e all’Imu durante la discussione del bilancio di previsione erano a dir poco allarmanti: Tari 435.035 euro e Imu 623.035 dal 2013 al 2017. Ora, dopo oltre 18 mesi da quella seduta, chiediamo l’aggiornamento sulla situazione anche perché, nel frattempo, si sono verificate alcune iniziative come il richiamo della Corte dei Conti della Regione Lombardia e le nuove misure di inasprimento nei confronti dei morosi contenute nella Legge bilancio dello Stato 2020 molto importanti e significative. Vogliamo sapere quali azioni saranno intraprese e i risultati raggiunti per far pagare le tasse ai cittadini morosi che non pagano da anni. L’evasione si è ridotta o è aumentata? I cittadini che non pagano danneggiano tutti noi che con sacrifici paghiamo regolarmente. Come intende affrontarle la nostra amministrazione? Non certo nel senso che ha indicato nel “Documento unico di programmazione semplificato 2019-2021” approvato dalla maggioranza in consiglio comunale che prevede un “recupero”, nelle tre annualità, di euro 26 mila, euro 10 mila, ed euro 10 mila per l’Imu e un recupero annuo di ben 5 mila euro per la Tarsu-Tari».

Un altro punto su cui chiedete lumi riguarda la bocciofila. Che cosa ne è della struttura?

«è quello che vorremmo sapere. Sono ormai più di due anni che la struttura “Bocciofila Piero Fontana” di proprietà del comune di Godiasco è chiusa al pubblico. Soltanto un gruppetto di 5 – 6 appassionati, negli ultimi mesi, ed a proprie spese, si è preso l’impegno di mantenere i campi-giochi agibili. è una struttura per cui le passate amministrazioni hanno speso notevoli somme, per cui vogliamo sapere che ne sarà adesso che il contratto per l’ultimazione dei lavori, già oggetto di proroga, è scaduto il 31 dicembre».

Se doveste indicare qualche buona azione/attività di questa amministrazione?

«Tema: alla finestra in un giorno di pioggia vedi. Svolgimento: Ombrelli, ombrelli, ombrelli, pardon: dossi, dossi, dossi. Miracolosamente alcuni, in luoghi strategici, sono quasi normali; altri sono a rischio gomme e balestre, pure a velocità ridotta…ma per fortuna ora, un semaforo giallo presso alcuni di essi, intermittente, aiuta a cogliere il pericolo imminente di sfasciare l’auto… mentre si attendono, inutilmente , i due vigili che non sono stati varati dal concorso appena concluso».

 di Silvia Colombini

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