Mercoledì, 11 Dicembre 2019

CASEI GEROLA - «FALDA ACQUIFERA DI CASCINA PARLOTTA, ATTENZIONE A NON DANNEGGIARLA»

Resta alta l’attenzione introno al riempimento delle ex cave di argilla nel comune di Casei Gerola. «Nella cava di Cascina Parlotta potrebbe esserci una falda acquifera affiorante, occorrono prescrizioni in caso si decida di conferire materiali di un certo tipo». A intervenire è il capogruppo di opposizione Ezio Stella, che risponde al sindaco Tartara:« Per quanto riguarda la Cascina Venezia ho appreso, con soddisfazione, che la nuova Amministrazione Comunale concorda con i pareri espressi dalla precedente nelle conferenze dei servizi convocate dalla Amministrazione Provinciale e cioè che si conferiscano nella cava solo terre e rocce da scavo in colonna A, ovvero adatte per siti a destinazione residenziale e a verde».

Stella, riguardo invece a Cascina Parlotta il sindaco aveva dichiarato che, una volta raggiunta la quota prestabilita, si sarebbero potuti conferire materiali di colonna “B”, cioè terre e rocce da scavo per il riempimento di siti ad uso commerciale e industriale. Non è così?

«Per quanto riguarda la Cascina Parlotta la situazione è più complessa. Infatti per ora sono state conferite solo terre e rocce da scavo in colonna A. Questo perché è stata emessa nel marzo 2017 un’ordinanza sindacale in tal senso vista, come rilevato dall’ARPA, la possibile presenza di una falda acquifera affiorante. Tale ordinanza sindacale è ancora vigente e, a mio avviso, per revocarla non basta aver raggiunto una quota, per altro non definita in modo preciso, con il conferimento di materiale in colonna A, avvenuto finora».

C’è il rischio che questa falda venga “disturbata” dal deposito di altri materiali?

«La sua altezza è molto variabile, potrebbe essere affiorante come detto da Arpa, e nel momento in cui si decide di emettere provvedimento di revoca dell’ordinanza occorrerebbe porre delle prescrizioni per evitare che il materiale depositato, in colonna B, abbia interferenze con la falda. Su questo nei prossimi mesi ci confronteremo con la Giunta Comunale nelle sedi preposte».

Ex zuccherificio. Il sindaco ha dichiarato di aver preso contatti con imprenditori interessati all’acquisizione dell’area. La logistica può essere davvero la svolta per il recupero?

«Ritengo che il punto di svolta per il riutilizzo dell’area sia stata la decisione presa nel nuovo piano di governo del territorio. Infatti, pur confermando come destinazione d’uso quella produttiva l’area, di oltre 400 mila quadri, è stata divisa in due ambiti tra loro indipendenti e quindi di più facile collocazione sul mercato. Essendo stata confermata la destinazione d’uso produttiva potranno essere realizzati solo insediamenti che rispondono a questa caratteristica, compresi quelli dedicati alla logistica. Non potranno essere invece realizzati insediamenti commerciali o residenziali».

Autovelox sulla dritta Voghera-Casei. D’accordo che è di competenza della Provincia, ma lei condivide la sua installazione?

«A seguito di due gravi incidenti mortali verificatesi sulla provinciale Voghera-Novara, nei pressi del supermercato Galassia, c’era stato un confronto tra l’Amministrazione Provinciale e Comunale per verificare se si potessero adottare misure per limitare, in quel tratto, la velocità. La Provincia, titolare della strada, ha deciso di installare un autovelox. La critica che mi sento di fare è l’avere previsto il limite massimo a 70 km orari e non a 90».

Quali saranno i temi “caldi” per il paese su cui vi confronterete con la giunta nei prossimi mesi?

«La riapertura del centro raccolta rifiuti sarà uno di questi. C’era sul tavolo una proposta fatta da ASM Voghera, di cui siamo soci, che prevedeva di eseguire i lavori necessari per renderla a norma e poi gestirla. Una proposta sicuramente da discutere e da modificare, ma che rappresentava un buon punto di partenza. C’è poi il problema del nuovo impianto di illuminazione al Campo Sportivo “E. Cucinotta”. Inutile negare che in queste condizioni l’attività delle società sportive risulta limitata, soprattutto per gli allenamenti che avvengono in ore serali».

Lei è stato sindaco per due mandati ed ha “perso il posto” da pochissimi mesi. C’erano dei progetti rimasti in sospeso della sua amministrazione che le piacerebbe vedere portati avanti da quella attuale?

«Mi auguro di vedere la conferma di tutti i vari servizi sociali, anche se siamo consapevoli della elevata spesa da sostenere e solo in parte rimborsata dalla Regione Lombardia. Spero, infine, che anche quest’anno sia realizzato il piano annuale di manutenzione delle strade visto che nel bilancio la spesa è finanziata con 30 mila euro».

  di Christian Draghi

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