Martedì, 10 Dicembre 2019

OLTREPÒ PAVESE – VOGHERA – CASEI GEROLA – BAGNARIA –CASTELLETTO DI BRANDUZZO - PETIZIONE ANTI-AUTOVELOX: «BASTA FARE CASSA SULLE NOSTRE TASCHE»

La Bressana-Salice, la tangenziale di Voghera in prossimità dell’uscita Oriolo, la Voghera-Varzi in località Ponte Crenna e oggi anche la Voghera-Casei Gerola. «La Provincia non può pensare di far cassa penalizzando gli automobilisti dell’Oltrepò vogherese». Questo il “leit motiv” che caratterizza la petizione popolare, con richiesta di rimozione del dispositivo automatico di rilevamento della velocità posizionato sulla sp 206 nel tratto da Voghera a Casei  Gerola, presentata da consiglieri comunali, assessori e dai rappresentanti dell’Udc di Voghera. La petizione mira a far rimuovere o in alternativa momentaneamente a sospendere il funzionamento del dispositivo automatico di rilevamento della velocità posizionato sulla strada a doppia corsia Voghera - Casei Gerola, con eventuale possibilità  di rivedere almeno il limite di velocità portandolo a 90 chilometri orari. Secondo la petizione popolare che verrà presentata il nuovo autovelox sistemato sulla Voghera - Casei Gerola tende a penalizzare gravemente i pendolari e non che ogni mattina con il proprio automezzo raggiungono Milano o Sannazzaro de’ Burgundi o la Lomellina in un tratto di strada a doppia corsia, forse l’unica della zona. «Non bastano le strade ed i ponti ridotti per scarsa manutenzione in modo indecente con limitazioni di carreggiata, ci mancava anche questo provvedimento» affermano i presentatori della petizione che sta raccogliendo in questi giorni molte firme.

«Non abbiamo raccolto firme per suscitare polemiche, la nostra petizione vuole sollevare un problema e far riflettere su un provvedimento assunto che forse oltre alla sicurezza stradale mira anche a far cassa per sopperire in parte alle difficoltà finanziarie dell’ente Provincia» -  afferma Nicola Affronti, presidente del consiglio comunale di Voghera e quotidianamente pendolare che raggiunge con il proprio  mezzo il posto di lavoro a Milano. «I disagi e i pericoli restano, con le strade diventate in alcuni punti percorsi ad ostacoli. Non può inoltre passare il principio - conclude Affronti- che in mancanza di  manutenzione si impongono nuovi limiti di velocità».

Come risolverebbe il problema specifico oggetto della vostra  petizione?

«Prima di tutto noi chiediamo che si riconvochi il tavolo prefettizio al fine di verificare quali sono tutte le strade decretate e quelle che potrebbero comunque essere inserite, evitando se possibile questa concentrazione di autovelox provinciali che oggi insiste sul nostro Oltrepò vogherese».

Al Presidente della Provincia  Poma cosa chiede?

«Chiedo prima di tutto più attenzione per la nostra zona, che non si traduca solo in qualche autovelox in più. Gli interventi sulle strade più importanti attorno alla nostra città non possono essere solo i rappezzi fatti in queste ultime settimane. Pur comprendendo le difficoltà di chi amministra riteniamo si possa fare di più e di meglio».

E relativamente alla Voghera - Casei?

«Non possiamo accettare che per pochi chilometri di tolleranza si penalizzino in questo modo gli automobilisti e questo in una strada a nostro avviso che non può essere considerata oggi ad alto rischio grazie alle due corsie per senso di marcia, o quantomeno con rischio minore rispetto a tante altre».

Cosa chiede questa petizione?

«Chiede di valutare la situazione provinciale in modo complessivo e quindi di assumere decisioni che non risultino ‘punitive’ solo per alcuni territori. Di certi “aiuti” i pendolari fanno anche a meno».

Quante firme avete raccolto ad oggi?

«In una settimana siamo arrivati alle duecento firme. I primi firmatari sono i consiglieri comunali UDC Galloni, Piombini e gli assessori Geremondia e Panigazzi oltre ovviamente a me e a tutti gli esponenti del partito, ma risulta firmata anche da esponenti di altri partiti e soprattutto condivisa da cittadini che ne sostengono le motivazioni».

Se qualcuno volesse firmare dove può farlo?

«La raccolta firme avviene ogni sera dalle 18 alle 20 presso la nostra sede di via Papa Giovanni XXIII a Voghera».

In primavera si vota per le comunali. Cosa farà l’Udc?

«Il nostro partito sta monitorando la situazione, valutando alleanze possibili e credibili e non cartelli elettorali che dimostrano fragilità. Per fare accordi bisogna essere credibili e noi pensiamo di esserlo e soprattutto di mantenere con lealtà gli impegni. è certo che le situazioni locali sono diverse da quelle nazionali e quindi una valutazione in questo senso si impone, intanto prepariamo una buona lista di candidati».

   di Silvia Colombini

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