Martedì, 17 Settembre 2019

OLTREPÒ PAVESE - GOLFERENZO È IL COMUNE CON IL PIÙ ALTO TASSO DI “OCCUPAZIONE”, PARI AL 112%

Il piccolo comune di Golferenzo, che vanta poco meno di 200 anime, negli ultimi tempi è salito agli onori della cronaca nazionale grazie ad una ricerca di Infodata, la quale lo ha decretato come “comune con il più alto tasso di occupazione”, pari al 112%. La rinascita di questo comune inizia circa una ventina di anni fa, con le prime opere pubbliche effettuate dall’amministrazione con lo scopo di migliorarne il contesto estetico. Il vero boom turistico però lo si è avuto una decina di anni fa, con la prima edizione di SaXbere, evento enogastronomico che ha saputo dare il giusto risalto al borgo storico. Negli ultimi anni al Comune di Golferenzo era stata formulata una proposta di fusione, con altri piccoli comuni limitrofi, con Santa Maria della Versa capofila. Proposta però rifiutata perché ritenuta, almeno per il momento, inopportuna. Il sindaco Claudio Scabini, classe 1987, ha da pochi mesi iniziato il suo secondo mandato, il quale lo vedrà impegnato in nuove iniziative sia amministrative che turistiche.

Sindaco, da poco ha iniziato il suo secondo mandato…

«Dopo 5 anni di mandato da sindaco di Golferenzo la mia idea è quella di proseguire con la linea intrapresa, avendo portato a termine molti obbiettivi proposti nel mio programma elettorale e reso Golferenzo un paese vivo. Io e il mio gruppo abbiamo ancora molti progetti da realizzare: al centro della nostra attenzione c’è il cittadino con tutti i suoi bisogni, senza trascurare l’importanza delle opere relative alla viabilità, manutenzione pubblica, sicurezza e valorizzazione delle opere già esistenti sul territorio. Il nostro programma è ambizioso: vogliamo coinvolgere tutti, dai giovani, con iniziative e proposte concrete per mezzo di attività pratiche di ogni genere, ai non più giovani, che sono la tradizione e questa deve essere tramandata e condivisa».

Ormai il nome di Golferenzo e indissolubilmente legato a due importanti eventi: Convivium e Saxbere.

«Due format di successo che hanno ispirato altre manifestazioni in altri comuni».

Quali sono stati, e quali saranno, i vostri punti forti?

«Saxbere e Convivium sono i nostri eventi più importanti dell’estate. Entrambi hanno come fine la promozione dei prodotti tipici, del nostro territorio e del nostro Borgo. Tutto nasce 10 anni fa quando per amore del nostro paese abbiamo voluto valorizzarlo creando delle manifestazioni che non erano ancora presenti nel territorio. Ogni anno cerchiamo di migliorarle, anche nei più piccoli particolari, per alzarne sempre di più il livello e allargarne il bacino di utenza. L’Associazione SaXbere di Golferenzo è  felice di essere un esempio per gli altri perché ogni cosa bella che viene fatta nel territorio è a vantaggio di tutti. Il nostro vantaggio è di avere un Borgo medioevale che si presta benissimo a queste manifestazioni, e le persone che lo abitano sono ben disposte a collaborare per rendere magica l’atmosfera aprendo i loro cortili e giardini».

Negli ultimi anni Golferenzo, ha subito un forte cambiamento: sia all’amministrazione comunale, attraverso i lavori pubblici, sia i privati attraverso le ristrutturazioni, hanno cambiato quasi totalmente l’aspetto del paese. Quando è cominciata questa “rivoluzione”?

«Questa rivoluzione possiamo dire che è iniziata una ventina di anni fa con la costruzione della nuova sede municipale quando l’amministrazione aveva già creduto nel potenziale del borgo per attirare turismo. Da qui molti proprietari hanno iniziato a ristrutturare le loro abitazioni, riportando alla luce le facciate in pietra come un tempo. Anche l’amministrazione ha contribuito pavimentando le strade comunali, creando nuove strutture e cercando di dare servizi ai cittadini di Golferenzo e ai turisti».

Questi cambiamenti hanno influenzato parecchio il mercato immobiliare?

«Possiamo dire che Golferenzo è uno dei borghi dove le abitazioni mantengo stabile il valore: le case sono molto ricercate ma è poca l’offerta: chi ha acquistato casa a Golferenzo negli anni passati ora non è interessato a vendere». 

Un paese in forte rilancio, ma con poche attività commerciali.

«Negli ultimi anni il turismo è in continuo aumento. Per questo, tramite il bando AttivAre, siamo riusciti a creare una sala polifunzionale dove al suo interno sarà allestita una vetrina dei prodotti tipici del territorio e qui la gente potrà acquistare e degustare vino e non solo. Altre attività e progetti stanno nascendo nel borgo, merito soprattutto del forte aumento dei turisti che utilizzano i b&b e agriturismi nel paese».

Com’è nata l’idea di aprire questa struttura?

»Perché Golferenzo deve vivere solo i mesi estivi? Porgendoci questa domanda è nato il progetto. Nel Comune mancava una struttura ricettiva dove non solo i turisti ma anche le persone del territorio potevano incontrarsi tutto l’anno. Grazie al contributo di Fondazione Cariplo e all’impegno della famiglia Belloni, che  ha concesso il fabbricato in comodato d’uso gratuito e parte di cofinanziamento, abbiamo sistemato nel centro del borgo una bellissima struttura che domina la valle. Nei prossimi mesi sarà inaugurata e pronta per accogliere i turisti e i cittadini di Golferenzo».

Tornando al discorso economico, Golferenzo detiene un primato particolare: è il Comune italiano con il più alto tasso di occupazione, pari al 112%. Com’è possibile?

«Golferenzo è un paese di solo 200 abitanti. Ci sono numerose aziende vitivinicole che richiedono un grande numero di manodopera. Per questo motivo la percentuale è così alta, dovuta all’alto numero delle assunzioni. In agricoltura anche i pensionati continuano a mantenersi iscritti pagando i contributi: anche questo fattore fa aumentare la percentuale di occupazione».

Come amministrazione quali progetti avete in cantiere per il futuro del paese?

«I progetti sono molteplici continuiamo con la strada intrapresa negl’anni cercando di migliorare la vita dei cittadini dando più servizi e continuando nella manutenzione del territorio per far sì che non solo gli abitanti ma anche i turisti possono sentirsi come protagonisti di una favola meravigliosa».

di Manuele Riccardi

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