Venerdì, 18 Ottobre 2019

OLTREPÒ PAVESE – PONTE NIZZA – GREENWAY VOGHERA VARZI - : LAVORI AI NASTRI DI PARTENZA. «L’INAUGURAZIONE ENTRO IL 2020». COSTERÀ CIRCA 3 MILIONI E MEZZO

Mai come ora i circa 19 chilometri che separano Salice Terme da Varzi erano stati oggetto di tanta attenzione: il completamento della “greenway”, la pista ciclopedonale nel verde ricavata dal tracciato della vecchia ferrovia Voghera-Varzi si appresta a diventare realtà. Riunite nella sala polifunzionale di Ponte Nizza, a pochi passi dalla vecchia stazione (scelta non casuale), le massime autorità locali si sono date appuntamento per una sorta di metaforico “taglio del nastro” con brindisi all’inizio – ormai imminente - dei lavori, previsti entro 15 giorni. 

A far da cerimoniere è stato il presidente della Provincia Vittorio Poma. Con lui il consigliere regionale Ruggero Invernizzi, il sindaco di Ponte Nizza Tino Pernigotti e il presidente della Comunità montana Giovanni Palli. A completare il quadro, i tecnici: Stefano Bina, direttore generale di Pavia Acque e l’ingegner Morini della ditta Tau srl di Milano, che realizzerà concretamente l’opera. 

Se è vero che la prima pietra non è ancora stata posata, è chiaro che le aspettative intorno alla greenway sono altissime. «Il rilancio turistico della Valle parte da qui» ha detto Poma. 18 km e 490 metri del tracciato ex ferrovia da mettere a nuovo, 2,5 dei quali sono già stati recuperati in passato ma in tratti discontinui. I lavori avranno un importo netto di 2 milioni e 100 mila euro. Con tutti i costi aggiuntivi l’opera costerà circa 3 milioni e mezzo. 2 milioni e 200 vengono dalla Fondazione Cariplo, 1 milione dalla Regione e la restante parte dalla Comunità montana.

La nuova strada ciclopedonale interesserà in tutto 13mila abitanti, sarà larga dai 2,5 ai 3 metri e avrà 4 punti di sosta con relative attrezzature: panchine, tavolini, cestini per i rifiuti, pannelli informativi e due fontanelle d’acqua per dissetarsi. Tra Rivanazzano e Godiasco sarà realizzato anche un piccolo ponte leggero. Il completamento dei lavori è previsto entro un anno dal loro inizio. L’inaugurazione effettiva potrebbe quindi tenersi prima della fine del 2020. 

La greenway sarà di proprietà della Provincia, ma data per così dire in “comodato d’uso” ai comuni del territorio. L’intervento sarà collegato a filo stretto alla realizzazione della nuova dorsale idrica che dalla pianura vogherese porterà acqua in Valle Staffora. «Un maxi intervento che si snoderà  proprio lungo la dorsale della greenway» ha spiegato Stefano Bina. «Un’opera da 3 milioni e 600mila euro che si appoggerà alla rete dell’acquedotto esistente cui saranno aggiunte delle interconnessioni. Lo scopo è quello di risolvere una volta per tutte il problema dell’approvvigionamento idrico nei mesi di siccità». La Valle Staffora (Val di Nizza in primis) tirano un sospiro di sollievo.

di Christian Draghi

 

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