Mercoledì, 11 Dicembre 2019

OLTREPÒ PAVESE - SARTORI UNICO OLTREPADANO ALL’ASSEMBLEA NAZIONALE ANCI:”IL MODELLO VOGHERA SUL TAVOLO DI CONCERTAZIONE”

Il consigliere comunale vogherese Marco Sartori, in forza a Fratelli d’Italia, sarà uno dei rappresentanti della Lombardia e unico esponente del territorio d’Oltrepò all'Assemblea congressuale Nazionale Anci 2019 che si terrà dal 19 al 21 novembre ad Arezzo.

Sartori è uno dei 115 eletti tra sindaci, assessori e consiglieri comunali di tutta la Regione. Anci è una sigla che sta per Associazione Nazionale Comuni Italiani: «L’Associazione  - dichiara Sartori - è stata e sarà al fianco degli Amministratori per sostenere le loro istanze nei tavoli di concertazione nazionale e regionale, facendo valere le ragioni dei territori e portando avanti progetti e servizi in grado di diffondere lo sviluppo e l’innovazione locale. Per raggiungere tali obiettivi è fondamentale contare sul supporto di tutti i sindaci, assessori e consiglieri, che si riconoscono nell’autorevolezza di Anci Lombardia, in grado di fare sintesi e rappresentare le diverse sensibilità territoriali e politiche». 

Tra i temi che Sartori porterà sul tavolo di concertazione nazionale ci sarà sicuramente quello, a lui particolarmente caro, del “modello Voghera” (o “modello Sartori”, dicitura che ormai molti privilegiano).  «Porterò avanti la mia idea sulle certificazioni che gli extracomunitari devono produrre per richiedono servizi comunali come contributi economici e case popolari».

L’argomento, che da tempo è oggetto di dibattito, vede Sartori schierato in prima fila da anni: «Il mio modello è l’applicazione concreta dell’art.. 3 del D.P.R. 445 del 2000 e dell’art. 2 del D.P.R. 394 del 1999 che consente agli enti pubblici (Comune compreso) di richiedere ai cittadini extracomunitari che intendono accedere ai servizi sociali regolati dall'I.S.E.E. (tra cui l’assistenza economica) delle certificazioni o attestazioni ufficiali rilasciate dal paese di origine e tradotte in italiano con autentica dell’autorità consolare in cui siano riportati i possedimenti patrimoniali della persona in questione nel suddetto paese. E non delle semplici autocertificazioni prive poi di controllo. Se quell’articolo non è stato abrogato, è ancora legge».

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