Mercoledì, 20 Novembre 2019

CECIMA – PONTE NIZZA - 100MILA EURO SFUMATI, IL RESPONSABILE RIMOSSO DALL’INCARICO

Il responsabile dell’ufficio tecnico dell’Unione di Comuni Terre Malaspina, che coordina i servizi di Cecima e Ponte Nizza, non fa più parte dell’organico a partire dal primo ottobre. è questo il risultato del provvedimento disciplinare preso ai suoi danni per aver causato, con un’inadempienza burocratica, la perdita di un finanziamento regionale da 100mila euro. L’ufficio tecnico, in altre parole, non ha consegnato in tempo utile la documentazione al Pirellone, che ha di fatto cancellato il contributo.

«Sfuma la possibilità di fare un investimento importante – spiega il presidente dell’Unione e  sindaco di Cecima Andrea Milanesi - ma non ci sarà nessun danno per le casse dei nostri Comuni, come invece qualcuno ha lasciato intendere». Il riferimento è a quanto affermato dal consigliere di minoranza del Comune di Ponte Nizza Giuseppe Daglia sulle pagine del nostro giornale.

Il consigliere di minoranza Daglia l’ha chiamata in causa per responsabilità oggettive. Lei è il presidente dell’Unione, “non poteva non sapere”…

«In quanto rappresentante legale dell’Unione, capofila del progetto in questione, mi sento rammaricato del mancato avverarsi di questo intervento. Ma, parlando di responsabilità, mi preme sottolineare che nella struttura organizzativa dell’ente, ciascuna posizione organizzativa è unicamente responsabile del proprio settore per le relative competenze. Proprio per questo si è provveduto ad emettere un provvedimento disciplinare nei confronti del Responsabile dell’Ufficio Tecnico dell’Unione, che dal primo ottobre non fa più parte del nostro organico».

Daglia però ha parlato anche di ripercussioni importanti sul piano economico. Che cosa comporterà per le casse dell’Unione e del suo Comune la perdita di questo finanziamento considerato che dovrete restituire l’acconto ricevuto entro fine novembre?

«Non ci sarà alcuna ripercussione: nel novembre 2018 l’Unione ha provveduto, così come richiesto dal bando in oggetto, a completare la procedura di accettazione del contributo, al termine della quale Regione Lombardia ha disposto l’erogazione di un acconto del 40% dell’intero importo, pari a 36mila euro. Ora, trattandosi di mancato intervento, non ci saranno conseguenze sulle casse dell’Unione, perché non avendo preso impegni nei confronti di terzi non faremo altro che restituire la somma erogata da Regione a titolo di acconto. Quanto alle dichiarazioni del consigliere di minoranza Giuseppe Daglia, penso che indubbiamente l’aver perso le elezioni Comunali lasci l’amaro in bocca e comporti un senso di risentimento, ma la decisione, espressa dallo stesso, di diffondere notizie tendenziose e non veritiere sull’operato dell’amministrazione che rappresento, sia principalmente una mancanza di rispetto nei confronti di tutti i cittadini che il 26 maggio scorso hanno espresso in maniera evidente la propria fiducia nei confronti del sottoscritto e del Sindaco di Ponte Nizza, Tino Pernigotti. Pertanto credo fermamente che tutta la popolazione debba conoscere, anche a mezzo stampa, la realtà dei fatti e più genericamente le vicende che caratterizzano il nostro ente».

Milanesi, che cosa avreste finanziato con quel contributo?

«Nel 2018 avevamo candidato un progetto ambizioso per la realizzazione di un apparato di videosorveglianza di ultima generazione, completo di lettura targhe, che potesse fornire tutti i dati necessari alle forze dell’ordine, al fine di monitorare al meglio il territorio e nel tentativo di scongiurare furti e illeciti vari che erano diventati un problema. Il progetto presentato è stato valutato da Regione Lombardia ed è stato finanziato per un importo totale di 100mila euro, di cui 80mila cofinanziati con fondi regionali e i restanti 20mila con fondi propri degli enti».

Come si è arrivati a “perdere” quei soldi?

«Dopo aver ottenuto il contributo ci siamo impegnati nell’iter previsto dal bando, confidando negli uffici tecnici, i quali, come da prassi, si sarebbero occupati di espletare tutte le procedure necessarie, nei tempi previsti. Nel corso dei mesi abbiamo avuto diversi incontri nei quali gli uffici garantivano di rispettare le tempistiche previste dal bando. Solo alla scadenza dei termini per la rendicontazione noi amministratori siamo venuti a conoscenza dell’inadempienza da parte degli uffici. Questo ha comportato la perdita del contributo e il vanificarsi del lavoro che abbiamo svolto in sinergia con il comune di Val di Nizza e le Forze dell’Ordine, arrecando un danno per mancato intervento, che oltre ad aver un riscontro economico importante, ha principalmente compromesso il miglioramento della sicurezza dei nostri cittadini».

Parliamo della situazione del comune di Cecima: su quali progetti si lavorerà nei prossimi mesi?

«Nei prossimi mesi partiranno i lavori di completamento dei percorsi pedonali a ridosso della SP 461 del Penice, nelle località di Casa Cucchi e Casa Ponte. Questo intervento sarà possibile grazie al contributo di 50mila euro del Ministero dell’Interno contenuto nel Decreto Crescita per l’anno 2019. Proseguono i lavori per il completamento del parcheggio nel capoluogo di Cecima, in Via Cà d’Anna e abbiamo recentemente candidato un progetto di manutenzione del reticolo idrico minore, che ci auguriamo venga finanziato da Regione Lombardia».

Le fusioni tra Comuni sembrano un argomento un po’ passato di moda da queste parti. Lei come la pensa? Crede che in Oltrepò qualcun altro seguirà l’esempio di Colli Verdi?

«Personalmente sarei favorevole alla fusione di Comuni qualora si fosse già avviato un percorso di condivisione di servizi e personale, al fine di un’ottimizzazione dei costi ed a una migliore gestione dell’ente. è però un percorso lungo, che non tutti i Comuni sarebbero pronti ad affrontare. L’Unione tra i Comuni di Ponte Nizza e Cecima si sta già muovendo nella giusta direzione per ottenere un’ottimizzazione sempre maggiore dei servizi con il passare degli anni e al momento non vedo la necessità di pensare alla fusione».

 di Christian Draghi

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