Mercoledì, 11 Dicembre 2019

STRADELLA - VINUVA, L’EX SINDACO MAGGI CRITICO: «LA KERMESSE TRA LUCI E OMBRE»

Piergiorgio Maggi, ex prima cittadino e attuale capogruppo di minoranza, frena gli entusiasmi sulla riuscita della manifestazione appena svoltasi a Stradella.

Maggi, cosa pensa dell’evento appena trascorso?

«Sicuramente c’è qualcosa che ha funzionato, ma c’è anche altro che invece non è andato per il verso giusto».

Entriamo un po’ nel merito della manifestazione…

«La prima sera, la tradizionale “serata cocktail”, io non ero presente a causa di impegni personali. Ma mi hanno detto che è stata una serata un pochino fredda: sia dal punto di vista atmosferico che della serata in sé. Forse la formula pensata quest’anno non ha funzionato benissimo. Il sabato, poi, è iniziato con un flop terribile».

Cioè?

«L’annullamento della passeggiata tra i vigneti con degustazioni dei vini alle cantine. Non si può non fare. L’anno scorso era stata fatta e i produttori ci avevano accolto in maniera splendida: anche quest’anno loro avranno sostenuto delle spese e dire all’ultimo minuto che la cosa non si fa è spiacevole. La versione ufficiale che è stata data è che non c’erano abbastanza prenotazioni, ma se la prenotazione viene fatta solo tramite sms è logico che potrebbe non funzionare…va fatta, invece, alla Proloco o all’amministrazione comunale… Tra l’altro alcune di queste cantine che avrebbero fatto fare la degustazione sono state anche sponsor di questa manifestazione e ho sentito che sono abbastanza arrabbiati…».

L’assessore Frustagli ha dichiarato di essere molto soddisfatto dei dibattiti culturali che ci sono stati durante questo Vinuva… lei cosa ne pensa?

«A quello di Anffas e Amici di Teo ho partecipato anche io. Posso dire in generale che, a mio parere, avrebbero funzionato molto di più se fatti in un posto chiuso. C’era molto rumore intorno e secondo me i dibattiti sono stati un po’ impoveriti. Abbiamo un bellissimo Teatro: perché non farli lì? Sicuramente ci sarebbe stata più attenzione  e anche più tranquillità. Per quanto riguarda gli argomenti niente da dire, è la location che secondo me era sbagliata».

La nuova amministrazione ha dato spazio ai giovani nella serata del sabato…

«Non c’ero, ma ho ricevuto recensioni positivissime. So che la piazza era piena e che c’erano molti giovani. Sono stati bravi a organizzare questa serata: sono obiettivo e lo ammetto. è stato un limite nostro non riuscire a farla».

Passiamo, infine, alla domenica…

«C’è stato il Motoraduno Alpino e Ardito e lì c’era pieno di gente. Un momento che avevamo sempre realizzato anche noi. Ho saputo, però, che nessuno degli amministratori è andato a vedere e a fare i complimenti: mi sembra solo una questione di buon gusto. Spero di aver avuto una informazione sbagliata. Mi hanno invece riferito anche della chiusura, davvero molto bella e divertente, con i Magazine du Cafè.

Insomma, come dicevo prima, luci e ombre in questo Vinuva. Forse più ombre che luci. È la loro prima edizione, diamo loro il beneficio di inventario: possono solo migliorare, perché peggiorare è difficile. Ammetto che ci sono stati picchi molto buoni, ma devo anche essere sincero e dire che ci sono stati picchi molto bassi. Poi andrà fatta una valutazione in termini economici, è ovvio… anche perché la festa è stata ridotta di un giorno, rispetto alle precedenti…».

Può essere stato un problema?

«Non tanto per l’amministrazione, quanto per la Proloco, perché viene a mancare un incasso di una sera e autofinanziandosi magari qualche problema può esserci. Ne approfitto però per ringraziarli perché sono stati all’altezza come sempre».

Altri aspetti che non le sono piaciuti?

«Non aver dato spazio alla danza, una realtà importante per la nostra città».

In generale, cosa pensa dell’attuale amministrazione dopo che è trascorsa l’estate?

«Direi che in questi mesi hanno portato avanti progetti che c’erano già da prima, che avevamo impostato noi: asfalti, strade, campo giochi, il verde pubblico…

Di nuovo loro hanno solo fatto una versione edulcorata di Vinuva e hanno allungato di qualche settimana il Caffè Concerto».

  di Elisa Ajelli

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