Venerdì, 13 Dicembre 2019

OLTREPÒ PAVESE – “LE PAZIENTI E PARTORIENTI DELL’OSPEDALE DI VOGHERA DECISE A NON ANDARE ALL’OSPEDALE DI STRADELLA”

L’Onorevole vogherese Romaniello Cristian, del Movimento 5 Stelle, prende posizione in merito  alla chiusura temporanea del reparto di Ginecologia a Voghera e lo spostamento del servizio all’Ospedale di Stradella. 

“Questa mattina,dopo aver ascoltato gruppi di mamme molto preoccupate – dichiara Romaniello -  mi sono recato di mia iniziativa all’ospedale Civile di Voghera per incontrare i medici ginecologi del reparto di Ginecologia e Ostetricia. Lo scopo era quello di confrontarmi con i professionisti che tutti i giorni assumono ogni responsabilità sul campo, in un ambito delicato come quello sanitario, coloro che possono prevedere i rischi del problema della turnazione estiva che comporterebbe la chiusura “temporanea” del reparto di Ginecologia a Voghera e lo spostamento del servizio all’Ospedale di Stradella.

Questa scelta risulta incomprensibile e preoccupante. Le pazienti e partorienti che usufruiscono delle prestazioni dell’Ospedale di Voghera mi hanno riferito di essere già decise a non andare all’Ospedale di Stradella a causa della mancanza dei servizi essenziali come il dipartimento di emergenza, la rianimazione e la possibilità di consultarsi con rapidità con i medici disponibili in altri reparti dell’ospedale di Voghera, ma non di Stradella.

Ritengo che Voghera non possa trovarsi nella condizione di non avere il reparto di Ginecologia, soprattutto perché il bacino di utenza per questi servizi è molto vasto e raggiunge anche i paesi della Valle Staffora, i quali -in caso di complicanze- si troverebbero a dover raggiungere gli Ospedali di Pavia con un aggravio di tempi che potrebbero diventare pericolosi per la salute delle pazienti.

Auspico che tutte le forze politiche si esprimano con decisione per affrontare il rischio chiusura dei reparti dell’Ospedale e spero che l’amministrazione vogherese non si fermi alla discussione dell’ordine del giorno che sarà presentato dal Sindaco Barbieri al Consiglio Comunale del 16 luglio, ma che agisca immediatamente per non fare parole, ma fatti concreti.

Per non lasciare niente di intentato,ho chiesto anche l’intervento del Consigliere Regionale del M5S Simone Verni, affinché riferisca istituzionalmente alla Giunta Regionale la necessità di non togliere ai cittadini servizi ospedalieri importanti e io stesso sono pronto a portare la questione in Parlamento, anche presentando nei prossimi giorni un’interrogazione parlamentare al Ministro.

Ricordo infine che la cittadinanza esercita il ruolo più importante quando si unisce e pretende dalla politica delle scelte in proprio favore. Ricordiamo sempre che a Retorbido, oggi, non c’è un inceneritore grazie alla mobilitazione che negli anni ha posto l’attenzione sul rifiuto di un intero territorio all’insediamento di un ecomostro.

Molte mamme e molti padri – conclude Romaniello -  stanno reagendo all’idea di vedere un reparto chiuso. Se resteranno inascoltati, sono certo che sapranno costituire un Comitato, così come si fece a Retorbido. Avranno certamente il mio sostegno, in ogni sede possibile.

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