Mercoledì, 08 Luglio 2020
 

OLTREPÒ PAVESE – ARENA PO - «FACCIAMO DA NOI PER SUPERARE LA BUROCRAZIA»

Un nuovo percorso all’insegna della continuità. è quello di Alessandro Belforti, sindaco di Arena Po, che nel maggio scorso è stato rieletto come primo cittadino del paese. Il sindaco ci parla di questi primi mesi dopo le elezioni e ci spiega perché, a suo parere, Arena è una piccola isola felice.

Sindaco, con tutta sincerità, si aspettava a maggio la vittoria?

«Diciamo di sì. Anzi, forse con tutto quello che abbiamo in precedenza fatto la vittoria poteva anche essere più larga. è stata sicuramente una sfida molto dura, contro un ex sindaco del paese e contro un esponente della Lega, partito che ha vinto davvero in tantissimi post. Non era facile vincere ma alla fine ci siamo riusciti, considerando, appunto, gli sfidanti e anche il fatto che in campagna elettorale non abbiamo spinto più di tanto: noi ci siamo basati su quello che abbiamo costruito negli anni precedenti del nostro mandato ed era sotto gli occhi di tutti. Penso che di amministrazioni che hanno fatto quello che abbiamo fatto noi in cinque anni per Arena Po non ce ne siano mai state».

Questi primi mesi dopo la riconferma come sono andati?

«C’è stata sicuramente continuità con il passato. Abbiamo proseguito sulla traccia che avevamo segnato in precedenza e abbiamo trovato qualche problemino burocratico che stiamo risolvendo…».

Cioè?

«Dovevamo già essere partiti con il rinnovo dell’illuminazione pubblica ma non ci siamo riusciti, perché c’è qualcuno che si mette di traverso».

Intende la minoranza?

«Assolutamente no! Intendo le lungaggini burocratiche: tempo che arriva la risposta per il progetto, si gira il tutto alla ditta, la ditta risponde…insomma si va in ritardo».

La burocrazia: un problema ormai per tutti i comuni…

«è sempre più difficile. Poi la Corte dei Conti dà pareri che non sempre sono favorevoli, tutti si spaventano e quando succede poi si puntano i piedi e magari la realizzazione dei progetti va per le lunghe. La propaganda è la semplificazione di tutto, ma quando poi si tocca con mano si capisce che questa semplificazione non esiste. Per esempio, il tetto della scuola lo stiamo rifacendo adesso, dopo che la cifra che abbiamo richiesto ci è stata messa a disposizione il 18 agosto: tra le ferie, il bando e le altre cose, i lavori sono partiti in questi giorni…».

Altri lavori che state facendo?

«Abbiamo completato l’allargamento di una strada in una frazione, abbiamo asfaltato un’altra strada nel centro di Arena e stiamo provvedendo a mettere dei dissuasori di velocità su strade provinciali, davanti al cimitero del capoluogo e davanti alla piazza della frazione Ripaldina».

In campagna elettorale, al nostro giornale aveva parlato del “porto turistico”: una priorità per rilanciare il territorio, collegando per esempio Arena e Ripaldina con percorsi ciclo pedonali… cosa può dirci adesso?

«Rimane una nostra grande priorità e ci stiamo lavorando. è assolutamente un progetto che rimane vivo, come rimane vivo il progetto di tutta la piantumazione dell’area demaniale che abbiamo preso in carico come comune: si tratta di 13 ettari. è uscito da poco un bando e vorremmo sistemare anche questo aspetto. Siamo davvero sempre al lavoro».

Per i giovani cosa state facendo?

«Cerchiamo di tenerli il più possibile vicino al paese e ci stiamo riuscendo. Quello che mi è sempre dispiaciuto tantissimo negli anni era vedere i nostri ragazzi partire alla sera per andare magari nei locali di Stradella a fare l’aperitivo e tornare a notte fonda: così non vivevano mai il loro paese. Invece, con tante manifestazioni ed eventi, abbiamo cercato di tenerli qui e devo ammettere che i risultati si sono visti. Oltre a rimanere loro, portano anche amici dai paesi vicini e partecipano attivamente alla vita del paese. Questo è un aspetto molto importante a mio parere».

A livello di sicurezza come siete messi?

«Nei precedenti cinque anni abbiamo fatto un grande lavoro in questo senso, con un ottimo impianto di sorveglianza: tutti gli accessi al paese sono controllati da telecamere e lettura targhe. Abbiamo inoltre sotto controllo tutti gli accessi nelle frazioni. Stiamo incrementando sempre di più comunque: tutti gli anni una cifra viene sempre messa a disposizione per ampliare questo settore della videosorveglianza. Non abbiamo mai preso soldi dalla Regione e abbiamo sempre fatto tutto con le nostre finanze e le nostre forze. Non avevamo il tempo di aspettare i vari bandi e ci siamo arrangiati noi, sicuramente è stato un grosso sforzo, ma siamo soddisfatti. Non dico di essere un’isola felice…ma quasi».

di Elisa Ajelli

 
 
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